In arrivo bando di gara per un nuovo giornale mensile governativo

L’Ufficio del Governo intende lanciare entro la fine di giugno una gara pubblica per la stampa e la distribuzione in tutto il paese di una rivista governativa. Sebbene le specifiche del bando in questione non siano ancora pubbliche, il giornale, un mesile, dovrebbe essere stampato su 32 pagine per circa due milioni di copie, e dovrebbe uscire per la prima volta alla fine dell’estate. Sarebbe da distribuire gratuitamente a domicilio delle famiglie, nelle cassette delle lettere. Il progetto era stato inserito nel programma dell’esecutivo approvato dal Parlamento in aprile.

L’idea di un governo che diventa “editore” è già stata criticata anche da alcuni parlamentari della stessa coalizione governativa, tra cui Miroslav Kollár (Za ľudí) che ha invitato l’esecutivo a rinunciare, e Ondrej Dostál (SaS) che sebbene non crede che l’idea sia cattiva, non gradisce «questo modo di sensibilizzare l’opinione pubblica». Anche dall’opposizione erano arrivate critiche. Il vice presidente di Smer-SD Juraj Blanár aveva sottolineato a fine aprile che in realtà del giornale nemmeno gli stessi ministri del gabinetto di Matovič sapevano nulla. La nuova ministra della Cultura lo aveva ammesso candidamente anche in televisione. E che a organizzazioni per la trasparenza della politica come Transparency International si sarebbero dovuti rizzare i capelli in testa per questo progetto di informazione governativa. Blanár sospetta che il media di governo possa essere messo nelle cassette postali insieme ai giornali gratuiti regionali che hanno fatto la fortuna di Matovič. La società regionPRESS di Trnava, di cui il premier è proprietario, è il maggiore editore e distributore di giornali regionali e locali, trentasei testate in tutto il paese.

Secondo i commenti di questi giorni, l’intenzione del primo ministro è quella di informare regolarmente, su base mensile, i cittadini su come l’esecutivo spende denaro e per cosa, e su quanto hanno fatto i diversi i ministeri nel corso dell’ultimo mese. Alcuni osservano tuttavia che una idea del genere va piuttosto in controtendenza rispetto al progetto annunciato da Matovič pochi giorni prima delle elezioni: istituire un fondo statale, con una dotazione di 10 milioni di euro, per sostenere i giornalisti investigativi.

(Red)

Foto stevepb CC0

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