Dialoghi col vento di Salvatore Angius (Settimana sclerosi multipla)

Nell’articolo pubblicato il 27 maggio abbiamo cominciato a parlato del poeta Salvatore Angius, in occasione del suo 40° compleanno, e delle sue opere.

Per rappresentarlo riportiamo questa foto, scattata da sua sorella Simona, davanti a una porta antica del quartiere Monti di Roma (il quartiere Monti a Roma è un po’ come Montmartre per Parigi, ovvero il quartiere degli artisti…): per l’artista-poeta Salvatore sappiamo che questa foto rappresenta molto e ci scuserà se per motivi di impaginazione grafica (ma non solo…), l’abbiamo ritagliata in modo che sia orizzontale (…e così il riquadro della porta è diventato un quadro e Salvatore il dipinto). Dobbiamo dire che per  esigenze editoriali abbiamo cominciato a conoscerlo e abbiamo scoperto di avere molte cose in comune: una è anche quella di non fermarci a vedere, come fa lui, ciò che appare dalle immagini, ma ciò che le immagini (o le parole di una poesia…) vogliono dire (significhino…).

In concomitanza con la “Settimana Nazionale della SM, organizzata dall’Associazione Italiana Sclerosi Multipla (AISM) con l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica Italiana, abbiamo pensato di pubblicare un’altra eccezionale poesia di Salvatore Angius che apre il suo ultimo libro pubblicato, “Dialoghi col vento“.

In questa foto il poeta è ripreso con il giornalista Stefano Leszczynski a Radio Vaticana Italia, il primo media che lo ha intervistato.

Quando sei malato – spiega Salvatore – l’unico con cui ti puoi lamentare è il Signore. E poi il vento, perché è un elemento della natura capace di parlarti, che non ti tradisce mai“. Abbiamo riportato queste sue parole per far subito capire che Salvatore non pensa al vento come elemento per buttar via delle parole (parole al vento), al contrario il vento come aiuto naturale, che non ti tradisce…: indubbiamente un bellissimo concetto di esaltante positività.

Quest’ opera resterà nei cuori di chi l’ha letta o di chi la leggerà. Per l’angolo della poesia, pubblichiamo la prima delle poesie di questa toccante raccolta:

ORIZZONTI DI CEMENTO

Assorto dagl’attimi di tempo
passeggio, sulle rive piedi nudi
d’un fiume di parole, lento
fuori impervio batte il vento
incrocio i tuoi occhi e sudi,

il sorriso, raggio attraverso
di luce, il penetrante sguardo
di chi è segnato fin da dentro
chi lotta ogni giorno, non cede
al tremendo accanimento

Risorgi, fuoco di speranza
rinasci da tutto ciò che tace,
nascosto nella timida costanza
di chi opera silente ed è capace
di chi davvero ama e non s’arrende

 

 

Il titolo “ORIZZONTI DI CEMENTO“: rappresenta il nostro futuro. Il cemento sicuramente non ha nulla a che vedere con il vento e la natura. Leggiamo nel sito dell’AISM: < La sclerosi multipla rientra tra le patologie multifattoriali in cui più elementi possono essere coinvolti nella sua insorgenza. La ricerca delle cause e dei meccanismi è ancora in corso, ma al momento gli studi indicano fattori legati all’ambiente, all’etnia, ad una predisposizione genetica e altri agenti infettivi. L’ambiente: In alcune aree del mondo, la sclerosi multipla è più frequente. In particolare, allontanandosi dall’equatore sembra aumentare l’incidenza. Questa correlazione può dipendere dall’assenza di esposizione alla luce del sole e alla vitamina D. Anche se ancora non è chiaro se un supplemento di vitamina D può aiutare a prevenire la malattia, numerosi studi confermano che un basso livello di vitamina D nel sangue rappresenti un fattore di rischio per la SM >.

Quindi più cemento, più tecnologie, più vita frenetica e più aumentano i casi di patologie neurologiche degenerative… ciò che abbiamo all’orizzonte sempre più è il cemento.

La poesia è stata scritta da Salvatore, il giorno dopo aver ricevuto la diagnosi della sua patologia (sclerosi multipla), e lo ha comunicato alla sua famiglia. Si tenga conto che in quel momento sua madre era già “guerriera di luce”…

[‘Che cos’è un guerriero della luce?’ – ‘Il guerriero della luce è colui che è capace di comprendere il miracolo della vita, di lottare fino alla fine per qualcosa in cui crede.’ […] Lui non si era mai ritenuto un guerriero della luce. La donna parve indovinare il suo pensiero: ‘Di questo sono capaci tutti. E nessuno ritiene di essere un guerriero della luce, benché‚ in effetti lo sia.’ – Paulo Coelho

…la madre stava già combattendo la sua grande battaglia. Per Salvatore ancora più difficile dirglielo, ma tutti sappiamo che non si può nascondere nulla alla propria madre…

La poesia è divisibile in tre parti. La prima parla dell’aspetto introspettivo del momento: il poeta, meglio dire “l’uomo”, ripercorre il recente cammino lungo un fiume di parole, quelle del giorno precedente, quelle del medico che con modo netto, nudo e crudo, gli aveva diagnosticato qualcosa per cui non esiste cura…

Dentro di se la tempesta e il vento sembra essere fuori ma invece è dentro di se. Incrocia gli occhi della madre e vede il sorriso (raggio di luce) di chi era, come lei, segnata e abituata a lottare… con una forza tale che anche in quel momento non cede… e con il suo sorriso lo irradia di positività…

Risorgi ovvero rinasci, Salvatore, come l’Araba Fenice…

[Araba Fenice: figura mitologica che da migliaia di anni rappresenta il concetto di “morte e risurrezione”, ovvero di resilienza (la capacità di non lasciarsi abbattere dalle difficoltà della vita, di reagire e di rialzarsi più forti di prima)].

rimboccati le maniche, risorgi attraverso la semplicità e l’umiltà di chi opera in silenzio, di chi si prodiga e non si arrende per l’amore di qualcuno: dei figli, della famiglia, del partner… e non arrenderti!

Salvatore non si è arreso, anzi ha fatto e continua a fare l’inverosimile!

Noi, piccolo giornale di italiani all’estero,  abbiamo voluto ricordarlo e indicarlo come esempio.

La sclerosi multipla che lo ha colpito, e la sua battaglia per abbattere ogni barriera che ogni giorno l’essere umano crea con i propri simili, che sì sono simili a lui ma non sono uguali a lui. Quindi la guerra contro ogni discriminazione sia essa di razza (schiavismo, apartheid…), di religione (shoah, jihad…), di sesso (orientamento sessuale, sessismo…), di condizione fisica (abilismo…) o mentale (stigmatizzazione…) è sempre in corso e Salvatore affronta le sue battaglie come può, con le armi che ha a sua disposizione:

  • la sua attraversata a nuoto dello stretto di Messina, su cui sicuramente ritorneremo, è stata una di queste;
  • le sue singolari iniziative, rivolte soprattutto alla scuola;
  • gli eventi che realizza con aziende pubbliche e private;
  • i suoi libri e le sue poesie sono le sue armi più forti…

La malattia per me – spiega ancora Salvatore – è stata quasi un risveglio. L’opportunità per capire quanto il mondo di bello possa offrire e spiegare a tanti giovani e non, cui mi rivolgo, che la “Malattia” se non può essere vinta, certamente deve essere affrontata e superata“!

Diamo valore a tutto ciò che come Uomini siamo in grado di fare


Questo libro di poesie è disponibile su Amazon.com: “Dialoghi con il vento – Antonio Stango Editore” –  (15 marzo 2017).

(Red)

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