24 maggio 1915 – L’Italia entra nella Grande Guerra

24 maggio 1915, 105 anni fa, l’Italia entra in guerra a fianco di Francia, Gran Bretagna e Impero russo. Dal Forte Verena, sull’altopiano dei Sette Comuni (più noto come altopiano di Asiago), parte un primo colpo di cannone verso le fortezze austriache situate sulla Piana di Vézzena: l’Italia inizia ufficialmente le operazioni militari nella Prima Guerra Mondiale. Ai primi fanti del Regio Esercito che varcarono il confine nella medesima data è dedicata la prima strofa de “La canzone del Piave” che uniamo nell’esecuzione del tenore Gianluca Terranova accompagnato dalla Banda dell’Esercito Italiano:

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetto" nel banner a fondo pagina"

Il conflitto ebbe inizio il 28 luglio 1914 con la dichiarazione di guerra dell’Impero austro-ungarico al Regno di Serbia, in seguito all’assassinio dell’arciduca Francesco Ferdinando d’Asburgo-Este, avvenuto il 28 giugno 1914 a Sarajevo. In un primo momento l’Italia restò neutrale. Man mano che procedeva la guerra si ampliò, raggiungendo una scala mondiale, con la partecipazione di molte altre nazioni, come la Bulgaria, la Romania il Portogallo e la Grecia; infine determinante per l’esito finale, nel 1917,  fu l’ingresso in guerra degli Stati Uniti d’America a fianco degli Alleati.

Prima del conflitto questa parte d’Europa era stata oggetto di molte dominazioni:

  • la Boemia dal 1526 passò sotto il diretto controllo degli Asburgo;
  • la Moravia primeggio su tutte durante il periodo storico della Grande Moravia (che va dall’anno 833 fino al 907): il suo territorio si estendeva complessivamente ben oltre, andando a coprire porzioni di territorio attualmente appartenenti all’Ungheria, alla Romania, alla Polonia, alla Serbia, all’Austria, alla Germania, alla Slovenia, alla Croazia ed in ultimo all’Ucraina; dopo varie guerre, annessioni, conquiste… la Moravia passò sotto il controllo dei principati slovacchi (quello di Nitra il più famoso),  del Regno di Ungheria, quindi dal Regno Polacco e poi dai principi Boemi. Nel 1054 il principe regnante di Boemia, Premislide Bretislao stabilì che le terre boeme e morave sarebbero state ereditate assieme per primogenitura: dal quel momento in poi il destino di Boemia e Moravia fu comune;
  • la Slovacchia come abbiamo riassunto nell’articolo “Slovacchia, la storia in pillole” dall’anno 1000 in poi fino alla fine della Prima Guerra Mondiale ha condiviso la sua storia con quella dell’Ungheria (Regno d’Ungheria prima e impero Austroungarico dopo).

Allo scoppio del conflitto quindi i “cecoslovacchi” (per raggrupparli con un unico vocabolo) erano integrati nell’impero austroungarico, che ovviamente non a tutti andava a genio: molti i movimenti che auspicavano la liberazione dai “tedeschi” (sempre per raggrupparli con un unico vocabolo). Molti, soprattutto cechi, stavano lavorando per l’indipendenza e per la formazione di uno stato indipendente  soprattutto all’estero. Fu così che allo scoppio della Grande Guerra che cechi e slovacchi all’estero cercarono di organizzarsi per liberare il loro Paese.

La Legione cecoslovacca in Russia

Durante la Grande Guerra la popolazione di etnia ceca e slovacca che viveva nell’Impero russo inviò una petizione allo zar Nicola II, affinché permettesse loro di formare una forza militare nazionale per combattere contro l’Austria-Ungheria: e così fu. Una «Compagnia ceca» (Česka sotnja o Česká družina) venne formata nel 1914 e fu annessa all’esercito russo. Dal maggio 1915, si unirono a quest’ultima un gran numero di prigionieri e disertori dell’esercito austroungarico provenienti da Boemia, Moravia e Slovacchia.

La Legione cecoslovacca in Francia

Anche la Francia dal 1914 arruolò nella sua Legione Straniera molte unità ceche e slovacche. Il 19 dicembre 1917 venne costituito su decreto del governo francese un autonomo esercito cecoslovacco…

La Legione cecoslovacca in Italia

                          Legionari cechi con la divisa degli Alpini                                                                  Foto tratta da wikipedia

A differenza che in Russia e in Francia, i primi nuclei di quella che diventerà poi la Legione Cecoslovacca italiana furono fondati da disertori dell’esercito austroungarico e da prigionieri di guerra che si aggregarono all’esercito italiano, con il beneplacito governativo, grazie all’opera organizzatrice di Milan Rastislav Štefánik (l’eroe cecoslovacco più noto e più amato), giunto in Italia all’inizio del 1916.

La guerra si concluse definitivamente l’11 novembre 1918 quando la Germania, ultimo degli Imperi centrali a deporre le armi, firmò l’armistizio imposto dagli Alleati.

                      Foto tratta da commons.wikimedia.org

Con la fine della Prima Guerra Mondiale si dissolsero i grandi imperi d’Europa: quello tedesco-prussiano, austro-ungarico, ottomano e russo (questo anche a seguito alla rivoluzione bolscevica del 1917…): nacque così una nuova Europa, ridisegnata geograficamente e politicamente, con nuove nazioni: fra queste la Cecoslovacchia

E’ un’altra importante pagina della nostra storia comune è voltata…

Selena Colusso Vio

 

 

 

 

 

Be the first to comment

Rispondi

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetto" nel banner a fondo pagina"

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.