A Bratislava le profezie per un mondo migliore dell’artista Luca Matti

In quest’ultimo periodo dominato dal Covid-19, l’Istituto Italiano di Cultura di Bratislava ha contattato anche Luca Matti, artista che come tutti in Italia è rimasto chiuso – per circa 2 mesi – nella sua casa con atelier. Circondato da quadri e altre sue opere che ben rappresentano la situazione che stiamo vivendo, durante l’isolamento, ha continuato a dipingere metropoli che crescono a dismisura, provocando i problemi comparsi, in maniera così evidente, nel 2020.

Un linguaggio, quello di Matti, ecologico e profetico, dove le città sono alienanti e le persone schiacciate da obblighi e sollecitazioni spesso insostenibili, il tutto degno di un mondo descritto da George Orwell.

La bravura di questo artista, nato a Firenze nel 1964, è che tutto ciò viene espresso in maniera estetica, con risultati gradevoli ed in fondo pure con una vena di speranza.

Matti affronta attraverso l’arte tematiche molto serie e complesse, trasmettendole in modo semplice ed obiettivo.

Di lui si può inoltre dire che è un artista multiforme che si è occupato per lungo tempo di fumetto, illustrazione e grafica, collaborando con riviste e case editrici.

Dal 1988 si dedica alla pittura e alla creazione di opere scultoree utilizzando anche tubi in pvc e camera d’aria per ruote.

Il suo lavoro si concentra in particolare su tematiche legate al rapporto dell’uomo con la città, utilizzando due colori: il bianco e il nero. Nel suo universo non ci sono confini tra disegno, incisione, pittura, video animazione e scultura. I vari linguaggi si condizionano e si contaminano tra loro, dando vita a un universo fatto di storie, suggestioni, sogni.

Le opere del Matti sono presenti in importanti collezioni pubbliche e private, tra cui la Collezione Farnesina Experimenta, esposta presso il Ministero degli Affari Esteri a Roma.

Luca Matti nel 2016 è stato uno dei giurati del Premio Malba VÚB banka (Gruppo Intesa Sanpaolo), concorso che ogni anno, in Slovacchia, seleziona e premia i migliori artisti giovani.

Questa mostra si svolge nell’ambito del festival italiano in Slovacchia “Dolce Vitaj”, sotto il Patrocinio del Sindaco di Bratislava Matúš Vallo.

Luca Matti, contattato nei giorni scorsi, ci ha mandato questo breve messaggio:

 «Sono molto lieto di poter esporre all’interno del festival Dolce Vitaj, questa opportunità è per me anche un punto di ripartenza dopo la chiusura forzata che abbiamo avuto in questi mesi.

Spero che la gente che visiterà l’esposizione apprezzi le mie opere che riflettono tematiche universali, legate anche a uno sviluppo architettonico spesso non in armonia con il paesaggio e la vita degli abitanti delle città.

Mi spiace, a causa del blocco delle frontiere, di non poter esser adesso nella vostra bella capitale, che ho comunque avuto modo di visitare ed apprezzare in passato».

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Quando: 1.6 -26.6.2020
Dove: Kabinet, Račianska 22/a, Bratislava
Organizzato da: Istituto Italiano di Cultura di Bratislava, Kabinet -Bratislava
In collaborazione con: Ambasciata d’Italia in Slovacchia
Info: IIC Bratislavawww.lucamatti.it

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