Italia, vacanze 2020: ecco le regioni dove i turisti devono registrarsi all’arrivo

Con l’estate alle porte, le regioni italiane si preparano ad accogliere i turisti. Anche tanti connazionali, con ogni probabilità, resteranno in Italia per le ferie, complice anche il bonus vacanze istituito nel decreto Rilancio. Dallo scorso 3 giugno è possibile spostarsi su tutto il territorio nazionale: i cittadini potranno quindi decidere se passare le vacanze tra le spiagge del Mezzogiorno, i borghi dell’Italia centrale o le montagne delle regioni settentrionali, ma in alcuni territori sarà obbligatorio indicare la propria presenza. Vediamo quindi quali sono le regioni che impongono la registrazione ai cittadini in entrata e come auto-segnalarsi.

La regione che per prima ha stabilito un meccanismo di registrazione è la Sardegna. Chi vuole passare le vacanze nell’isola dovrà registrarsi tramite una piattaforma digitale messa a disposizione della pagina web della Regione Sardegna. Tutta la procedura potrà essere svolta online, sia da computer che da smartphone. Andranno indicati i luoghi di provenienza e destinazione, nonché i propri spostamenti all’interno del territorio regionale. Questi dati possono anche essere inseriti a un mese dall’arrivo, ma due giorni prima si dovrà compilare un questionario relativo al proprio stato di salute. I viaggiatori dovranno avere con sé la ricevuta di registrazione e una volta sbarcati riceveranno un messaggio di benvenuto dal governatore Christian Solinas in cui saranno anche elencati tutti i comportamenti da tenere durante la propria permanenza nell’isola. Questo procedimento potrà anche avvenire tramite un’applicazione, che però al momento non è ancora disponibile. Si chiamerà Sardegna Sicura.

Anche la Regione Puglia prevede un modulo di auto-segnalazione da compilare obbligatoriamente per i turisti in arrivo nella Regione. Oltre alle date di arrivo e di partenza, andranno indicati anche i luoghi di provenienza e i Comuni in cui si andrà ad alloggiare. Non solo: si dovrà anche indicare se si viaggia con i propri familiari o con altre persone, se si effettueranno spostamenti presso altri Comuni durante la vacanza, e il mezzo di trasporto utilizzato. Il documento potrà essere compilato online sul sito della Regione. Non solo andrà stampato o portato con sé in formato Pdf per tutta la permanenza, ma per un periodo di trenta giorni dovrà inoltre essere conservato l’elenco dei luoghi visitati e delle persone incontrate durante il soggiorno.

Anche in Basilicata è previsto un sistema di segnalazione del proprio ingresso nella Regione. Tutti coloro che entreranno nel territorio “tramite qualsiasi mezzo di trasporto pubblico o privato, sono tenute a comunicarlo al proprio medico” o al numero verde appositamente istituito dal governo regionale. A questi spetterà poi informare le autorità sanitarie competenti in Basilicata, che proporranno “l’esecuzione del tampone rino-faringeo per SARS-COV-2”, si legge nell’ordinanza.

In Sicilia, fino a settembre, bisognerà registrarsi sul portale Sicilia SiCura. Oltre a stabilire l’assistenza sanitaria digitale ai turisti in arrivo nell’isola, l’ordinanza regionale firmata nei giorni scorsi da Nello Musumeci prevede anche le Uscat, cioè le Unità sanitarie di continuità assistenziale turistica. Spetterà poi alla Protezione Civile coordinare i call center per l’assistenza.

(Fanpage cc by nc nd)

Foto: Siracusa (ellen26 CC0)
Sotto: Stintino (shots of carmen fiano CC0)

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