Viaggi all’estero di 48 ore, per ora permessi solo con Repubblica Ceca e Ungheria

L’estensione a 48 ore del permesso di viaggio in paesi selezionati senza incorrere nell’obbligo di quarantena o dover presentare un certificato di negatività al Covid-19 è valido per oggi 27 maggio solo nei valichi di frontiera della Slovacchia con la Repubblica Ceca e l’Ungheria. Le persone con residenza permanente o temporanea nella Repubblica Slovacca che viaggiano in Ungheria e Repubblica Ceca non dovranno quindi temere restrizioni, all’interno delle 48 ore. Alla frontiera sono tuttavia tenuti a presentare una dichiarazione e la polizia registrerà l’ora di uscita dal paese, che verrà confrontata con il rientro per verificare il rispetto dei termini. Modulo (qui scaricabile in PDF, qui invece in formato Word) che le autorità invitano i cittadini a compilare prima di recarsi al confine in modo da velocizzare al massimo le operazioni ed evitare lunghe code di attesa.

Nel frattempo la Slovacchia sta ancora negoziando con altri sei paesi (Polonia, Austria, Croazia, Slovenia, Svizzera e Germania), nei quali rimane possibile fare viaggi in giornata entro le 24 ore, per estendere anche con loro il periodo di esenzione fino alle 48 ore. Con tutti i paesi interessati la cosa è reciproca: quindi i cittadini di Cechia e Ungheria possono entrare e rimanere in Slovacchia per 48 ore senza limitazioni, mentre quelli degli altri paesi per un massimo di 24 ore.

(La Redazione)

Fto FB/ministerstvovnutraSR

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