Incontri con Marína – Il Giardino di Ninfa

IL GIARDINO DI NINFA È UN LUOGO UNICO AL MONDO, IN CUI RUDERI MEDIEVALI E VEGETAZIONE CONVIVONO IN PERFETTA SIMBIOSI.

Realizzato nei primi anni del Novecento dalla sensibilità dei rappresentanti della famiglia Caetani, è un luogo delle delizie la cui storia si perde nei secoli. Prima di diventare un giardino, Ninfa era una città medievale con doppia cinta muraria, 7 chiese e circa 250 case, nonché numerose attività produttive, immersa in un territorio molto fertile e geograficamente strategico, fu contesa da numerose famiglie baronali legate al papato.

All’interno degli otto ettari del Giardino prosperano circa 1300 diversità di piante e 100 specie di uccelli. In primavera ciliegi e meli ornamentali fioriscono in maniera spettacolare, protetti da magnolie decidue, betulle, iris palustri e da una sensazionale varietà di aceri giapponesi.

Il Giardino di Ninfa è gestito dalla Fondazione Roffredo Caetani, che come da Statuto, gestisce e tutela, oltre a Ninfa, anche il Castello Caetani di Sermoneta, imponente fortezza militare risalente al XIII secolo, dall’attuale aspetto Cinquecentesco, anch’ esso restaurato nel Novecento.

Adiacente al Giardino vi è invece il Parco Pantanello, area di 100 ettari in cui è stato ricreato l’ambiente della pianura pontina prima della bonifica, con un attento studio che ha ripristinato la flora e la fauna autoctone. Il Parco Pantanello, insieme al Giardino, sono stati dichiarati nel 2000 Monumento Naturale Regionale, e lo stesso fiume Ninfa è una ZSC, ossia una Zona Speciale di Conservazione, tutto ciò al fine di preservare il loro delicato habitat e la biodiversità che li popola.

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(La Fondazione Roffredo Caetani)


LA VITA NEL GIARDINO

Intervista con la signora ANTONELLA PONSILLO, direttrice del Giardino di Ninfa e con i signori:

TOMASO AGNONI, Presidente della Fondazione Raffredo Caetani Onlus e DANIELE VICARIO, Direttore dell’Ufficio comunicazione e stampa presso Fondazione Roffredo Caetani Onlus.

Con l’occasione del centenario dalla fondazione del Giardino di Ninfa sono felice di poter offrire un’intervista realizzata dopo la mia visita di questo incantevole luogo pieno di colori primaverili e di una storia affascinante. La fortuna e stata con me molto generosa, perché è soltanto per un caso, che ho l’onore di presentarvi le persone più importanti che si occupano della vita del Giardino. Vi auguro una buona lettura.

Mi trovo nel Giardino di Ninfa con la signora Antonella Ponsillo, Direttrice del Giardino di Ninfa e con i signori Tomaso Agnoni, Presidente della Fondazione Raffredo Caetani Onlus e Daniele Vicario, Responsabile Ufficio comunicazione e stampa presso la Fondazione. Siamo in un periodo molto difficile, nel periodo del coronavirus e voi state riaprendo questo famoso e bellissimo parco dopo il lungo periodo di “lockdown”. Devo dire che durante il mio percorso da visitatore mi sono incontrata con la massima gentilezza e la disponibilità de vostro personale e aggiungo, che nonostante io abbia sempre indossato la mascherina protettiva, mi sono scordata del periodo in cui ci troviamo. Quali difficoltà avete incontrato per gestire una riapertura così difficile? La prego Presidente, mi spieghi meglio…

«Diciamo che è stato difficile riaprire, come sapete ci sono tante attenzioni da rispettare. Nel passato il Giardino si visitava formando dei gruppi di 40 o 50 persone che venivano guidati dalla guida interna del parco. Ovviamente in questo periodo un gruppo di 40-50 persone non si sarebbe potuto di fare. Allora abbiamo pensato che, invece di formare questi gruppi che avrebbero favorito l’assembramento delle persone, avremmo potuto mettere le nostre guide, all’interno del parco lungo il percorso a distanza da circa 50 metri uno dal altro. In questo modo i visitatori sono liberi di circolare, sempre con la mascherina, tenendosi a distanza l’uno dall’altro e qualsiasi spiegazione che desiderano avere, la possono ottenere dai nostri collaboratori. In più abbiamo fatto stampare dei pieghevoli con la pianta del Giardino con un numeretto indicante la posizione delle guide e con le notizie e le spiegazioni del posto. Inoltre, ovviamente, c’è il numero fisso di entrate delle persone con la fascia prenotata dell’orario, COME ABBIAMO SEMPRE AVUTO perché non vogliamo danneggiare il nostro Giardino. Ora però come avete visto ci sono due persone al parcheggio, due persone al termo-scanner, una persona che consegna il numeretto di entrata che permette una entrata senza raggruppamenti. Presso la biglietteria si vede l’indicatore digitale luminoso che permette l’accesso. All’ingresso nel parco abbiamo inserito i contenitori di disinfettante per le mani. Tutto è organizzato… Però devo dire, che molti visitatori sono perfino contenti di questa modalità, perché i tempi della visita li gestiscono un po’ loro stessi, naturalmente nel arco dei tempi giusti… come dire… si sentano più liberi… piuttosto che essere costretti a camminare tutti insieme seguendo la guida… molte persone ci hanno scritto: per fino più bello questo tipo di visita, rispetto al passato

