Dal 3 giugno nuovi allentamenti delle restrizioni. Eventi fino a 500 persone permessi dal 10 giugno

A partire da mercoledì 3 giugno partirà una nuova fase di allentamento delle misure restrittive decise per fermare il virus Sars-Cov-2. Ne ha parlato ieri alla stampa il primo ministro Igor Matovič dopo la riunione dell’unità centrale di gestione delle crisi con gli esperti epidemiologi. Tra le altre cose, la superficie a disposizione esclusiva di ogni cliente negli esercizi commerciali sarà ridotta a 10 metri quadrati contro i 15 necessari oggi (e i 25 precedenti), nei taxi cade l’obbligo di separare i sedili posteriori con una protezione (un foglio di plexiglass o altra paratia, che da domani sarà solo volontaria), gli esercizi di ristorazione pubblica – bar, ristoranti e simili – non avranno più limiti di orari e potranno riprendere i loro consueti turni di apertura.

Qui un riepilogo degli allentamenti:

  • L’obbligo di indossare la mascherina all’esterno e in occasione di eventi di massa sarà ridotto a quando non è possibile rispettare la distanza minima di due metri, mentre rimane obbligatoria all’interno.
  • L’area minima nei negozi e altri esercizi commerciali per un solo cliente sarà di “soli” 10 metri quadrati.
  • I taxi potranno continuare a separare i sedili posteriori (dedicati ai clienti) da quelli anteriori con una paratia (plexiglass o simili), ma la misura non è più obbligatoria. È cosentito l’uso dell’aria condizionata e viene cancellato l’intervallo di 15 minuti richiesto tra i singoli clienti del taxi. I conducenti devono tuttavia continuare a disinfettare il mezzo dopo ogni servizio.
  • Le limitazioni degli orari di apertura (fino alle 22) di bar, ristoranti e di qualunque esercizio di ristorazione pubblica vengono a decadere. Gli esercizi possono ritornare al loro consueto orario, regolato unicamente dai regolamenti comunali. Viene annullato il limite di numero massimo di persone al tavolo, fuori e dentro i locali, ma rimane l’obbligo di distanza tra clienti, a scelta tra i 10 mq, la distanza di due metri un cliente dall’altro, o la distanza di due metri tra i bordi dei tavoli.
  • Saranno aperti tutti gli impianti sportivi al coperto, le piscine naturali e artificiali, i centri benessere, terme, centri massaggi, casinò, zoo al coperto e giardini botanici. Si può tornare a organizzare gare sportive.
  • Dal 10 giugno saranno consentiti eventi di massa fino a 500 persone, dal 1° luglio alla fine dell’anno, se tutto va bene, il numero raddoppia, fino a 1.000 persone.
  • In occasione di eventi culturali gli artisti non devono sottoporsi al test Covid.
  • Viene introdotta la norma delle sedute a scacchiera anziché una distanza di due metri. Lo stesso vale anche per le riunioni e le messe nelle chiese.
  • Dal 3 giugno vengono aboliti gli orari di apertura preferenziali per i pensionati.
  • I centri ricreativi diurni saranno aperti ai residenti fino a 62 anni.
  • I servizi di alloggio non devono più rispettare gli intervalli di 24 ore e l’obbligo di bagni separati nella stanza.
  • I negozi rimangono per il momento chiusi la domenica per ragioni sanitarie. Sulla questione è in corso una discussione che vede anche all’interno della coalizione di maggioranza posizioni diversificate.

Il premier ha informato del fatto che l’Autorità di salute pubblica sta lavorando a una specifica più dettagliata delle misure, la cui formulazione finale sarà comunicata nella giornata di oggi.

Nella riunione, ha detto Matovič, si è anche discusso del trasporto internazionale, che verrà consentito nel momento in cui la Slovacchia si aprirà completamente ai paesi stranieri.

Nel corso del briefing per i media il primo ministro ha inoltre detto che anche i cittadini slovacchi che vivono nella Repubblica Ceca e in Ungheria potranno entrare in Slovacchia per 48 ore da oggi, martedì 2 giugno, provando la loro residenza nei suddetti paesi con due documenti credibili, ad esempio una bolletta energetica, la tessera sanitaria, un contratto di locazione, contratto di lavoro, atto di proprietà immobiliare, una licenza commerciale…

ÚVZ SR: 48 HODINOVÁ NÁVŠTEVA SLOVENSKA BUDE MOŽNÁ AJ PRE ĽUDÍ V ČESKU A MAĎARSKU BEZ TOHO, ABY TAM MALI ZAEVIDOVANÝ…

Uverejnil používateľ Úrad verejného zdravotníctva Slovenskej republiky Pondelok 1. júna 2020

Inoltre, sempre a partire da oggi, anche i cittadini degli stati dell’UE che torneranno nel paese in cui hanno la cittadinanza potranno attraversare la Slovacchia senza fermarsi. Non è necessario all’ingresso nel paese dimostrare di avere il pieno di carburante, in quanto potranno fermarsi a una stazione di servizio sulla strada. Dovranno tuttavia lasciare il territorio slovacco entro 8 ore. Questi cittadini non dovranno chiedere un’esenzione per il transito al Ministero dell’Interno, come è stato finora. Rimane invece questo obbligo per i cittadini dell’UE che viaggiano in un paese in cui non hanno la cittadinanza, ma solo la residenza permanente o temporanea. Ad esempio, detto in altre parole, chi ha cittadinanza italiana e residenza in Repubblica Ceca può passare dalla Slovacchia solo con il permesso del ministero degli Interni.

(Red)

Foto VUCBA cc by
Bratislava, maggio 2020

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