La Slovacchia perde quattro posti nella classifica mondiale della competitività

La Slovacchia è scesa nella classifica delle economie più competitive: quattro posizioni in meno rispetto allo scorso anno nell’ultima indagine World Competitiveness Yearbook (WCY). Ora si trova al 57° posto su 63 paesi valutati, mentre nel 2019 aveva guadagnato due posti passando dal 55° al 53°.

La Slovacchia viene superata dall’Ucraina che sale di un posto (55°) e risulta così al penultimo posto tra i paesi europei. La sola Croazia fa di peggio, alla 60esima posizione. Molto più avanti i tradizionali alleati di Visegrad della Slovacchia: Repubblica Ceca (33esima), Ungheria (47esima) e Polonia (39esima).

La classifica del WCY è dominata da Singapore, Danimarca e Svizzera, primi tre paesi nel 2020. L’anno scorso il trio di testa era composto da Singapore, Hong Kong e Usa. L’Italia è 44esima, lo stesso posto dell’anno scorso, quando aveva guadagnato due posizioni rispetto al 2018.

Dalla fondazione F.A. Hayek commentano la classifica slovacca spiegando che un decennio fa, nel 2007-2009, la Slovacchia era al 30esimo posto, ovvero tra i paesi altamente competitivi.

La ricerca WCY monitora la qualità dell’ambiente aziendale di 63 paesi in tutto il mondo e confronta la competitività delle loro economie. L’annuario mondiale della competitività viene pubblicato ogni anno dallo Swiss Institute for Management Development in collaborazione con decine di ONG.

(Red)

Grafica geralt CC0

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