Matovič va a Praga e annuncia l’apertura della frontiera con la Repubblica Ceca

Il primo ministro Igor Matovič si è recato oggi in Repubblica Ceca per il suo primo viaggio ufficiale come premier slovacco. A Praga ha incontrato il capo del governo ceco Andrej Babiš e altri alti rappresentanti del paese. Nel programma di lavoro dei due premier ovviamente lo stato della collaborazione bilaterale e una discussione sulla situazione attuale della pandemia di coronavirus nei rispettivi paesi e le conseguenze economiche e sociali delle misure implementate. Altri temi sono la riapertura delle frontiere in Europa e a livello UE il cosiddetto fondo di ripresa da 750 miliardi presentato dalla presidente della Commissione europea e il quadro finanziario pluriennale.

Dopo l’incontro, i due primi ministri hanno dichiarato in una conferenza stampa che dalla mezzanotte di oggi 3 giugno verrà ripreso il regime di frontiera senza limitazioni tra Slovacchia e Repubblica Ceca, «com’era prima dello scoppio della nuova pandemia di coronavirus», ha detto Babiš. Riprenderà dunque, dopo quasi tre mesi, la libera circolazione tra Slovacchia e Repubblica Ceca, secondo un accordo che sarebbe stato raggiunto due giorni fa ma che è stato annunciato soltanto oggi. Allo stato attuale, gli slovacchi, e i cechi in Slovacchia, possono recarsi nella Repubblica Ceca senza certificato negativo al COVID-19 e senza quarantena se il soggiorno non supera le 48 ore. La decisione, ha detto Matovič, è stata possibile dopo aver sentito l’opinione di un consiglio di esperti.

Dalla parte slovacca del confine rimarranno comunque in essere i controlli e le restrizionio nei confronti dei cittadini dei paesi terzi. Come ha sottolineato Andrej Babiš, questa decisione è importante dal punto di vista economico e per il turismo: la Slovacchia è per Praga il secondo paese di esportazione e anche la seconda destinazione turistica. «È importante sostenere il turismo insieme, dato che anche gli slovacchi viaggiano sempre più nella Repubblica Ceca, il che è certamente positivo», ha aggiunto. Ancora oggetto di discussione la questione del trasporto pubblico internazionale – autobus e treni – per la quale Matovič sottolinea la necessità di attendere l’opinione degli epidemiologi.

Secondo un aggiornamento pubblicato pochi minuti fa dall’Autorità di salute pubblica slovacca, la restrizione alle frontiere (con quarantena obbligatoria) «non si applica a tutte le persone con residenza permanente o temporanea o alle persone che soggiornano nel territorio della Repubblica Ceca o nel territorio della Repubblica Slovacca che entrano nel territorio della Repubblica Slovacca attraverso i valichi di frontiera tra la Repubblica Slovacca e la Repubblica Ceca. Se queste persone non hanno un certificato di residenza permanente o temporanea devono essere in grado di provare il fatto di soggiornare nella Repubblica Ceca o nella Repubblica Slovacca con almeno due documenti (ad esempio la tessera sanitaria, il contratto di locazione, il contratto di lavoro, un contratto di prestazione lavoro, una conferma del datore di lavoro, un titolo di proprietà immobiliare, una licenza commerciale, una conferma di pagamento ricorrente di bollette, la conferma dell’apertura di un conto bancario, un contratto assicurativo)».

(Red)

Foto FB/Olano

Be the first to comment

Rispondi

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetto" nel banner a fondo pagina"

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.