Prima assemblea online di CAMIT Slovacchia approvati il consuntivo 2019 e il preventivo 2020: nessuna info a Buongiorno Slovacchia

Si è tenuta ieri la prima assemblea generale con mezzi elettronici (virtuale, o meglio online) della CAMIT “Camera di Commercio Italo Slovacca” (CCIS) con sede a Bratislava (SK), a cui come Buongiorno Slovacchia s.r.o. aderiamo per decisione della maggioranza dei soci della società a cui fa capo il nostro gruppo editoriale.

Non è stato facile parteciparvi, anche per chi di elettronica e sistemi informatici se ne intende: ovviamente è merito dei dirigenti e dello staff se la vita di un’associazione è attiva e partecipata… è causa degli associati se non vi partecipano o non sanno adeguarsi alle nuove tecnologie. Mea culpa quindi se non abbiamo potuto già ieri farvi un resoconto puntuale, come nostro dovere, ma qualche sassolino dalla scarpa permetteteci di togliercelo.

Abbiamo già fatto presente che la prossima assemblea generale annuale deciderà le nuove cariche sociali: Consiglio Direttivo e Presidenza (Presidente ed esecutivo) e di quanto ci sarebbe bisogno di un po’ di “trasparenza reale”, altrimenti non ci si spiegherebbe perché ogni qualche anno sono nati tentativi di costituzione di soggetti associativi alternativi. Ovviamente questo è solo un nostro punto di vista: una nostra constatazione.

Abbiamo richiesto oggi al Segretario Generale Giorgio Dovigi se poteva fornirci quali soci, ma soprattutto quali giornalisti, i dati pubblici dell’Assemblea. Vi possiamo dire quanto ci è stato “gentilmente” risposto: l’ordine del giorno è stato approvato, il resto lo potrete vedere nel verbale. Non ci è stato dato modo di sapere il numero degli associati aventi diritto al voto e quanti realmente hanno potuto esercitarlo, direttamente o per delega.

Per un mandato sono stato membro del Consiglio Direttivo e nemmeno quale Consigliere, allora, ho potuto mai sapere ciò che chiedevo. Cosa fatta presente a tutti, che ha portato ad alcuni cambiamenti, direi anche abbastanza sostanziali: prima di tutto, le dimissioni dell’allora Segretario Generale Alessandro Villa (ovviamente, ufficialmente per motivi personali), cambi dello statuto, riduzione dei Consiglieri… e cosa da non sottovalutare, la decisione del Governo Italiano intervenuta non molto tempo dopo di non finanziare più come in precedenza le Camere di Commercio all’estero (se qualcuno sarà interessato torneremo su questa questione, in un altro momento).

Su tutto questo ovviamente non ci resta che pubblicare i nostri articoli e, come abbiamo avuto modo di scrivere, anche con la mascherina parleremo e scriveremo… anzi parleremo e scriveremo ancora di più.

Ai tempi di Villa Segretario e della sua sostituzione, per fortuna di tutti gli italiani presenti in Slovacchia, la Camera di Commercio Italo Slovacca aveva il più grande Presidente che poteva sperare di avere: Ignacio Jaquotot, spagnolo, allora amministratore delegato e presidente del Cda di VÚB banka (Gruppo Intesa). Jaquotot ha saputo gestire la delicata situazione che in tanti anni si era venuta a consolidare e ha indubbiamente dato una svolta, da vero Presidente superpartes che con mano ferma e precisa ha messo ordine in una situazione che alla luce di quanto sembra trasparire potrebbe riemergere.

Di lui abbiamo parlato nei nostri articoli del:

Ma da giornalisti, e soprattutto da imprenditori e consulenti che operano qui oramai da decenni, vorremmo cercare di parlare con qualcuno che magari avrebbe fra i suoi doveri di carica anche quello di dedicare un momento del suo tempo prezioso anche a questi aspetti, che se trascurati possono diventare un vero e proprio cancro.