Questa osservazione l’ho fatta anche io, ma non solo, veramente in questo luogo si avverte una bella accoglienza iniziando subito dall’entrata. Sono stata ben sorpresa dalla gentilezza nel fornire le informazioni riguardo i comportamenti da tenere per entrare nel parco, e con la pronta indicazione del servizio bar e dei servizi igienici, che sono indispensabili per un luogo pubblico.

«Infatti, questo è una altra cosa che Le volevo dire… i servizi igienici è il punto delicato per noi, perché vogliamo dare massima sicurezza a tutti i nostri visitatori. Per questo attualmente abbiamo chiamato una ditta specializzata con il materiale specifico per l’igienizzazione degli ambienti e con tre persone a nostra disposizione. Il personale addetto dopo l’uso di ogni locale, interviene e sanifica, pulisce e disinfetta tutto. Soltanto dopo questo, può entrare un altro utente del bagno. Crediamo che non ci sia un altro posto come qui, perché per la legge la sanificazione è obbligatoria due volte al giorno. Da noi, ogni volta che esce una persona, il locale viene singolarmente sanificato… perciò, ripeto, pensiamo che finora siamo unici in Italia che abbiamo preso una azienda appositamente per dare tale servizio al cliente.»

In questo l’anno 2020 il Giardino di Ninfa festeggia suoi 100 anni. Sicuramente avevate in programma di fare diversi eventi e adesso… che cosa si fa… si fanno o non si fanno?

«Naturalmente sì. Queste cose le sposteremo a settembre-ottobre e quelle che non riusciremo fare quest’anno le faremo nel prossimo anno. Del resto, come dico io: “hanno avuto i problemi con centinano di Raffaello… abbiamo qualche problema anche noi… “(sorriso) Ci vediamo di nuovo tutti all’anno prossimo per alcune nostre nuove iniziative.»

Penso che ogni uno con gran piacere aspetterà, perché ritornare al Giardino di Ninfa è veramente molto piacevole. Con la mia prossima domandi mi voglio rivolgere a Lei, direttrice. Presumo, che anche Lei è di quelle persone che ogni tanto cercano i propri spazi…

«Mi scusi per l’interruzione, (interviene il Presidente) sono contento di una domanda di questo tipo, perché devo informarLa, che questo Giardino è giardino delle donne… è stato creato dalle donne, prima che arrivasse la direttrice donna… i proprietari Caetani erano tutte donne.»

«Il Presidente ha ragione… (risponde la Direttrice e poi continua) Certamente è molto difficile per me rispondere a questa domanda, forse il luogo per me più amato, in cui mi ritrovo, paradossalmente non è il fiume che come luogo è molto amato da tutti… ma è il posto dove c’è il boschetto di noccioli, dove c’è il boschetto degli allori… quando ci cammini in mezzo senti questi aromi, questi profumi e hai il modo di trovare proprio te stesso, è questo che Ninfa offre di bello. Che ogni uno alla base della propria sensibilità riesce a ritrovare il proprio luogo, la propria anima. E questo è bello… è molto bello. Senti intorno la sensazione che qualcuno ti sente… che ti ascolta.»

Quale periodo più bello per visitare il giardino?

«Allora io direi questo. Il giardino in ogni stagione presenta delle peculiarità completamente diverse per cui è difficile dire quale è il periodo più bello, tutto è soggettivo. La sensazione che si ha, la chiedo a molte persone… alcuni amano la primavera, alcuni amano l’estate e alcuni amano l’autunno perché ci sono le luci e i colori diversi, a me invece piace l’inverno.»

«Se posso dire, secondo me il perioda da visitare il giardino è novembre, quando pioviggina un po’ è si forma intorno la nebbia… per me è il periodo più bello», risponde il Presidente.

«Invece a me piace il giardino in inverno, in fine inverno, mi piace il risveglio della natura, quando comincia ad uscire fuori tutto a poco a poco…», riprende con un sorriso la Direttrice e aggiunge: «ripeto, è tutto molto soggettivo. La primavera con suoi fiori, per esempio, offre tanto colore.»

