Ministro Finanze: subito una revisione della spesa nei ministeri

La situazione delle finanze pubbliche non è particolarmente rosea, soprattutto dopo la pandemia e la crisi che lascierà nell’economia nazionale. Secondo il documento di stabilità approvato pochi giorni fa, il deficit corrente della Slovacchia salirà quest’anno fino a oltre l’8%, contro lo 0,49% prefissato nel bilancio di previsione per il 2020 approvato alla fine dello scorso anno.

Il nuovo ministro delle Finanze Eduard Heger (OĽaNO) sta lavorando sul da farsi, e questa mattina, prima di entrare alla riunione dell’odierno consiglio dei ministri, ha dichiarato che lo Stato risparmierà principalmente sul suo funzionamento. I singoli ministeri stanno già mettendo mano a un’ampia revisione delle loro spese correnti per beni, servizi, approvvigionamenti.

Faremo «ciò che i governi precedenti non hanno fatto per diversi anni, soprattutto i governi [guidati da] Smer-SD». Taglieremo le spese su beni e servizi «per i quali prevediamo risparmi relativamente significativi. Se chiediamo sacrifici alla gente, è giusto che lo Stato sia di esempio, ha detto Heger, aggiungendo che il governo proverà a sciogliere vari contratti troppo costosi, di cui, secondo il ministro, si sono trovati diversi esempi nei ministeri.

Sopo dopo aver fatto un po’ di pulizia nella spesa pubblica vedremo «quanto ci resta da consolidare. È importante che le misure siano sistemiche, stiamo parlando di un deficit strutturale», ha detto il ministro, che per il momento non ha voluto parlare di aumenti di imposte, come le accise sul tabacco che lo scorso anno hanno provocato scontri nell’allora coalizione di maggioranza.

Sono giorni che Heger batte il punto sulla necessità di risanamento delle finanze pubbliche dopo l’emergenza che il paese sta vivendo. Ovviamente il piano per ristabilire l’equilibrio è dettato dalle regole fiscali europee, ha detto pochi giorni fa, sottolineando che il disavanzo dovrebbe essere «ridotto al 4,9% del PIL nel 2021, al 3,7% nel 2022 e al 2,9% nel 2023». Il debito pubblico lordo nel frattempo si avvicinerà a un valore del 60% del PIL, una volta stabilizzato. Ma per garantire questi numeri «sono necessarie misure di risanamento da circa 1,1 miliardi di euro nel 2021 e fino a 3,4 miliardi di euro nel 2023».

Zo zákulisia tvorby dôležitého dokumentu

🔝ZDRAVÉ VEREJNÉ FINANCIE SÚ VECOU NÁRODNEJ CTI🔝Plán pre naše verejné finacie je jasný. Káže to rozum a určujú to európske fiškálne pravidlá. Podľa nich je potrebné zníženie deficitu na 4,9 % HDP v roku 2021, 3,7 % v roku 2022 a 2,9 % v roku 2023. Tieto ciele by zároveň viedli k stabilizácii hrubého dlhu blízko úrovne 60 % HDP. Na ich dosiahnutie je však potrebné prijať konsolidačné opatrenia približne vo výške 1,1 miliardy v roku 2021 až 3,4 miliardy v roku 2023.#hovorimepravdu #vasrozpocet

Uverejnil používateľ Eduard Heger Utorok 19. mája 2020

(La Redazione)

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