Forza, Alex non mollare siamo tutti con te! Gravissimo il pilota paralimpico Zanardi

Incidente Alex Zanardi – foto: il Messaggero

Foto di Alex Zanardi tratta da fanpage.it “Alex Zanardi campione del mondo”

Venerdì pomeriggio grave incidente. in provincia di Siena, al grande sportivo Alessandro Zanardi (più noto come Alex Zanardi) durante una delle tappe della staffetta di “Obiettivo tricolore“, la staffetta che vede tra i partecipanti atleti paralimpici in handbike, bici o carrozzina olimpica.

L’atleta paralimpico si è scontrato ieri pomeriggio contro un camion con rimorchio che percorreva, in senso contrario al suo, la statale 146 fra Pienza e San Quirico d’Orcia. Trasportato da un’eliambulanza alle 18:00 è arrivato all’ospedale Santa Maria alle Scotte di Siena; risultava gravissimo ed è stato subito sottoposto a un intervento neurochirurgico per il grave trauma cranico riportato.

Il campione mondiale di “Ironman” è stato trasferito in terapia intensiva, la prognosi resta riservata. Le sue condizioni  sono gravissime.

Alessandro Zanardi, detto Alex (Bologna 23 ottobre 1966) è uno sportivo nato: pilota automobilistico e paraciclista, ha fatto anche il conduttore televisivo. Da bambino si trasferì a Castel Maggiore, a pochi chilometri dal capoluogo emiliano e qui sviluppò la passione per i motori, appassionandosi alla Formula 1.

Pochi come Alex possono dire di aver fatto agonismo con così tanti tipi di veicoli:

  • cominciò nel 1980 a gareggiare con i “kart”;
  • nel 1982 si iscrisse alla categoria “100 cc” e arrivò terzo ai campionati nazionali nonostante la sua scuderia fosse composta da lui pilota e il padre (idraulico di professione) come suo meccanico;

  • nel 1983 passò alla categoria “100 Super” e fece le prime apparizioni in gare di livello internazionale;
  • nel 1985 conquistò il titolo italiano, vincendo tutte le gare tranne una e si impose al Gran Premio di Hong Kong;

  • nel 1987 conquistò il titolo europeo;
  • nel 1988 conquistò nuovamente il Gran Premio di Hong Kong prima di abbandonare i kart e fare il suo esordio nella Formula 3 italiana con una Dallara-Alfa Romeo del team di Coperchini;
  • nel 1989 con una Ralt-Toyota ottenne le prime soddisfazioni, sempre in Formula 3;
  • nel 1990 con il suo passaggio al team RC Motorsport sfiorò il titolo italiano, arrivando secondo;
  • nel 1991 decise quindi di passare in Formula 3000 e subito dopo alla Formula 1 correndo per la Jordan  (team dove Michael Schumacher era in procinto di passare alla Benetton);
  • nel 1992 passò alla Minardi come collaudatore e terzo pilota;
  • nel 1993 passò alla Lotus ma fu incredibilmente sfortunato: prima investito mentre si trovava in bicicletta a Bologna, poi durante le prove del Gran Premio del Belgio si schiantò a 240 km/h contro le barriere del Raidillon;

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetto" nel banner a fondo pagina"

  • nel 1994 rientrò nel team Lotus prima come collaudatore, poi sostituì un pilota del team a seguito di un incidente capitatogli;
  • nel 1996 passa alla formula CART (Championship Auto Racing Teams);

Alex Zanardi nel Champ Car race in Vancouver – Foto di wileynorwichphoto – Flickr tratta da Wikipedia
  • campione CART nel 1997 e nel 1998;
  • nel 1999 ritornò in Formula 1 con la Williams assieme a Ralf Schumacher;

Alex Zanardi (Williiams Supertec) – 1999 – foto: Paul Lannuier from Sussex, NJ, USA tratta da Wikipedia
  • nel 2000 torna alla formula CART correndo per il Team di Mo Nunn…;
  • il 15 settembre 2001 a Lausitzring ebbe un altro terribile incidente, l’impatto fu violentissimo, la vettura di Alex Tagliani colpì perpendicolarmente la vettura del pilota bolognese all’altezza del muso, dove erano alloggiate le gambe, spezzando in due la Reynard Honda: in questo incidente Alex perde entrambe le gambe, ma si salva.

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetto" nel banner a fondo pagina"

Incidente a Lausitzring del 2001 e sue conseguenze – foto tratta da medicinaonline
  • nel 2002 la CART diede al pilota la possibilità a Toronto di far partire una gara della stagione;
  • nel 2003 Zanardi tornò nel circuito tedesco nel quale due anni prima era stato vittima del terribile incidente, per ripercorrere simbolicamente i restanti 13 giri della gara del 2001 a bordo di una vettura appositamente modificata;
  • nel 2005 tornò alla vittoria aggiudicandosi a bordo di una BMW 320si WTCC del team Italy-Spain la seconda gara del Gran Premio di Germania gara valida per il Mondiale Turismo. Il bolognese, sempre nello stesso anno, riuscì a conquistare il Campionato Italiano Superturismo;
  • nell’ottobre del 2005 vinse anche la prima manche del Campionato Europeo Superturismo a Vallelunga;
  • nel 2007 partecipò per la prima volta alla Maratona di New York e si piazzò quarto;
  • nel 2009 si impose in gara-1 a Brno al volante della sua BMW320si;

Il podio della Wtcc Brno 2009 – foto motorionline.com
  • nel paraciclismo conquistò due medaglie d’oro ai Giochi paralimpici di Londra 2012: oro nella gara cronometro individuale di ciclismo (H4) registrando con la sua handbike il tempo di 24:50.22 e un altro splendido oro nella gara in linea della handbike, categoria H4;

