Migliaia di slovacchi approfittano dei viaggi di 48 ore all’estero

Il ministro degli Esteri Ivan Korčok ha dichiarato che è ancora prematuro, se non irresponsabile, parlare dell’apertura totale delle frontiere. «È prematuro, se non irresponsabile, fissare oggi una data, ad esempio metà giugno, in cui sarà tutto aperto, perché nel frattempo potrebbe esserci qualche sviluppo. Tutto ciò che facciamo è una combinazione di comfort e possibilità di viaggiare per i cittadini con l’intenzione di proteggere la loro salute», ha affermato Korčok, spiegando che è necessario che tra i singoli passaggi di allentamento delle restrizioni ci una certa distanza, in modo da poter valutare la risposta epidemiologica nel paese. È importante stare attenti, ha aggiunto.

Korčok ha inoltre informato del fatto che ieri mattina alla frontiera di Šahy con l’Ungheria si sono presentati un migliaio di slovacchi, che hanno approfittato della possibilità di sconfinare con l’esenzione dalla quarantena per viaggi entro le 48 ore. Questo indica il grande interesse a viaggiare all’estero dopo oltre due mesi di chiusura delle frontiere. Da ieri 27 maggio è consentito recarsi in Ungheria e Repubblica Ceca per 48 ore, un regime cui si è aggiunta anche la Croazia, e un diritto simile vale per i cittadini di quei paesi per i viaggi in Slovacchia. Rimane in essere la possibilità di viaggi in giornata, per un massimo di 24 ore, con altri cinque paesi europei, tra cui Austria e Germania. Per rientrare nelle loro case senza restrizioni, i viaggiatori slovacchi (e gli stranieri con residenza permanente o temporanea in Slovacchia) devono mostrare al rientro nello Stato il modulo timbrato dalla polizia di frontiera all’uscita, con l’orario del passaggio del confine. Niente sconti ai ritardatari: dovrannno andare nei centri statali di quarantena. Oppure scegliere la “quarantena smart” scaricando l’applicazione e compilando il modulo per accettare tutte le condizioni.

Il ministro Korčok ricorda che si stanno tenendo negoziati anche con gli altri paesi per allungare alle 48 ore il permesso reciproco di viaggio, ma avverte che per il momento ll’Austria chiede ancora un test negativo al Covid non più vecchio di 96 ore per passare indenne la frontiera. Secondo lui un accordo in questo senso è solo questione di giorni.

La polizia ricorda che quando si attraversa il confine per i viaggi entro le 48 ore si deve arrivare con il modulo già stampato e compilato, che deve essere timbrato dagli agenti di polizia slovacchi. il modulo può essere scaricato sul sito web del ministero degli Interni.

(La Redazione)

Foto FB/policiaslovakia

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