Ripartono le sovvenzioni statali per l’acquisto di auto elettriche

Dopo la sospensione temporanea nel mese di aprile dovuta alla pandemia, il Ministero dell’Economia ha ripreso il progetto di sovvenzioni per sostenere l’acquisto di veicoli elettrici e veicoli ibridi plug-in.
Come ha spiegato il segretario di Stato del Ministero dell’Economia Karol Galek, lo sforzo ora “è quello di accelerare l’intero processo di valutazione e approvazione delle domande. Entro la fine di maggio, prevediamo di valutare le domande già presentate al Ministero. A giugno, sarà la volta di quelle che sono attualmente valutate dal punto di vista amministrativo dall’Agenzia slovacca per l’innovazione e l’energia (SIEA)”.

Il comitato di valutazione, riunitosi nuovamente in questi giorni, ha esaminato a livello amministrativo 240 richieste di sovvenzione e approvato 127 domande, ridistribuendo ulteriori 1.096.000 euro.
Finora sono state approvate in totale 340 domande, di cui 279 presentate da persone fisiche e 61 da persone giuridiche. L’importo totale per sostenere l’acquisto di auto elettriche ammonta a 2.760.000 euro.
I candidati prescelti, dopo la firma del contratto, avranno 12 mesi di tempo per acquistare un veicolo a propulsione alternativa.

Dato che alcune domande non sono state approvate per mancanza dei requisiti necessari, il Ministero potrà liberare fondi da mettere a disposizione di altri richiedenti, che saranno contattati a partire dal mese di giugno, secondo quanto ha dichiarato Galek. L’importo totale stanziato ammonta a 6 milioni di euro.
Il Ministero dell’Economia ha già provveduto ad erogare i primi 40 sussidi, per un valore complessivo di 299 mila euro.
L’elenco di tutte le domande, approvate e respinte, è pubblicato sul sito web del Ministero dell’Economia.

Il programma di sovvenzioni per sostenere l’acquisto di auto elettriche è stato avviato dal Ministero dell’Economia alla fine dello scorso anno, dopo una prima fase sperimentale iniziata alla fine di novembre del 2016 in collaborazione con l’Associazione dell’industria automobilistica slovacca.
L’importo della sovvenzione per l’acquisto di un nuovo veicolo con motore totalmente elettrico è di 8.000 euro, mentre per un veicolo ibrido plug-in è previsto un contributo di 5.000 euro. Il prezzo massimo di acquisto del veicolo non deve superare i 50.000 euro, IVA compresa.
Potranno richiedere la sovvenzione le persone fisiche, le persone giuridiche e la pubblica amministrazione.

Auto elettriche: quale futuro dopo la pandemia?

Alcuni esperti prevedono che il 2020 sarà un anno difficile per l’auto elettrica, ma le dinamiche appaiono contrastanti e soggette a molteplici variabili. Il gruppo di ricerca e consulenza in materia di energia e fonti rinnovabili Wood Mackenzie ha diffuso le stime sull’impatto della pandemia sulle vendite globali di veicoli a zero emissioni, e le cifre non sono affatto incoraggianti. Mentre nel 2019 sono state vendute 2,2 milioni di auto elettriche in tutto il mondo, quest’anno si venderanno 1,3 milioni di veicoli, ovvero il 43% in meno.

L’ombra della recessione economica e l’incertezza sul futuro lavorativo giocano sicuramente un ruolo determinante nella pianificazione della spesa per l’acquisto di un’auto nuova. Secondo i dati di Wood Mackenzie, il potenziale acquirente di un veicolo elettrico, nella maggior parte dei casi, è una persona che per la prima volta si avvicina al mercato dell’auto elettrica, e non senza esitazioni. Il nuovo sistema di propulsione presenta, infatti, ancora una serie di incognite, come ad esempio la scarsa diffusione dei punti di ricarica sulle strade, e probabilmente questo incide negativamente sulla conquista di ampie fette di mercato.

Per quanto riguarda la differenza tra il costo di un pieno e quello di una ricarica, quanti pensavano che la caduta libera del prezzo del petrolio avrebbe frenato la vendita dell’elettrico, dovranno probabilmente ricredersi, data la tendenza ad un nuovo rialzo del prezzo della benzina dopo la fine del lockdown. In ogni caso, in assenza di un adeguamento immediato e con la necessità di esaurire le riserve, il consumatore non beneficia quasi mai della riduzione del prezzo del greggio. E finisce per pagare tutto: il costo di estrazione, il trasporto, le accise e soprattutto la strategia di “compartecipazione delle perdite” con i clienti finali adottata dalle compagnie petrolifere (leggi “speculazione”). E questo avviene principalmente in Paesi come l’Italia, la Gran Bretagna, i Paesi Bassi, la Norvegia, la Svizzera e la Grecia.

Tuttavia, gli esperti di Wood Mackenzie ritengono che il prezzo del pieno di benzina non sia il fattore con maggiore impatto sulle vendite di auto elettriche. Entrano in gioco altri elementi, quali la disponibilità sul mercato e il prezzo dei vari modelli elettrici – la cui commercializzazione è stata più volte annunciata e poi rinviata al 2021 -, la diffusione di colonnine di ricarica sul territorio, gli incentivi statali diretti all’acquisto e quelli indiretti, come ad esempio l’esenzione dal pagamento di tasse e bolli, la disponibilità di parcheggi gratuiti nelle città, ecc.

Non ultimo il fattore legato alle politiche ambientali adottate dai governi nell’ambito di piani di rilancio dell’economia paralizzata dal coronavirus. Ed è qui che il ruolo degli incentivi statali avrà un peso importante, se non determinante, sulla decisione dei potenziali acquirenti. La scelta di stimolare l’acquisto di veicoli a basse o zero emissioni inquinanti potrebbe infatti indurre molti a compiere il passo finale verso l’elettrico.

In questo senso il lockdown, con la drastica limitazione del traffico e il conseguente miglioramento della qualità dell’aria (confermato dai dati raccolti dall’Agenzia Europea dell’Ambiente), sembra aver avvicinato maggiormente un certo numero di potenziali clienti alle auto elettriche.

(Paola Ferraris)

Foto Joenomias (CC0)
andreas160578 (CC0)

Be the first to comment

Rispondi

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetto" nel banner a fondo pagina"

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.