Aggiornamento Covid-19, altri 23 nuovi casi anche ieri. A Čadca chiudono tutte le scuole

Dopo i 18 nuovi casi registrati martedì, che hanno anche toccato l’ufficio della Presidenza slovacca e costretto all’isolamento preventivo il capo dello Stato, ieri in Slovacchia sono stati altri 23 (dodici maschi e undici femmine) i casi di infezione da nuovo coronavirus, metà dei quali provenienti dai focolai emersi nel distretto di Čadca, nel nord della Slovacchia, dove nei giorni scorsi sono state chiuse alcune scuole.

Quello di ieri è stato il numero più alto di nuovi contagi confermati da due mesi, precisamente dal 23 aprile, e la mediana settimanale è salita nel frattempo al valore di 10 (nuovi casi medi) dopo essere scesa a zero nei giorni scorsi.

L’alto numero di casi è dovuto all’esecuzione di un numero elevato di tamponi tra i contatti delle persone trovate infette in precedenza a Čadca. Altri casi sono stati registrati, secondo il ministro della Salute Marek Krajčí, come segue: 3 nel distretto di Bratislava, 2 a Spišská Nová Ves, 2 a Humenné, 1 nei distretti di Medzilaborce, Svidník, Topoľčany, Bánovce nad Bebravou e Košice.

Il numero totale di contagi dall’inizio della crisi è arrivato a 1.630, di cui 150 sono attualmente positivi, mentre 1.452 sono finora le persone guarite (4 ieri).

Venti pazienti sono attualmente ricoverati in ospedale, quattro di loro hanno diagnosi accertata di coronavirus, uno è in terapia intensiva, nessuno necessita di ventilazione polmonare. I decessi per coronavirus sono fermi da settimane a 28, in buona parte ospiti di una casa di riposo a Pezinok (Bratislava), dove è scoppiato il più pericoloso focolaio di contagi in Slovacchia e Martin (Žilina).

Finora in Slovacchia sono stati effettuati in totale 204.847 esami, di cui 936 ieri e 1.257 martedì.

Secondo l’epidemiologa Alexandra Bražinová, intervistata da Sme, una potenziale seconda ondata di contagi non è impossibile. L’impennata di nuovi casi di infezione è dovuta chiaramente al fatto «che abbiamo i confini aperti», e persone che provengono da Stati con un’incidenza della malattia più elevata stanno portando l’infezione nel paese. L’epidemia non si è conclusa, «l’abbiamo solo fermata per un po’» ma «dovremo imparare a conviverci».

Dopo l’aumento dei casi a Čadca, tutte le scuole primarie e materne del comune saranno chiuse da domani 26 giugno. Chiusa anche la piscina comunale e le attività dei centri estivi, mentre l’apertura della piscina estiva è temporaneamente rimandata al 6 luglio. Decisioni prese dall’amministrazione comunale sulla base delle raccomandazioni dell’unità centrale di crisi.

 


Per chi proviene dall’Italia e intende entrare in Slovacchia, è disponibile un elenco di venti strutture sanitarie in tutto il paese dove è possibile svolgere un tampone per il Covid-19. Per maggiori informazioni vedere qui.

(La Redazione)

Illustr. geralt CC0

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