Mercato del lavoro: le prospettive di assunzione non sono buone

In Slovacchia le prospettive del mercato del lavoro per il terzo trimestre 2020 sono tutt’altro che rosee. Secondo un sondaggio realizzato da ManpowerGroup, i datori di lavoro in tutti i settori produttivi hanno ridotto o sospeso i piani di assunzione di circa il 12%, il dato più basso registrato dall’inizio delle rilevazioni nel 2011. Rispetto al trimestre precedente e allo stesso periodo dello scorso anno si registra un calo di 21 e 23 punti percentuali, rispettivamente.

I risultati dell’indagine riflettono l’impatto dell’emergenza sanitaria globale e il conseguente “congelamento” dell’economia protrattosi per più di due mesi. Mentre alcune aziende hanno avviato i primi licenziamenti, cosa che ha determinato un leggero aumento della disoccupazione, la maggior parte delle imprese ha assunto una posizione attendista, orientandosi verso l’utilizzo di programmi di sostegno statale per mantenere l’occupazione.

Resta ora da vedere quale sarà l’evoluzione del mercato del lavoro alla fine della situazione di emergenza. Perché una cosa è chiara: ci saranno importanti cambiamenti che riguarderanno un po’ tutti, i dipendenti a tempo indeterminato, i liberi professionisti e gli stranieri. Alcune aziende stanno assumendo nuovi dipendenti per compensare l’assenza dei lavoratori stranieri, ma l’orientamento generale risulta essere piuttosto pessimista riguardo alle nuove assunzioni, come ha dichiarato Zuzana Rumiz, amministratrice delegata di ManpowerGroup Slovensko.
in Slovacchia, l’indice netto del mercato del lavoro, inteso come differenza tra la percentuale di datori di lavoro che desiderano assumere nuova forza lavoro e la percentuale di datori di lavoro che intendono licenziare, è diminuito di 19 punti percentuali

La situazione nei vari settori economici

Nei vari settori economici le assunzioni toccheranno il livello più basso dal 2011 nei prossimi tre mesi e si prevedono anche licenziamenti. Le prospettive peggiori riguardano il settore alberghiero e della ristorazione, con un calo dell’indice netto del 32%, seguito da quello manifatturiero (-21%), dei servizi (-16%) e dal comparto edile (-15%).
Non andranno meglio le cose nel settore finanziario e dei servizi alle imprese, dove il calo sfiorerà il 10%, e nel commercio all’ingrosso e al dettaglio (-3%).
A soffrire di più sarà la regione centrale della Slovacchia, dove le aziende ridurranno i propri piani di assunzione del 18%, seguita da Bratislava (-13%) e dalla Slovacchia orientale e occidentale (-12%).
Dall’analisi di ManpowerGroup emerge che la riduzione delle assunzioni interesserà soprattutto le aziende di grandi dimensioni (-25%), mentre le imprese di medie e piccole dimensioni (PMI) prevedono di diminuire il numero dei nuovi assunti del 14% e 12% rispettivamente. Migliori le prospettive per le microimprese, dove la riduzione si attesterà intorno al 7%.

La Slovacchia è uno dei 43 paesi e territori che partecipano alla misurazione delle intenzioni di assunzione del datore di lavoro effettuata da ManpowerGroup su base trimestrale. Il sondaggio riguardante il terzo trimestre 2020 è stato condotto attraverso interviste ad un campione rappresentativo di 425 datori di lavoro in Slovacchia.
Il sondaggio sull’occupazione, a livello globale, comprende i dati forniti da oltre 34.000 datori di lavoro, da analisti finanziari ed economisti. L’indagine viene regolarmente utilizzata come rapporto periodico per la Commissione europea sulla situazione occupazionale dell’UE e le prospettive sociali, configurandosi come utile strumento per aiutare a comprendere l’evoluzione del mercato del lavoro.

(Paola Ferraris)

Foto: geralt CC0
olafBroeker CC0

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