Firmato memorandum d’intesa tra governo e banche sull’abolizione della tassa speciale

Il Ministero delle Finanze ha firmato un memorandum d’intesa congiunto con l’Associazione bancaria slovacca (SBA) presieduta da Alexander Resch. Lo ha annunciato in conferenza stampa lunedì 22 giugno il primo ministro Igor Matovič (OĽaNO), aggiungendo che sarà introdotto un nuovo regime in sostituzione del prelievo bancario.

L’accordo è stato raggiunto dopo tre mesi di intensi negoziati grazie al “buon senso” e alla buona volontà di entrambe le parti, ha detto il premier. “Non consideriamo le banche come nemiche”.

Il memorandum prevede la sospensione della tassa speciale per gli istituti di credito il 1° luglio di quest’anno e la sua abolizione dal 1 gennaio 2021, nonché l’utilizzo di maggiori risorse per progetti chiave del governo, come la costruzione di ospedali e di appartamenti destinati all’affitto, ha spiegato Matovič.
Parte della somma prevista con l’imposizione della tassa speciale alle banche verrà infatti investita nel Fondo nazionale di sviluppo (NRF). Inoltre, le banche si impegnano ad investire ogni anno mezzo miliardo di euro nei progetti governativi e un ulteriore miliardo di euro in prestiti “accessibili” alle aziende e ai privati cittadini.

Secondo il ministro delle Finanze Eduard Heger (OĽaNO), l’accordo raggiunto è il migliore possibile sia per le banche, che per i cittadini e le imprese. “In questo momento, è ancora più importante per noi avere un settore bancario sano. Pertanto, è fondamentale essere riusciti a sostituire il prelievo bancario con un nuovo schema, che rappresenta il contributo significativo del governo alla resilienza delle banche slovacche di fronte alle situazioni di crisi”, ha dichiarato Heger. Sostenere la crescita economica e creare nuovi posti di lavoro sarà ora l’obiettivo prioritario del governo, ha aggiunto il ministro.

Anche il presidente di SBA, Alexander Resch, ha valutato positivamente il memorandum, ritenendolo “la prova di un’eccellente cooperazione”, nonché un accordo “reciprocamente vantaggioso che modifica il sistema introdotto nel 2012 in risposta alla crisi finanziaria.”
Il nuovo sistema libererà risorse e consentirà di utilizzare l’aumento di capitale delle banche per fornire più credito e un totale di 1,5 miliardi di euro sotto forma di prestiti per sostenere l’economia nazionale, ha commentato Resch.

Reazione positiva anche da parte del governatore della Banca nazionale Peter Kažimír, secondo il quale l’accordo raggiunto “rafforzerà la stabilità del settore finanziario slovacco” e “contribuirà ad accelerare la ripresa economica”.

Le modifiche risultanti dal memorandum saranno discusse dal Parlamento nella sessione di luglio. In seguito dovrà essere elaborato il regolamento attuativo del provvedimento, sicuramente la parte più attesa dagli istituti di credito, come ha affermato Resch.
L’accordo comprende anche il ritiro di tutti i ricorsi presentati dalle banche contro lo Stato per tutelare “il diritto costituzionalmente garantito di esercitare i diritti di proprietà e di fare affari liberamente” , e salvaguardare anche la politica dei dividendi.

(Paola Ferraris)

Foto: vlada.gov.sk

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