Da domani la Fase 4: riaprono i centri commerciali e si può andare all’estero per 24 ore

Con la situazione della pandemia da Sars-Cov-2 sempre meno preoccupante in Slovacchia, che ha i risultati migliori nella regione in termini di numero di contagi e vittime, ci si sta avvicinando alla cosiddetta fase 4 dell’allentamento delle misure di emergenza. Durante una conferenza stampa prima prevista in mattinata e poi spostata nel pomeriggio, il primo ministro Igor Matovič ha delineato quali saranno le caratteristiche di questa quarta fase di revoca delle misure di contenimento del virus, che inizia mercoledì 20 maggio, dopo una prima fase avviata il 22 aprile e le fasi 2 e 3 che sono state lanciate in contemporanea il 6 maggio. Il premier ha detto che questa fase 4 ha una valenza notevole sul ritorno alla normalità, e ammette che si tratta di una decisione in qualche modo audace, ma lui è dell’opinione che la responsabilità dei cittadini abbia già mostrato buoni risultati.

Da domani il primo e più visibile segnale di una nuova vita sarà il fatto di poter rivedere i volti delle persone. La mascherina, che il governo ha resa obbligatoria fuori casa, tra i primi a farlo in Europa, non sarà più un’imposizione all’aperto, ma si dovrà mantenere una distanza interpersonale di cinque metri. Rimane invece un obbligo avere bocca e naso coperti nei locali pubblici coperti, negozi, uffici e altri spazi chiusi dove si dovranno osservare rigorose misure igieniche.

Dal 21 maggio si potrà andare all’estero per viaggi in giornata. Per questo tipo di soggiorni di breve durata in otto paesi specifici, «vale a dire Repubblica Ceca, Austria, Ungheria, Polonia, Croazia, Slovenia, Germania e Svizzera», i cittadini che hanno residenza permanente e temporanea in Slovacchia non dovranno sottostare al soggiorno obbligatorio in una struttura statale di quarantena e non dovranno sottoporsi al test per il Covid-19. Secondo il primo ministro questi sono paesi sicuri, quindi non ci dovrebbero essere rischi di introdurre il virus Sars-Cov-2 in Slovacchia. Le persone che vogliono approfittare di una gita all’estero dovranno tuttavia compilare un modulo quando attraverseranno il confine, e la polizia controllerà il tempo trascorso all’estero quando rientrano, che non dovrà essere superiore alle 24 ore. Presumibilmente saranno in molti che nei prossimi giorni vorranno tornare a fare shopping transfrontaliero. In questo caso il lavoro delle forze di polizia ai confini sarà molto appesantito. Il modulo da compilare si può scaricare sul sito del ministero degli Interni.

I negozi rimarranno chiusi la domenica anche nella quarta fase di revoca delle misure anti-coronavirus. Matovič ha detto che sarebbe lieto se rimarranno chiusi, ma su questo tema si dovrà prendere una decisione all’interno della coalizione di maggioranza, e probabilmente si ritornerà all’apertura domenicale. Sulla questione è in corso un acceso dibattito tra forze politiche, c’è chi vorrebbe i negozi sempre chiusi di domenica, in particolare il ministro del Lavoro Milan Krajniak del partito Sme Rodina, mentre è contrario il ministro dell’Economia, il liberale Richard Sulík (SaS).

Viene alleggerita la regola dei 25 metri quadrati per ogni persona presente nei negozi. Ora il limite minimo di spazio riservato a un solo cliente è ridotto a 15 metri quadrati. Rimangono in vigore gli orari speciali per lo shopping degli anziani over 65 (dalle 9 alle 11, dal lunedì al venerdì).

Questa fase 4 riguarda anche l’apertura dei centri commerciali, piscine coperte, impianti sportivi all’aperto (senza l’uso di spogliatoi e la presenza del pubblico), impianti sportivi coperti solo per le società sportive e ristoranti al coperto, compresi i ristoranti d’hotel, alle stesse condizioni attualmente in vigore sulle terrazze all’aperto. Sarà possibile prolungare l’orario di apertura degli esercizi di ristorazione pubblica fino alle 22:00. Non viene permessa per ora l’apertura dei parchi giochi al coperto ospitati nei centri commerciali.

Via libera anche ai locali al coperto dei monumenti turistici da mercoledì, ad eccezione degli spazi al coperto di zoo e giardini botanici.

Teatri e cinema potranno riaprire, a condizione che limitino a 100 il numero massimo di spettatori.

Per quanto riguarda gli eventi di massa – culturali, sociali – con più di 1.000 partecipanti, secondo il primo ministro difficilmente quest’anno si potranno organizzare.

Le scuole materne ed elementari (fino al quinto anno) riapriranno a partire dal 1° giugno. Gli alunni potranno frequentarle su base volontaria, i genitori potranno scegliere se tenere o meno i figli a casa, e ci saranno un massimo di 20 bambini per classe.

Riunioni e assemblee saranno possibili senza limitare il numero di partecipanti.

(La Redazione)

Be the first to comment

Rispondi

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetto" nel banner a fondo pagina"

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.