Alex Zanardi esulta per uno dei suoi ori: immagine tratta da meteoweb.eu
  • alle Paralimpiadi Rio 2016, Zanardi conquistò il terzo oro per l’Italia;

Foto tratta da:  Paralimpiadi, il ciclismo è d’oro. Zanardi, Podestà e Mazzone trionfano – repubblica.it
  • nel paraciclismo conquistò otto titoli ai campionati mondiali su strada di handbike categorie H4 e H5:

Baie-Comeau 2013 – Cronometro H4: vincitore
Baie-Comeau 2013 – In linea H4: vincitore
Baie-Comeau 2013 – Staffetta mista: vincitore
Greenville 2014 – Cronometro H5: vincitore
Greenville 2014 – Staffetta mista: vincitore
Nottwil 2015 – Cronometro H5: vincitore
Nottwil 2015 – In linea H5: vincitore
Nottwil 2015 – Staffetta mista: vincitore

  • nel 2016, in occasione dei propri 50 anni, ritornò a correre con le 4 ruote partecipando al campionato GT italiano;

Alex Zanardi con la Bmw M4 Dtm (Foto Bmw) tratta da tuttomotoriweb.com
  • nel 2019 debuttò nuovamente a livello internazionale con le 4 ruote alla 24 Ore di Daytona, senza protesi, nella Classe GTLM, con la BMW M8 GTE;

Foto tratta da: autosport.com – Zanardi alla 24 ore di Daytona
  • nel 2016 Alex Zanardi durante le Paralimpiadi di Rio pensò e poi fondò “Obiettivo3 – O3“, che si autodefinì come un “Centro D’ascolto Dello Sport Paralimpico”, lodevole iniziativa per la valorizzazione dello sport paralimpico. Per chi volesse saperne di più: www.obiettivo3.com;
  • nel settembre 2019 il grande Alex stupisce ancora il mondo: il giorno prima record del mondo nella Ironman Full Distance (8h25’30”), il giorno dopo completato l’Ironman 70.3 in 4 ore 31 minuti e 38 secondi;

Proprio Obiettivo3 ha organizzato la staffetta paralimpica “Obiettivo Tricolore” in cui nella tappa di ieri è avvenuto il terribile incidente. La staffetta era l’ultimo straordinario evento ideato da Alex Zanardi. Il programma prevedeva che dal 12 al 28 giugno 2020, tre gruppi di atleti sarebbero partiti da tre diverse località del nord Italia che sono state denominate Staffetta Verde, Staffetta Rossa e Staffetta Bianca (come i tre colori della nostra bandiera nazionale):

Le atlete Ana Maria Vitelaru e Giulia Ruffato-Foto da repubblica.it:  Dalla Svizzera a Santa Maria di Leuca con Obiettivo Tricolore, la grande staffetta di Obiettivo3 e Alex Zanardi

STAFFETTA VERDE: partita per prima venerdì 12 giugno da Luino, con Silvana Vinci che passando il testimone ad altri atleti arrivò a Molteno (Lombardia). Il 13 giugno San Pellegrino Terme (nel bergamasco per una visita speciale all’ospedale Papa Giovanni XIII) con arrivo all’autodromo di Monza, il 14 la tappa prevedeva la Certosa di Pavia, il 15 Milano. Il giorno dopo la “Staffetta verde” cambia regione e raggiunge Varano dè Melegari.  Mercoledì 17 si scende verso il Porto di Pisa. Giovedì 18 l’atteso arrivo a Firenze.

STAFFETTA ROSSA: partita sabato 13 giugno da Levico Terme (Trentino Alto Adige), con l’atleta (starter) Michele Grieco che ha sostato a Fonzaso e poi durante il weekend raggiunse Palmanova (Friuli V.G.) e quindi il 15 giugno a Padova (Veneto) e di seguito i Colli Euganei, dal Castello del Catajo ad Arquà Petrarca, per arrivare in Emilia-Romagna. Martedì 16 la staffetta entrò all’autodromo di Imola. Il giorno dopo tappa al Mugello e il 18 arrivo a Firenze.

STAFFETTA BIANCA: partita martedì 16 partirà da Saluzzo, nel cuneese, con il preparatore atletico Francesco Chiappero, accompagnato per un tratto dal più giovane atleta di Obiettivo3, Alessandro Velata per raggiungere Genova, dove il testimone passò a Eleonora Mele ai piedi del nuovo Ponte Morandi. Il 17 giugno ci fu l’incontro della Staffetta Bianca con Alex Zanardi a Marina di Sarzana e il ricongiungimento con la Staffetta Rossa.

Alex Zanardi con la Staffetta Tricolore a Firenze, il giorno prima del terribile incidente – foto da repubblica.it

STAFFETTA TRICOLORE: riunite le staffette e i testimoni a Firenze, il 19 ripartì la Staffetta Tricolore con l’obiettivo di arrivare il 20 giugno sera nel Lazio… Qui interrompiamo la descrizione del programma che riprenderemo quando Alex Zanardi sarà fuori pericolo.

Vogliamo solo aggiungere una breve osservazione circa l’originalità e il grande significato che questa iniziativa aveva: un’Italia unita, da nord a sud, che riparte dopo la pandemia. Alex ci tiene all’Italia. In ogni sua foto la scritta Italia è cubitale. Grande è stata la sua opera in favore

Concludiamo con il nostro più grandissimo augurio: Alex ce la farai, devi farcela, ritorna a stupirci ancora.

Siamo tutti con te!

(Red)


Aggiornamento del 21 giugno 2020 ore 17.00

Le condizioni di Alex Zanardi, sono gravi, ma stabili: secondo i medici più il tempo passa più c’è speranza…

(Red)

Be the first to comment

Rispondi

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetto" nel banner a fondo pagina"

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.