Diagnosi on line: Dottor Google “indovina” una volta su tre

 

Dottor Google non è poi così affidabile come potreste pensare! Un nuovo studio pubblicato sulla rivista Medical Journal of Australia rivela ciò che molti di voi avranno già notato, ovvero che quando si parla di salute e malattie, Dottor Google e colleghi (ad esempio le app per smartphone e i vari siti medici) non sempre “ci azzeccano”.

Il nuovo studio ha preso in esame 36 siti e app mediche che offrono diagnosi gratis ed ha analizzato 48 diversi sintomi per valutare l’affidabilità delle diagnosi.

Quanto possiamo fidarci delle diagnosi on line?

Ebbene, dalla ricerca è emerso che solo nel 36% dei casi la diagnosi corretta è comparsa al primo posto. Nel 58% dei casi è stata visualizzata fra le prime 10 diagnosi possibili. Insomma, nella maggior parte dei casi questi tipi di strumenti offrono diagnosi scorrette che, in alcuni casi, potrebbero rivelarsi persino dannose, ad esempio quando e se il paziente si affida a internet anche per gli eventuali trattamenti legati a diagnosi sbagliate. D’altro canto, app e siti in cui si possono ottenere le diagnosi potrebbero spingere le persone a cercare assistenza professionale anche quando non è effettivamente necessario, e ciò causerebbe spese importanti, sia per il SSN che per il singolo cittadino.

Come se non bastasse, gli autori dello studio ricordano che non sempre queste app tutelano effettivamente la privacy degli utenti, e tra l’altro non sempre dietro questo genere di servizi vi sono delle persone effettivamente qualificate in grado di fornire consigli medici attendibili e seri.

Alla luce di quanto spiegato, gli esperti sottolineano dunque che questi servizi dovrebbero basarsi innanzitutto su fonti di qualità, e dovrebbero offrire consigli diagnostici o di trattamento più attendibili e precisi.

(Maria Vasta, Blogo cc by nc nd)

Illustr. Simon CC0

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