Gli slovacchi potranno viaggiare da domani in otto Stati europei fino a 48 ore

Il primo ministro Igor Matovič (OĽaNO) ha annunciato ieri dopo la riunione di lunedì del consiglio di esperti per le misure anti-epidemiologiche, che da mercoledì 27 maggio sarà possibile viaggiare in giornata in otto Stati europei  entro le 48 ore senza quarantena obbligatoria al ritorno. Viene così estesa la possibilità di fare viaggi in giornata – per un massimo di 24 ore – già consentita dalla scorsa settimana nell’ambito della Fase 4 di allentamento delle misure anti-Covid.

Gli otto paesi interessati sono Austria, Ungheria, Repubblica Ceca, Polonia, Croazia, Slovenia, Germania e Svizzera.

In precedenza, sempre ieri, Matovič aveva informato di un colloquio telefonico con il suo omologo ceco Andrej Babiš e della possibilità per gli slovacchi di viaggiare per 48 ore in Repubblica Ceca, valida reciprocamente per i cechi che viaggeranno in Slovacchia, senza l’obbligo di presentare un test negativo per COVID-19 o subire la quarantena. Gli scambi di persone tra Slovacchia e Cechia riguarda tantissimi lavoratori pendolari, ma anche migliaia di famiglie che hanno rami da una parte o l’altra del confine.

Nei prossimi giorni l’obiettivo sarà, ha affermato il primo ministro, quello di negoziare la libera circolazione reciproca delle persone con tutti e otto i paesi suindicati, un proposito che lui crede raggiungibile nel giro di breve tempo con alcuni Stati, mentre con altri ci vorrà un po’ più di tempo.

Inoltre, come aggiornamento della Fase 4, cinema e teatri, nonché centri di informazione turistica e bancarelle ambulanti potranno fare attività la domenica e non dovranno riservare questa giornata per i soli scopi sanitari e di disinfezione. Possono operare di domenica anche le scuole guida e i taxi. Sarà inoltre possibile per gli esercizi di ristorazione pubblica restare aperti dopo le 22.00 per gli eventi privati, tenendo tuttavia a disposizione delle autorità per i trenta giorni successivi un elenco nominativo di tutti i presenti.

Negozi ed esercizi, da domani, potranno scegliere tra il criterio dei 15 metri quadrati per cliente all’interno del locale oppure una distanza di due metri tra i clienti. Bar e ristoranti possono scegliere una distanza di due metri tra i bordi dei tavoli.

Rimangono chiuse palestre e centri fitness, cui potrebbe essere dato il permesso di attività dal 3 giugno, nell’ambito della prossima fase di rilassamento delle misure che includerà anche un maggiore allentamento per le attività sportive indoor per tutto il pubblico (non solo i membri dei club sportivi), e le misure di apertura delle piscine. I proprietari dei centri fitness ieri mattina hanno protestato rallentando il traffico sull’autostrada D1 per Bratislava e in seguito hanno incontrato il primo ministro per discutere delle condizioni di apertura delle loro strutture. Matovič vorrebbe far passare una legge per vietare il blocco delle infrastrutture stradali più importanti, trasformandolo da reato amministrativo a crimine penale «come nei paesi civili». Nessuno pensi che limitare la libera circolazione altrui, e prendere in ostaggio persone innocenti, gli farà guadagnare impunità, ha detto.

I dettagli per la prossima apertura delle restrizioni, ovvero di una Fase 5, verranno dati tra una settimana, l’1 giugno.

(La Redazione)

Foto ŠJů cc by sa

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