Sondaggio: come la pandemia ha cambiato i progetti degli slovacchi per le vacanze

La pandemia sembra non aver tolto la voglia di vacanza. Tutt’altro. Dopo mesi trascorsi tra le quattro pareti domestiche, gli slovacchi che stanno pianificando le proprie ferie estive lontano da casa sono circa il 62%, una percentuale un poco più alta rispetto allo scorso febbraio.

Tuttavia, i progetti per le vacanze di molti slovacchi hanno subito un notevole cambiamento. Non solo per il timore del virus e le restrizioni di viaggio, ma per la riduzione del budget disponibile. È quanto emerge da un recente sondaggio realizzato da Go4insight, una società di Bratislava che si occupa di ricerche di mercato e consulenza di marketing. Lo studio è stato condotto su un campione rappresentativo di mille persone di età compresa tra 15 e 79 anni, nei mesi di maggio e giugno di quest’anno.

Prima dell’emergenza, il 57% degli slovacchi aveva programmato una vacanza estiva – sia all’estero che in Slovacchia -, una percentuale leggermente più alta rispetto agli anni passati. All’inizio di marzo, il 29% aveva già le idee molto chiare su dove andare in vacanza, mentre il 10% aveva già effettuato una prenotazione e il 5% aveva addirittura pagato in tutto o in parte il viaggio.

Ora molti sono stati costretti a cambiare le proprie mete di vacanza, puntando su destinazioni decisamente più “casalinghe”. Circa la metà degli intervistati ha dichiarato l’intenzione di trascorrere le ferie estive nel proprio Paese. Del resto, la Slovacchia offre un mix di bellezze naturalistiche, tesori culturali e artistici e affascinanti tradizioni che possono costituire i giusti ingredienti per una vacanza tranquilla e rilassante. La seconda destinazione più richiesta quest’estate sembra essere la vicina Repubblica Ceca.

A soffrire saranno invece gli amanti del mare. Quasi un terzo degli slovacchi (28%), infatti, aveva programmato di trascorrere le vacanze estive in Croazia, l’11% nei Paesi del Mediterraneo come Italia, Grecia e Turchia. Ora il loro numero si è ridotto significativamente a meno del 10%.

La pandemia, infatti, ha reso più complicato viaggiare all’estero. In netto calo le prenotazioni per la Croazia, che insieme all’Italia è considerata “il mare della Slovacchia”. Il 6% delle persone che si apprestano a trascorrervi le vacanze rappresenta solo un quarto di coloro che avevano in programma di farlo prima della pandemia. Rispetto al 2018 il calo appare ancora più drastico: – 40%.

Per non parlare della discesa in picchiata delle prenotazioni in Italia: la percentuale è calata dal 12% del periodo pre-crisi all’1% attuale. Conseguenza della drammatica situazione sanitaria vissuta dal Paese? Probabile. Tuttavia, anche destinazioni come Grecia e Turchia registrano un drastico calo nei piani di vacanza degli slovacchi, dall’11% al 2% e 1%, rispettivamente.

Praticamente inesistente poi la quota di vacanzieri che sceglierà destinazioni fuori dall’Europa, appena l’1%.

L’indagine ha inoltre rivelato che la riduzione del bilancio familiare è un altro dei fattori che influiscono sul cambiamento dei progetti di vacanza, anche di chi non ha problemi economici, o almeno non li ha avuti fino al mese di febbraio. Quasi un terzo degli intervistati ha ridotto il budget previsto per le vacanze e solo il 2% lo ha, al contrario, aumentato. Gli slovacchi che dopo la pandemia dispongono dello stesso budget costituiscono il 68%. Si tratta soprattutto di pensionati, le cui entrate non sono state colpite dalla recessione economica.

Gli slovacchi hanno paura di ammalarsi di covid durante le vacanze? Dal sondaggio sembra proprio di sì. Solo il 17% degli intervistati dichiara di non avere questo timore, mentre il 42% degli slovacchi mostra una leggera preoccupazione e il restante 41% ha dichiarato di essere molto preoccupato all’idea di trascorrere le proprie vacanze fuori dalla Slovacchia.

Non sorprende che i timori più forti siano avvertiti dalle persone con più di 60 anni, che rappresentano oltre il 60% degli intervistati. Man mano che l’età diminuisce, si riduce anche la preoccupazione per i viaggi all’estero. I giovani poi non sembrano particolarmente spaventati dal rischio di contagio.

Va infine osservato che il sondaggio è stato realizzato alcune settimane prima della graduale riapertura delle frontiere. Pertanto è possibile che il timore di viaggiare all’estero possa ridursi leggermente e che gli slovacchi optino per mete di vacanza all’estero in misura maggiore rispetto a quanto dichiarato alla fine di maggio.

(Paola Ferraris)

Foto: Pexels,
Marketingsorea
CarstenNRW

 

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