Bratislava: la sparatoria da Far West dell’anno scorso in via Obchodná «è in linea con la legge»

Si è conclusa l’ispezione interna del ministero degli Interni sul modo in cui alcuni agenti hanno agito a fine maggio del 2019 sulla trafficata via Obchodná. Allora, diversi agenti della polizia di Stato sono intervenuti per fermare un uomo in fuga armato di coltello, e sono stati sparati numerosi colpi di arma da fuoco che hanno ucciso l’uomo, ma anche ferito tre persone, tra cui una ragazzina 15enne che si trovava dall’altra parte della strada. Secondo l’indagine, l’intervento degli agenti, che provocò una ridda di polemiche per il suo svolgimento, era corretto.

Il fatto, avvenuto nel pomeriggio del 31 maggio 2019, un venerdì intorno alle 15 mentre via Obchodná era, come sempre, molto frequentata da cittadini e turisti (non per niente porta il nome di “via del Commercio” – qui sono anche diverse fermate del tram vicine al centro storico), ha avuto un prologo all’ingresso dell’edificio del Ministero delle Finanze, in via Štefánikova, a quasi un chilometro di distanza. Un uomo aveva cercato di entrare nell’edificio, e ha sferrato un fendente a un addetto all’ingresso che lo aveva fermato. Poi si è dato alla fuga, e una pattuglia di polizia lo ha rintracciato su un marciapiede di via Obchodná su segnalazione di un cittadino. L’uomo non ha reagito agli avvertimenti degli agenti, che lo invitavano a deporre l’arma, e secondo testimoni avrebbe gridato «Vi ammazzo tutti» al loro indirizzo. A un certo punto ha rivolto il coltello contro di sé, ferendosi all’addome più volte. Quando due agenti si sono avvicinati per tentare di fermarlo, l’uomo ha ferito uno di loro. Quindi un poliziotto ha sparato numerosi colpi con la pistola di servizio (almeno cinque, secondo alcune registrazioni video postate sui social da passanti) e ha abbattuto l’aggressore. Tre i feriti nell’azione, l’aggressore, un poliziotto e una 15enne che aveva la sola colpa di Con la sola colpa di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato.

ZRANENÝ POLICAJT PRI ÚTOKULepšia kvalita obrazu videa v komentári ⬇️❗️Video nie je vhodné pre citlivé povahy❗️Môžeme potvrdiť, že pri dnešnom útoku na Obchodnej ulici bol tesne pred policajnou streľbou zranený policajt, na ktorého sa vrhol útočník. Na videu môžete vidieť, ako sa policajti snažili odháňať ľudí preč, aby získali bezpečný priestor na zásah voči mužovi. Keďže si však dovolil útočiť priamo na ozbrojených policajtov, nemal by zábrany bodnúť kohokoľvek naokolo, a preto bolo okamžité konanie nevyhnutné.Viac informácií a foto v predošlom statuse.

Uverejnil používateľ Polícia Slovenskej republiky Piatok 31. mája 2019

Il ministero dell’Interno decise di svolgere una ispezione per eventuali misure disciplinari da prendere nei confronti degli agenti, dopo che il fatto suscitò molta perplessità nell’opinione pubblica. Fin da subito la polizia ha difeso l’operato degli agenti intervenuti, dicendo che avevano agito in modo da garantire la sicurezza pubblica. Nell’anno passato da allora, l’indagine dell’ufficio affari interni ha ascoltate diverse persone, ha ordinato perizie di esperti e valutato prove documentali.

L’investigatrice responsabile dell’indagine è quindi arrivata alla conclusione che il servizio si svolse in conformità con la legge. Anche il procuratore incaricato della supervisione ha concordato con questa decisione. Secondo la dichiarazione del procuratore della Procura regionale di Bratislava, l’intervento degli agenti è stato valutato come un uso legittimo dell’arma, quindi non vi è stato alcun reato. I reclami delle vittime sono stati giudicati infondati. Ha anche aggiunto che l’accusa è stata interrotta il 30 marzo. Respinta dunque anche la denuncia della famiglia della ragazzina ai poliziotti, che è stata giudicata ingiustificata. La teenager, Alena, dovette subire un intervento chirurgico.

L’autore del reato è stato successivamente giudicato non perseguibile penalmente in quanto soggetto disturbato, ed è finito in un reparto psichiatrico.

Nei giorni seguenti al fatto, sulla pagina Facebook della polizia fu pubblicato un messaggio in cui le forze dell’ordine lamentavano gli interventi di condanna di “esperti e specialisti” che ridicolizzavano l’operato degli agenti. La polizia ammetteva che il ferimento della ragazzina fu un errore (oggetto di indagine dell’ispettorato affari interni), ma per valutare l’incidente «ci si sarebbe dovuti trovare sul posto, e nel ruolo di un agente che deve fare del suo meglio per mantenere la sicurezza dei cittadini», diceva il messaggio.

Pochi giorni dopo questo fatto, e a un anno dall’omicidio del filippino Henry Acorda, per garantire la sicurezza dei cittadini si decise di aprire una nuova stazione di polizia su via Obchodná, via dello shopping di giorno e luogo di ritrovo e di locali la notte.

L’ufficio stampa del ministero degli Interni ha pubblicato sul suo sito web una nota in cui informa del risultato dell’indagine interna. E commenta: «La decisione di effettuare un intervento di servizio, e in particolare la decisione di fare uso di un’arma di servizio, non è mai facile. Da un lato, c’è la protezione della vita e della salute e, dall’altro, la necessità di prevenire illeciti. Spesso gli agenti di polizia agiscono ai loro obblighi con le migliori intenzioni, ma poi si trovano ad affrontare indagini sul proprio operato. Spesso trovandosi anche accusati di un reato».

(La Redazione)

Foto Janusz Jakubowski cc by

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