Commercio estero in forte calo nei mesi di marzo e aprile

Le misure adottate in relazione alla pandemia globale hanno fortemente colpito le esportazioni della Slovacchia, che nel mese di aprile ha visto una diminuzione su base annua del 43%, ma un contraccolpo forte è stato sentito anche dalle importazioni di beni e servizi, calate del 36,6%. Nel mese di aprile, secono i dati emessi dall’Uffcio di Statistica slovacco, il saldo del commercio estero era in deficit di 492,1 milioni di euro, contro i 104 milioni di rosso dell’anno scorso.

Nel mese di marzo, quando la pandemia stava avanzando, l’export totale di merci è diminuita del 18,5% e le importazioni del 10,1%, per un saldo negativo di 390 milioni di euro. Ciò ha influito sul dato del trimestre gennaio-marzo, che è stato in deficit per 284,2 milioni, con un calo dell’export del 7,4% annuo e una flessione del 2,8% nelle importazioni.

Nel  mese di aprile 2020 il totale delle esportazioni di merci ha raggiunto il valore di 3.748,9 milioni di euro, con importazioni totali per 4.241 milioni. Nel primo quadrimestre dell’anno si è verificato un calo di export del 16% in confronto all0 scorso anno a 22.918 milioni e dell’11,2% delle importazioni a 23.695 milioni, per un saldo in deficit di 776,3 milioni di euro.

Nel quadrimestre le esportazioni verso gli Stati membri dell’UE sono diminuite del 15,5% e hanno rappresentato il 79,7% del totale delle esportazioni, mentre le importazioni dagli Stati membri dell’UE rappresentavano il 65,5% delle importazioni totali e sono diminuite del 10,8% su base annua.

Tra gennaio e aprile 2020,  rispetto al periodo corrispondente del 2019, l’export verso gli Stati extra UE sono diminuite del 17,9% e rappresentavano il 20,3% delle esportazioni totali. Le importazioni dagli Stati non membri dell’UE rappresentavano il 34,5% delle importazioni totali e sono diminuite del 12,1%, su base annua.

Nel periodo preso in esame la Slovacchia ha registrato le maggiori eccedenze commerciali con Germania (1,2 miliardi di euro), Regno Unito (752,8 milioni), Francia (561,9 milioni), Austria (503,9 milioni), Polonia (424,7 milioni), Italia (288,5 milioni), Stati Uniti (250,2 milioni), Ungheria (241,6 milioni), Spagna (218,4 milioni) e Repubblica Ceca (214,3 milioni).

I disavanzi più elevati nel primo quadrimestre del 2020 sono stati registrati nel commercio con il Vietnam (973,8 milioni), Corea del Sud (950,9 milioni), Cina (905,5 milioni), Russia (902,8 milioni), Malesia (107,6 milioni), Taiwan (87,7 milioni) e Giappone (80,8 milioni di euro).

(Red)

Foto pixabay CC0

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