
Il ministro della Salute Marek Krajčí (OĽaNO) ha detto ieri che i debiti degli ospedali statali per investimenti, secondo le stime più ottimistiche, sono pari a 1,5 miliardi di euro, anche se alcuni prevedono cifre fino a 3 miliardi di euro. È una questione che dobbiamo risolvere, e quest’anno dovremmo essere in grado di prevenire un ulteriore indebitamento eccessivo degli ospedali statali. Alla fine di quest’anno terminerà per le strutture sanitarie la sospensione delle esecuzioni su richiesta dei creditori, a meno che la Corte costituzionale non decida diversamente, ha detto il ministro, che ammette che il governo, e in particolare il ministro delle Finanze Eduard Heger e quello della Salute si troveranno a dover maneggiare un’enorme sfida per trovare una soluzione e impedire alle strutture più importanti della rete ospedaliera pubblica di finire a gambe all’aria.
Krajčí ha poi sottolineato che il ministero ha stanziato 117 milioni di euro di fondi dell’UE per far fronte alla pandemia di COVID-19. «Abbiamo informato tutti i fornitori di assistenza sanitaria che tutti i costi eccedenti quelli coperti dall’assicurazione sanitaria pubblica possono essere rimborsati in questo modo. Se queste risorse non fossero sufficienti abbiamo un altro pacchetto di 40 milioni di euro» da aggiungere, ha detto.

Il ministro ha anche informato i giornalisti di un prossimo pacchetto di finanziamento dell’Unione europea dal programma EU Next Generation, che è attualmente in fase di negoziazione. Il ministero della Salute chiede 2,5 miliardi di euro e intenderebbe usarne una parte per il completamento delle infrastrutture nell’ambito della razionalizzazione del settore sanitario. Inoltre, Krajčí punta a spendere altri 500 milioni di euro per un sistema che consenta la gestione centrale degli ospedali. Sulla questione della carenza di personale negli ospedali, medici e infermieri, Krajčí ha rilevato che non è questione che si possa risolvere dall’oggi al domani. Il ministero pensa al momento a una redistribuzione dei laureati in medicina nelle regioni che hanno maggiori necessità.
(Red)

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