“B” come “Bocian”, in slovacco, ovvero arriva la Cicogna europea (Ciconia ciconia)

Vi ricordate ciò che suggeriva Gabriele Bastini:

Fermatevi ogni tanto sul ciglio della strada per ammirare un’alba, un tramonto o un animale selvaggio

…e il vostro giorno diventerà migliore!

Forse noi non l’abbiamo fatto, ma lui è un duro, da questo punto di vista.

Noi pure e quindi vogliamo continuare con l’alfabeto fotografico: dopo “A” come Aironi, passiamo alla “B” come “Bocian” (si pronuncia “bozian“). Bocian è il nome che gli slovacchi hanno dato alla Cicogna, uccello abbastanza comune in questa parte d’Europa. In Italia la Cicogna è tornata a volare negli anni Ottanta dopo molto tempo: oggi si possono contare oltre 200 coppie sul suolo nazionale.

Tutte le foto sono riprese in Slovacchia e ovviamente da Gabriele Bastini.

La cicogna bianca o cicogna europea (Ciconia ciconia) è un uccello appartenente alla famiglia Ciconiidae, diffuso in Europa, Africa e Asia.

Riportiamo da “Uccelli da proteggere” una descrizione di questo  elegante uccello, le foto ovviamente sono di Gabriele:

Ordine: Ciconiiformes  – Famiglia: Ciconiidae

Tutti la conoscono, anche se pochi, per la verità, hanno avuto l’opportunità di osservarla in natura. Le cronache, infatti, riportano una totale estinzione della specie nel nostro Paese durante il tardo Medioevo. Fino al 1959, quando la Cicogna bianca ha ricominciato a nidificare in Piemonte, per poi diffondersi – grazie anche a diffusi progetti di reintroduzione – in altre regioni d’Italia.

Prevalentemente migratrice – i quartieri di svernamento sono posti oltre il Sahara – la specie ha non solo ricominciato a nidificare in Italia, ma sono sempre più frequenti le osservazioni di individui svernanti. Nel vecchio continente la Cicogna bianca è presente soprattutto nei Paesi orientali e nella regione iberica, mentre ulteriori aree di nidificazione accertata della sottospecie nominale vanno dal Nord Africa al Medio Oriente, fino all’Asia centrale e orientale, dove sono presenti le sottospecie asiatica boyciana (Riteniamo che il nome in slovacco “Bocian” derivi proprio dal nome di quest’ultima sottospecie).

Inconfondibile per il suo piumaggio candido e per le notevoli dimensioni – anche 115 cm di lunghezza per un’apertura alare superiore ai 160 cm – la Cicogna bianca, in piedi, può essere alta oltre 1 m. Particolarmente lunghe le piume del collo e del petto, e importante è anche il becco, che può misurare anche 20 cm e risulta particolarmente adatto alla cattura di vari tipi di prede – insetti, piccoli mammiferi o uccelli, rettili e anfibi – che compongono la dieta, per la verità piuttosto variegata, di questa specie.

Per secoli perseguitata dall’uomo – nonostante il ruolo “positivo” occupato nella tradizione popolare – la Cicogna bianca ha sofferto in modo particolare anche per la contrazione degli habitat e, più in generale, per l’impoverimento delle aree di alimentazione dal punto di vista della quantità e della qualità di prede. A giocare a sfavore della specie sono state anche le condizioni riscontrate nei siti di svernamento africani, dove periodi di siccità sempre più frequenti e l’avanzare del deserto hanno notevolmente ridotto l’areale idoneo alla specie e causato un’elevata mortalità di individui durante lo svernamento in Africa, con ovvie ricadute sulla popolazione europea.

La Cicogna bianca aveva abbandonato l’Italia già nel lontano 1700, quando, storicamente, viene datata l’estinzione della specie nel nostro Paese. La storia recente è dunque quella di una ricolonizzazione. Dal primo nido avvistato in Piemonte nel 1959, fino a una diffusione in diverse altre regioni, grazie, soprattutto, a progetti di reintroduzione. Forse una specie che più di altre ha beneficiato del ruolo che occupano le cicogne nell’immaginario collettivo. Come se il nostro Paese non potesse essere orfano, definitivamente, di una specie simbolo di fertilità e di buon auspicio, eppure per secoli perseguitata dall’uomo…

Abbiamo inserito per ultima questa foto a fungere da firma autografa di Gabriele…

Come abbiamo potuto notare le cicogne slovacche, i “bociany” (“bocian” singolare – “bociany” plurale), amano i posti elevati per nidificare e per appollaiarsi al sicuro… ma il teleobiettivo le avvicina, ma credeteci, pensiamo che non sia stato facile. I camini abbandonati delle vecchie ciminiere dell’epoca comunista e pre-comunista sono i posti prediletti: un attico con vista panoramica….

Ora, caro Gabriele, non ti nascondiamo di essere curiosi di sapere cosa ci riserverà la “C”…

Alla prossima quindi

(Selena Colusso Vio)

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