Non voglio essere indiscreta, ma visto che parliamo di giardino mi viene molto naturale donandarLe Presidente come riuscite a trovare i fondi per mantenere così bene il giardino?

«Devo dire che noi abbiamo una grande fortuna: con la Fondazione siamo proprietari e gestori del Castello Caetani di Sermoneta… noi normalmente non abbiamo fondi da nessuno. Con i nostri incassi di ingresso riusciamo gestire l’ordinario. Chiediamo i fondi solo per i progetti speciali e per le cose importanti. Per esempio, adesso vogliamo fare il nuovo vivaio e quindi abbiamo chiesto il contributo alla Regione Lazio. Oppure se dobbiamo fare i restauri speciali… abbiamo a disposizione i fondi 8 x 1000, o anche il 5 x1000 con la denuncia di redditi, però diciamo che non abbiamo contributi dei fondi in genere. Nostra grande fortuna è cha la Famiglia Caetani ci ha lasciato tutto questo.”, aggiunge il Presidente della Fondazione…»

Veramente questo è una grande fortuna, perché mantenere queste opere non è facile non soltanto dal punto di vista economico, ma anche dalla gestione del personale. Signora direttrice quante persone lavorano nei vostri ambienti?

«Come ha detto il Presidente, noi non abbiamo solo il Giardino di Ninfa, ma abbiamo il Parco Naturale Pantanello e il Castello Caetani di Sermoneta… per questo abbiamo molto personale che si occupa di tutto questo. Il Giardino ha bisogno di una manutenzione manuale, Lei ha visto, che non si può intervenire con macchinari, quindi il personale che abbiamo a disposizione è tanto e non lo possiamo ridurre altrimenti il giardino ne risentirebbe e tutti i beni verrebbero mal gestiti.»

Il giardino e tenuto molto bene. È molto pittoresco. Abbiamo detto che avete in programma di fare eventi per l’anniversario del Giardino, ma fuori di questo per voi è abituale organizzare programmi culturali in questa bellissima cornice?

«Si, i programmi in genere vengono fatti non soltanto nel Giardino di Ninfa ma anche nel Castello Caetani di Sermoneta e poi devo dire che noi abbiamo in proprietà un altro importante edificio, che è il Tor Tre Ponti, che è un monastero del trecento… quindi noi organizziamo mostre, concerti, incontri culturali, e le presentazioni di libri. Certo, adesso con Covid-19, come Le ha detto il Presidente, tutte le nostre attività le faremo in futuro. Noi siamo molto aperti al territorio, addirittura nell’anno scorso avevamo fatto una serie di incontri per i visitatori che venivano a visitare Ninfa. Il Giardino veniva abbinato ad un paese dei dintorni, e quindi gli ospiti facevano prima la visita da noi e poi si spostavano per visitare insieme altri nostri luoghi. Avevamo tanto successo. Una collaborazione di questo tipo è per noi molto importante, perché Ninfa deve essere protetta dalla popolazione e dai cittadini dei paesi che la attorniano»

Quali sono i vostri futuri progetti?

«Come ha detto il Presidente, stiamo creando un vivaio, la nostra intenzione è di aprire una scuola di giardinaggio perché vogliamo essere un Polo Culturale, anche se sotto un certo punto di vista non ci conviene, noi pensiamo che è molto importante educare… Poi continueremo con i nostri eventi che facciamo abitualmente.»

Penso, che sarebbe molto bello, che il Direttore dell’Ufficio di stampa faccia un bell’invito ai lettori di buongiorno Slovacchia… a Lei la parola…

«Il Giardino di Ninfa è il più grande giardino romantico di tutto il mondo, allora se avete la voglia di perderVi in una passeggiata romantica tra i colori e i profumi, immersi nella storia di una città medievale che ospita piante provenienti da tutto il mondo, allora il Giardino di Ninfa è il posto giusto… anche per dimenticare questi periodi molto difficili legati alla emergenza del Covid-19. È una passeggiata da fare nel pieno rispetto della sicurezza e una passeggiata che regalerà delle emozioni che si porteranno dentro per sempre.»

Cara Direttrice del Giardino di Ninfa, stimato Presidente della Fondazione Roffredo Caetani Onlus e caro Direttore Ufficio di stampa, Vi ringrazio della Vostra disponibilità per poter realizzare questa imprevista intervista. Vi auguro ogni bene e tanti visitatori da tutte le parti del mondo, che possono ammirare un prezioso patrimonio culturale. Al Giardino di Ninfa auguro altri 100 anni felici!

Auguro a tutti una buona giornata, e non vi scordate:
Abbiate cura di voi,

vostra Marína

(Marína Hostačná)

Foto – Marína Hostačná
Caricatura Marina ©VIKTOR CSIBA,
©MHG AGENCY

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