NAKA: sospetta intercettazione del governo, 4 arresti

L’Agenzia nazionale anticrimin NAKA ha informato ieri di avere effettuato un blitz presso la sede della NASES, l’Agenzia statale per i servizi elettronici nata nel 2009 per svolgere compiti relativi all’informatizzazione della società. La visita presso l’organismo, che si occupa dei sistemi di informazione della pubblica amministrazione e il funzionamento delle reti e dei servizi di comunicazione elettronica per conto del governo, ha portato all’arresto di quattro persone.

ZÁSAH NAKA VO VLÁDNEJ AGENTÚRE NASES: 4 ZADRŽANÉ OSOBYNárodná kriminálna agentúra zasahovala v Národnej agentúre pre…

Uverejnil používateľ Polícia Slovenskej republiky Utorok 9. júna 2020

Gli agenti sono intervenuti in diversi luoghi e persino nei locali dell’ufficio governativo. L’operazione sarebbe collegata ai sospetti di una minaccia alla sicurezza strategica e agli interessi dello Stato sotto l’ex governo. In particolare si tratterebbe del sospetto che la rete informatica del governo (Govnet) sia stata intercettata, ha scritto il quotidiano Denník N. La polizia ha sequestrato apparecchiature sospette su singoli server, che saranno esaminate da esperti che dovrebbero valutare per cosa sono state utilizzate. Potrebbero essere state monitorate non solo tutte le e-mail governative, ma anche le telefonate. Il che includerebbe una intercettazione illegale anche delle comunicazioni, ad esempio, delle procure. Il quotidiano afferma che gli investigatori lavorano sull’ipotesi che ci sia dietro qualche servizio di intelligence straniero, oppure qualche soggetto del settore privato.

Secondo le informazioni fornite dal sito Aktuality.sk, confermate anche da Denník N, tra i detenuti ci sarebbe il direttore generale di NASES Peter Ďurica, il capo del centro di monitoraggio NASES Ján Kotrady, il direttore della sezione Cyber ​​Security dell’Ufficio del vice primo ministro, Ján Majtan, e una persona del settore privato. Ďurica, che è capo di NASES dal gennaio 2019, avrebbe dovuto lasciare la poltrona alla fine di luglio di quest’anno.

NASES gestisce inoltre il sito governativo Slovensko.sk, portale cruciale dell’eGovernment che amministra i rapporti di cittadini e imprese con le istituzioni statali, un sito peraltro molto criticato per le sue inefficienze, e le famigerate caselle elettroniche e-schránky.

I sospetti su cui si starebbe investigando sono stati confermati da Veronika Remišová (Za ľudí), che oggi guida l’Ufficio di vice primo ministro per l’Informatizzazione dove fino a marzo sedeva Richard Raši di Smer-SD.

L’intervento della polizia dimostra, secondo Remišová e la collega di partito ministra della Giustizia Mária Kolíková, che è opportuno controllare come è stata portata avanti finora l’intera digitalizzazione della pubblica amministrazione. Koliková ha sottolineato, parlando con i giornalisti dopo la riunione del governo di ieri, che è fondamentale che l’intera digitalizzazione sia impostata in modo tale che gli strumenti chiave siano nelle mani dello Stato: «Ora è il momento di verificare se è davvero così».

(La Redazione)

Foto FB/Policia SR

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