Si torna a scuola. Da oggi in classe i bimbi fino alla quinta elementare

Da oggi 1° giugno riaprono in Slovacchia le scuole materne e primarie fino alla quinta elementare. Secondo le previsioni del ministero dell’Istruzione dovrebbero presentarsi in classe tra il 70 e l’80% degli alunni, per quanto riguarda le elementari, e il 50-60% dei bambini delle scuole materne. La frequenza è volontaria, e ogni famiglia può decidere in autonomia se mandare a scuola o meno il proprio figlio dopo oltre due mesi di fermo. Gli alunni delle classi 5-9 rimarranno invece a casa, e continueranno a seguire le lezioni a distanza.

Secondo il ministro della Pubblica istruzione Branislav Gröhling la decisione di riaprire le scuole è dovuta principalmente al fatto di consentire agli insegnanti di valutare lo stato attuale della preparazione dei loro allievi, oltre a permettere ai bambini di tornare a socializzare e incontrare i propri compagni di classe. Il ministero sta ancora lavorando a come organizzare i corsi estivi. «Ringrazio tutti i presidi, gli insegnanti e i genitori che in queste settimane hanno gestito la situazione e sono stati in grado di prepararsi per l’apertura delle scuole. Credo che andrà tutto bene», ha detto il ministro, che questa mattina ha partecipato alla “inaugurazione” delle scuole nel distretto di Partizánske. Tutto è andato piuttosto liscio e senza grandi difficoltà in queste ultime settimane in vista della nuova apertura, secondo lui, dopo 11 settimane di interruzione.

Le scuole hanno preso iniziative solitarie in alcuni casi, imponendo misure individuali anche più stringenti di quelle – essenzialmente distanziamento, rilevamento della temperatura corporea, disinfezione e mascherine per i più grandi – previste dal governo. Alcune scuole hanno chiesto ai genitori un consenso firmato al trattamento dei dati personali in modo da poter tenere il registro delle misurazioni della temperatura sui propri figli.

Con oggi è ripreso anche il viaggio gratuito in treno per tutti gli studenti, dopo la sospensione decisa dal ministero dei Trasporti nel corso dell’emergenza come disincentivo agli spostamenti dei ragazzi.

Durante la pandemia, mentre era in corso il sistema di educazione a distanza, circa 14.000 alunni della scuola primaria e secondaria in Slovacchia hanno approfittato dell’offerta di test elettronici nei mesi di aprile e maggio. In totale, gli studenti hanno completato oltre 26.000 test elettronici in matematica, slovacco e lingue straniere, preparati dall’Istituto nazionale delle misure certificate nell’educazione (NÚCEM). Quasi 8.400 studenti delle scuole elementari e oltre 5.600 studenti delle scuole superiori hanno preso parte ai test elettronici, che a causa del grande interesse delle scuole sono stati estesi fino a metà giugno.

Sempre oggi il ministro Gröhling ha annunciato il lancio di un bando da 82 milioni di euro per fornire sostegno ai professionisti delle scuole. Il denaro servirà per assistenti, pedagoghi speciali, pedagoghi sociali, psicologi e altre professioni di sostegno, e finanzierà nella pratica 2.500 dipendenti per 32 mesi. Potranno parteciparvi tutte le scuole, anche quelle che hanno già fatto domanda per assistenti. «Penso che questo personale di supporto sarà molto importante dal 1° settembre», ha osservato il ministro. Il ministero rimborserà poi i costi sostenuti dalle scuole in relazione alla creazione di fogli di lavoro per gli alunni, si tratta di 370.000 euro da spendere per la stampa, toner, carta e altri articoli.

(Red)

Foto FB/Minedu.sk
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