È da anni che sollecitiamo tutti i “potenti” ad ascoltare anche le voci fuori dai palazzi… se la Camera di Commercio Italo Slovacca fa parte del “sistema Italia”, allora sia gli associati prima di altri, ma anche tutta la comunità, tutti hanno il diritto di sapere e di chiederne conto.

Chi dovrebbe intendere, sicuramente capirà, e a costo di ulteriori ritorsioni, continueremo a scrivere e a parlare.

La Camera di Commercio è un’associazione che viene considerata quasi un ente pubblico, pertanto nessuno deve far finta che non stia succedendo nulla: la Camera deve e dovrà essere la Camera degli Associati, e non la Camera di una parte degli associati!

La Camera di Commercio non può essere al servizio di alcuni, ma deve essere al servizio degli Associati e anche, talvolta, al servizio di tutti, perché è anche sostenuta da contributi statali, meno di un tempo, ma lo status pubblico o para-pubblico c’è.

Noi capiamo che se di una cosa non se ne parla, non significa che tutto va bene… anzi! e per questo ne vogliamo parlare.

Anche in questo caso alla nostra richiesta di avere qualche informazione per i nostri lettori, che magari potrebbero avere anche l’intenzione di associarsi, ci è stato risposto che leggeremo sul verbale dell’assemblea ciò che è stato deliberato.

Cari lettori, non prendetevela a male…

Questi erano i punti all’ordine del giorno:

1.    Relazione del Presidente
2.    Rendiconto e Approvazione delle Attività e del Bilancio Consuntivo 2019
3.    Descrizione e Approvazione del Programma di Attività e Bilancio Preventivo 2020
4.    Istituzione di un Fondo di Riserva Straordinaria
5.    Varie ed eventuali

Accontentatevi del fatto che i convocati online hanno approvato all’unanimità tutti i punti all’ordine del giorno.

Il sito ufficiale della Camera evidenzia n. 170 quale numero delle aziende associate. Il Segretario Generale ci ha dichiarato che non ricorda il numero dei soci che avevano diritto al voto nell’Assemblea di ieri (sì, quella di ieri 23 giugno 2020, ovviamente, non quella di 12 anni fa)… La convocazione online sembra abbia avuto una partecipazione di 39 associati (presenti online direttamente o mediante delega): non facciamo ulteriori commenti in quanto non possiamo dirvi di più in questo preciso momento, per consolarvi sappiate che la nostra società editrice Buongiorno Slovacchia s.r.o. ha:

  • fatto richiesta di adesione a socia, allegando la ricevuta dell’avvenuto versamento della prevista quota annuale, in data 05 marzo 2019, ovvero la mattina stessa in cui era convocato il Consiglio Direttivo con all’Ordine del Giorno l’approvazione dell’adesione di nuove richieste di ammissione a socio;
  • è stata ammessa a socia, dopo la pausa estiva, il 24 Settembre 2019;
  • solo in data 16 giugno 2020, dopo due mail di richiesta abbiamo ottenuto la risposta ufficiale… anche se siamo stati alcune volte invitati e alcune altre forse no.

   ma che ci sia qualche problema ?

Evidentemente a questo punto riteniamo di sì.

Speriamo che venga fuori: ma noi siamo ostinati !

Qualche volta un piccolo giornalista può cambiare la storia anche di un Paese: qui in Slovacchia Ján Kuciak lo ha dimostrato, purtroppo però pagando con la propria vita la sua voglia di conoscenza e di verità.

Non ci permetteremmo mai di paragonarci all’eroe contemporaneo slovacco… lungi da noi !

Pensiamo di aver fatto molto in passato per far pulizia, e per questo non ci hanno premiato, anzi abbiamo pagato un caro prezzo.

Ma a dispetto di tutto, siamo e saremo finché ce la faremo qui a scrivere e a parlare anche con la mascherina.

Auspichiamo che il Presidente e il Consiglio Direttivo della Camera siano disponibili a un incontro con la “stampa” al fine di chiarire quale sia il giusto rapporto che la CCIS vuole tenere con i giornali, in particolare quelli di lingua italiana…

e non temete, in ogni caso vi terremo informati !

(L’Editore)

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