Recovery Fund, i primi ministri di Visegrad scontenti, tranne la Slovacchia di Matovič

I primi ministri dei paesi di Visegrad (V4 / Repubblica Ceca, Ungheria, Polonia, Slovacchia) intendono raggiungere una posizione comune sulla proposta di distribuzione di fondi dal cosiddetto Recovery Fund presentato dalla Commissione europea come soluzione alla crisi dovuta alla pandemia da Covid-19. Secondo il premier ceco Andrej Babiš, che ha la presidenza del gruppo, i quattro capi di governo hanno iniziato la discussione martedì e l’hanno proseguita con il premier slovacco Igor Matovič che ieri era in visita ufficiale in Repubblica Ceca. La posizione di Praga è di contrarietà con i principi di distribuzione dei fondi destinati a riavviare le economie degli Stati membri dell’UE dopo la pandemia. Per noi «è inaccettabile che il criterio del fondo di ricostruzione sia la disoccupazione, poiché la disoccupazione media per il 2015-2019 non ha nulla a che vedere con il nuovo coronavirus. Scopriremo il conto della pandemia solo alla fine dell’anno, quando registreremo il crollo del PIL; questo è sempre stato il criterio principale nella distribuzione» di risorse, ha sottolineato Babiš.

La proposta della Commissione UE, secondo lui, sarebbe fatta su misura per quei paesi meno sobri che hanno un minore rispetto delle norme fiscali e di bilancio. «Naturalmente, è una discussione difficile ma abbiamo concordato che ci occuperemo di questo tema nella riunione congiunta di Lednice dell’11 giugno», per coordinare le posizioni dei quattro paesi membri in vista del Consiglio europeo del 19 giugno, ha dichiarato il capo dell’esecutivo ceco.

Dal canto suo, Matovič crede che i criteri stabiliti per la distribuzione dei fondi sono stabiliti in modo accettabile per la Slovacchia. Ma riconosce il fatto che il calcolo preliminare non sia altrettanto favorevole per l’Ungheria o la Repubblica Ceca. Al castello di Lednice la discussione dovrebbe portare a raccogliere una posizione comune, ha detto Matovič.

Dello stanziamento di 750 miliardi di euro del Recovery Fund, denominato “Next Generation EU” (500 miliardi a fondo perduto e 250 sotto forma di prestiti), la quota della Slovacchia sarà di circa 8 miliardi di euro entro il 2024, una cifra equivalente a circa l’8% del PIL.

(La Redazione)

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