Governo: le agenzie di viaggio avranno un anno per risolvere le cancellazioni

Secondo quanto ha deciso il consiglio dei ministri questo mercoledì, alle agenzie di viaggio della Slovacchia sarà concesso oltre un anno per risolvere le questioni relative alla cancellazione dei viaggi a causa della pandemia di coronavirus. Faranno eccezione i clienti di età superiore a 70 anni, e alcune altre categorie di persone (chi ha perso il posto di lavoro, le donne incinte, i genitori single costretti a casa in OČR, gli imprenditori e lavoratori autonomi che hanno dovuto chiudere l’attività per il coronavirus): tutti costoro potranno avere la restituzione immediata dei loro soldi, entro due settimane.

La proposta di legge per mitigare le conseguenze economiche per le agenzie di viaggio e i viaggiatori, preparata dal ministero dell’Economia e prevista arrivare in Parlamento con procedura accelerata, stabilisce che i viaggi e i servizi che non è stato possibile fornire ai viaggiatori a causa dell’emergenza sanitaria possano essere risolti dalle agenzie di viaggi con l’offerta al cliente di una modifica del contratto per  un viaggio alternativo da svolgersi entro il 31 agosto 2021. Se il cliente non accetta, l’agenzia sarà obbligata a restituire tutti i pagamenti ricevuti entro e non oltre il 14 settembre 2021.

La normativa è stata copiata dalla Repubblica Ceca e qualcosa di simile è stato fatto anche in altri paesi, ha detto il ministro dell’Economia Richard Sulík (SaS) che ha parlato ai giornalisti insieme al primo ministro Igor Matovic (OLaNO). «Nella situazione attuale non è possibile trovare una soluzione perfetta, e noi abbiamo fatto del nostro meglio. Vogliamo proteggere le agenzie di viaggio da una grave bancarotta, ma dall’altra parte cerchiamo di proteggere i clienti dalla perdita dei loro soldi», ha dichiarato Sulík.

Il progetto di legge prevede che, se l’agenzia di viaggi rischiasse nei prossimi mesi il fallimento, trovandosi nell’impossibilitata di pagare tutti i clienti, verrà loro concesso un prestito speciale per coprire le necessità di liquidità, tratto da un fondo statale creato allo scopo, ha affermato Matovič.

Dall’opposizione arrivano le critiche del partito Smer-SD, che chiede il ritiro e la modifica del provvedimento. Il deputato Richard Rasi di Smer-SD sottolinea come in questo modo chi ha già versato degli acconti o pagato completamente un viaggio dovrà aspettare altri 482 giorni prima di rivedere i suoi soldi. Non si poteva immaginare una soluzione peggiore per i consumatori, dice, che saranno costretti a fare da banca allo Stato. Lo Smer suggerisce inoltre di inserire un sostegno diretto per le agenzie di viaggio. Secondo Rasi la legge, così come è scritta, sarà contestata dalla Commissione europea, e sarà un disastro annunciato. Già è andata così in altri paesi dove stanno cercando di adottare una misura simile.

(Red)

Foto pixabay

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