Ministro degli Esteri Korčok: sto discutendo con Praga e Vienna su apertura frontiere

Il ministro slovacco degli Affari esteri ed Europei Ivan Korčok sta negoziando con i suoi omologhi di Austria (Alexander Schallenberg) e Repubblica Ceca (Tomáš Petříček) sulla convenienza dell’apertura delle frontiere tra i tre paesi il 15 giugno prossimo. La Slovacchia deve valutare la possibilità di riaprire completamente i suoi confini con i paesi del cosiddetto formato Slavkov (o Austerlitz) entro la metà di giugno. La questione è stata oggetto oggi di una videoconferenza tra i tre membri di governo in merito alla procedura di riapertura e di una estensione della cooperazione tra Stati. I tre hanno concordato sul fatto che l’attuale favorevole situazione epidemiologica è motivo di soddisfazione, ma la questione della riapertura deve essere accompagnata da responsabilità e cautela.

«Il formato Slavkov attinge alla storia comune della famosa battaglia in Moravia (all’estero meglio conosciuta come Austerlitz) che ebbe luogo 215 anni fa e nella cui memoria nel 2015 Slovacchia, Austria e Repubblica Ceca hanno deciso di stabilire una cooperazione con questo nome», ha dichiarato Korčok. Secondo lui oggi l’importanza di questa cooperazione sta crescendo e ha una grande importanza nel momento in cui ci si deve coordinare nei passi per superare la crisi provocata dalla pandemia da Covid-19. Argomento principale tra i tre ministri è stato il coordinamento delle fasi di riduzione delle restrizioni alle frontiere. «Sia la Repubblica Ceca che l’Austria stanno valutando di allentare gradualmente il regime di limitazioni in modo che più o meno il 15 giugno si ritorni al regime di [libertà di circolazione] Schengen», ha detto il capo della diplomazia slovacca.

Korčok ha informato le controparti che la Slovacchia sta prendendo in considerazione tutte le misure che possano portare a una graduale libertà di circolare, naturalmente «prestando attenzione alla sicurezza e prevenendo la diffusione della malattia oltre i confini». La decisione slovacca sull’apertura dei confini, ha sottolineato Korčok, sarebbe più facile se Vienna e Praga adottassero condizioni rigorose per l’ingresso di cittadini da paesi terzi, perché questi avrebbero poi il via libera all’ingresso in Slovacchia, dove alle opinioni degli epidemiologi viene data estrema importanza.

Il ministro slovacco ha attirato l’attenzione dei colleghi sulla questione degli allentamenti delle restrizioni per gli aeroporti internazionali, che porterebbero in gioco un territorio molto più ampio, e ha chiesto alla controparte austriaca le misure osservate al riguardo all’aeroporto di Vienna.

Secondo Korčok tra i prossimi passi del trio Slavkov ci dovrebbe essere il coinvolgimento dell’Ungheria. Con il ministro ungherese Szijjártó dovrebbe tenersi un incontro online tra pochi giorni.

Domenica 17 maggio l’Austria ha annullato i controlli al confine con la Slovacchia, anche se ancora può richiedere un esame negativo al COVID-19 agli slovacchi che entrano nel paese. Anche il governo ceco ha intenzione di diminuire le restrizioni alle frontiere, con controlli casuali da effettuarsi a partire dal 26 maggio. Sia Vienna che Praga hanno annunciato l’idea di aprire completamente le loro frontiere a metà giugno.

(La Redazione)

Foto rick-pic cc by nc sa

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