Un morto e quattro feriti in una scuola a Vrútky. Ucciso l’aggressore

Una persona è morta e diverse sono rimaste ferite questa mattina durante una aggressione nella scuola elementare e media di via Štefánik a Vrútky, cittadina nella regione di Žilina. Un giovane 22enne di Martin, Ivan, è entrato nel plesso scolastico e ha colpito con un coltello tre adulti e due studenti. La polizia è arrivata presto sul posto e ha fermato l’aggressore che intendeva scappare, ferendolo a morte.

Un insegnante, vice preside del liceo, che avrebbe tentato di fermare il giovane non appena passato l’ingresso, ha perso la vita. Un’altra insegnante, preside dello stesso istituto, che ha subito ferite al petto e all’addome, è ricoverata in terapia intensiva. Due ragazzi, un maschio e una femmina, sono stati colpiti uno al petto e all’addome, l’altro ha tagli al collo. La ragazza è nella terapia intensiva della clinica pediatrica. In ospedale anche due poliziotti, con ferite lievi da arma da fuoco alle gambe. Secondo i paramedici che sono intervenuti sul posto, tutti i feriti erano coscienti e in condizioni stabili durante il trasporto in ospedale. Molti altri presenti sul posto nel momento del fatto sono trattati per stress acuto post-traumatico. A studenti e genitori viene intanto fornito aiuto psicologico.

Il sindaco di Vrútky ha detto in un primo momento che doveva trattarsi di un ex allievo della scuola, che non aveva mai dato problemi. Secondo il primo cittadino non è noto se esista un evento del passato che possa avere causato un una vendetta del genere. Secondo quanto dichiarato dal presidente della polizia Milan Lučanský, invece, il ragazzo in passato aveva causato diversi problemi, e avrebbe avuto disturbi mentali.

L’aggressore ha rotto il vetro della porta della scuola, è entrato nell’edificio, e qui il vice preside Jaroslav Budz ha cercato di fermarlo. Il ragazzo lo ha ferito a morte con un coltello che aveva con sé, e ha inoltre ferito un bidello. «Successivamente, è corso alla classe più vicina, sulla destra, dove ha attaccato la preside del liceo, che stava facendo lezione, e due ragazzi. E poi ha cercato di fuggire dalla scena del crimine». Qui è intervenuto nuovamente il bidello per cercare di trattenerlo, mentre il giovane si difendeva con l’arma. Una pattuglia di polizia, che è intervenuta sul posto dopo una telefonata alla linea di emergenza, ha cercato di bloccarlo per catturarlo. A causa della sua pericolosità, mentre brandiva il coltello per difendersi, gli agenti non sono riusciti a fermarlo e gli hanno sparato, lasciandolo a terra esanime a circa duecento metri dalla scuola. Gli agenti sono rimasti feriti da proiettili deviati durante l’atto, e sono in ospedale non in pericolo di vita.

LIVE zo školy vo Vrútkach

Uverejnil používateľ Polícia Slovenskej republiky Štvrtok 11. júna 2020

Le registrazioni video delle telecamere a circuito chiuso presenti nella struttura e nella zona sarebbero già state prese in carico dagli investigatori che dovranno stabilire il movente del ragazzo per una strage che in Slovacchia non ha precedenti. È stata inoltre inviata sulla scena un’ispezione del ministero degli Interni, che dovrà indagare sullo svolgimento dell’intera operazione e sul comportamento dei poliziotti.

Il sindaco di Vrútky, Branislav Zacharides, ha dichiarato che la scuola domani rimarrà chiusa, e si deciderà per quanto tempo. Aveva appena riaperto il 1° giugno dopo due mesi e mezzo di chiusura forzata per la pandemia di Covid-19. Il plesso di Vrútky combina una scuola materna, una scuola elementare e un liceo e negli ultimi anni ha dato particolare attenzione ai bambini con difficoltà di apprendimento. Attualmente è frequentata da circa 200 bambini.

Diverse personalità della politica hanno fatto sentire la loro vicinanza alle autorità scolastiche, ai ragazzi e alle loro famiglie. Il ministro degli Interni Roman Mikulec e dell’Istruzione Branislav Gröhling (OĽaNO) sono andati sul posto, come il presidente del Parlamento Boris Kollár (Sme Rodina). Kollár ha condannato il crimine violento e ha chiesto un’indagine, nonché sforzi per impedirne il ripetersi. Mikulec crede che tutti i bambini che stanno con i loro genitori adesso staranno bene. Ha ringraziato i poliziotti per avere assicurato che non vi fossero altre vittime. Gröhling ha espresso le sue condoglianze e ha auspicato una pronta guarigione per tutti i feriti. «Qualsiasi forma di violenza è inaccettabile», ha detto. «È ancora più triste se si verifica per motivi scolastici».

Cítim obrovský smútok a žiaľ nad tragédiou vo Vrútkach. Vyjadrujem úprimnú sústrasť rodine obete útoku a podporu všetkým…

Uverejnil používateľ Zuzana Čaputová Štvrtok 11. júna 2020

La presidente Zuzana Čaputová ha scritto su Facebook di provare molto dolore e tristezza per la tragedia di Vrútky. «Voglio esprimere sostegno a tutti gli insegnanti, agenti di polizia, bambini e genitori che hanno vissuto momenti terribili di paura», ha scritto. «Penso a voi. In questo momento, la nostra solidarietà con voi possa anche essere una manifestazione del rifiuto della violenza in qualunque forma». Il primo ministro Matovič, che si trova in Repubblica Ceca per un vertice del Gruppo Visegrad,  ha dichiarato di essere enormemente dispiaciuto per la tragedia.

(La Redazione)

 

Foto FB/policiaslovakia

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