Ministro della Difesa: gli aerei da combattimento F-16 saranno più costosi

L’acquisizione di una flotta di aerei da combattimento F-16 da parte della Slovacchia costerà più degli 1,6 miliardi di euro preannunciati dal precedente governo. Il contratto prevede anche l’addestramento dei piloti, ma l’accordo copre la logistica soltanto per due anni, e quindi è necessario prolungarla, ha detto il ministro della Difesa Jaroslav Naď (OĽaNO) ieri a Radio Expres, sottolineando che ha già concordato un ricalcolo delle rate di pagamento con il partner americano. Il ministro ha spiegato che il contratto per i caccia che dovranno sostituire i vecchi MiG-29 russi costerà alla Slovacchia ben oltre 2 miliardi nei primi dieci anni. Appena entrato in carica, il ministro aveva lamentato le difficoltà a rispettare i termini di pagamento. In particolare, la rata di 150 milioni di euro da pagare entro la fine di settembre «sarà un grosso problema per il bilancio», aveva detto, in un momento in cui la capacità di spesa del ministero della Difesa sarà significativamente intaccata dalla crisi causata dalla pandemia di coronavirus. La Slovacchia ha già pagato 900 milioni di euro per i quattordici velivoli. Mentre la seconda rata di quest’anno ammonta a 150 milioni di euro, nel prossimo anno il piano prevedeva il saldo di altri 500 milioni.

I 14 aerei F-16 Block 70/72 della Lockheed Martin, che saranno consegnati tra il 2022 (quattro unità) e il 2023, dovranno consentire una adeguata protezione dello spazio aereo della Slovacchia, oltre a permettere all’aviazione del paese di partecipare a programmi e addestramenti congiunti con altri paesi nell’ambito NATO. Dodici dei velivoli ordinati saranno monoposto, mentre due sono previsti in configurazione a due posti e verranno utilizzati per l’addestramento. Nella somma del contratto sono compresi, oltre ai velivoli, i costi per l’addestramento dei piloti e altro personale, e quelli per le munizioni e la logistica. Il contratto è stato contratto tra il governo della Slovacchia e il dipartimento della Difesa degli Stati Uniti. Quando all’opposizione, il partito del ministro aveva definito l’operazione un «acquisto di giocattoli costosi» che sono eccessivi per le reali necessità slovacche e non sono stati oggetto di una vera discussione pubblica e tra esperti.

Parlando di costi della difesa, il ministro ha specificato che  oggi lo Stato paga da 40 a 50 milioni di euro all’anno per il mantenimento dei MiG-29, tra il contratto annuo di manutenzione (circa 25 milioni) e le riparazioni extra (altri 20 milioni). Naď, che ha già cancellato una gara di appalto per i veicoli corazzati 4×4 e intende sottoporre a una importante revisione i contratti chiusi dell’esecutivo precedente e i piani per l’immediato futuro, ha detto che anche l’importo necessario per la ricostruzione dell’aeroporto della base aerea di Sliač (regione di Banská Bystrica) può raddoppiare o triplicare; il governo precedente ha stimato i costi a 55 milioni di euro.

E proprio la pista di Sliač quest’anno non vedrà il consueto air show SIAF (Slovak International Air Fest) che si svolge annualmente in luglio, cui l’anno scorso parteciparono le Frecce Tricolori, con grande successo di pubblico, per la terza volta in questo decennio. La pandemia da coronavirus ha costretto a rivedere i programmi, e nel 2020 l’evento non ci sarà. Il problema non è solo dovuto all’emergenza epidemiologica, ma anche al fatto che diverse flotte straniere ospiti non sarebbero state in grado di fare esibizioni di volo, ma solo statiche degli aerei a terra, una cosa che non vale la pena e rischia di deludere molti appassionati. L’organizzazione del SIAF sta comunque lavorando a un evento online che riproporrà i migliori show degli anni scorsi e diversi ospiti saranno presenti da studio. Per quest’anno l’organizzazione era già avanzata e ci si aspettava una edizione speciale: oltre al decennale del SIAF per come lo conosciamo, si sarebbe svolta una celebrazione a ricordo dei 75 anni dalla fine della seconda guerra mondiale. Anche l’anno prossimo non sarà semplice, perché è previsto il rifacimento dell’aeroporto, e si deve trovare una sede alternativa. Potrebbe essere la base aerea di Kuchyňa, vicino a Malacky nei pressi di Bratislava. Tuttavia, anche questa pista dovrebbe essere sottoposta a una ricostruzione a breve.

(Red)

Foto skeeze CC0

Be the first to comment

Rispondi

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetto" nel banner a fondo pagina"

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.