Ministero dell’Economia: proposta per aiutare le agenzie di viaggio e i clienti

Il turismo, uno dei settori con la maggiore concentrazione di posti di lavoro, è stato duramente colpito dalla pandemia di coronavirus, con un calo globale del 22% di arrivi internazionali nel primo trimestre di quest’anno. Le previsioni dell’United Nations World tourism organization (Unwto) sono decisamente negative: nel 2020 la crisi potrebbe provocare un calo tra il 60 e l’80% del turismo internazionale rispetto al 2019, con pesanti conseguenze per gli operatori del settore.

Gli scenari attuali sono dominati dall’incertezza sulla durata delle limitazioni agli spostamenti e sulla riapertura delle frontiere. Le misure restrittive hanno causato inevitabilmente forti disagi sia a viaggiatori e turisti, costretti ad annullare i propri viaggi, che alle agenzie del settore, subissate dalle cancellazioni delle prenotazioni e dalle richieste di rimborso.

Sul tema è intervenuta anche la Commissione Europea, che il 13 maggio ha presentato un pacchetto di orientamenti e raccomandazioni per sostenere il rilancio del settore turistico.
Nel caso specifico di annullamento di titoli di trasporto o di pacchetti turistici, la normativa UE prevede che i viaggiatori possano scegliere tra due opzioni: ricevere un voucher da utilizzare per un altro viaggio od ottenere un rimborso in denaro per il viaggio annullato. Dato che la seconda opzione comporta gravi oneri finanziari per gli operatori turistici, la Commissione europea punta a promuovere il sistema dei buoni a carattere volontario, con un periodo minimo di validità di 12 mesi, rimborsabili al massimo dopo un anno, in caso di mancato utilizzo.

In Slovacchia una proposta concreta per aiutare sia le agenzie di viaggio che i viaggiatori, presentata dal segretario di Stato del Ministero dell’Economia Ján Oravec, sarà discussa dal governo nella prossima sessione. Le agenzie di viaggio avranno la possibilità di concordare con i propri clienti il rinvio del viaggio in una data alternativa entro la fine di agosto del 2021. I clienti, dal canto loro, dopo aver ricevuto la notifica relativa alla modificazione del contratto con l’agenzia, avranno 14 giorni di tempo per concordare le variazioni al proprio programma di viaggio o il suo rinvio.

Il Ministero ha anche definito i gruppi di persone che possono richiedere il rimborso, entro 14 giorni, della somma pagata per il viaggio, in base alla propria situazione economica. La proposta infatti è rivolta, in primo luogo, a quanti hanno perso il lavoro dopo il 13 marzo di quest’anno a causa della pandemia, agli imprenditori e ai lavoratori autonomi le cui attività sono state chiuse o hanno subito perdite economiche considerevoli, ai genitori single ai quali venga corrisposta l’indennità OČR e alle donne in gravidanza.

Ma vediamo nel dettaglio quali sono le categorie di viaggiatori che potranno rifiutare di posticipare il viaggio, come proposto dall’agenzia con una notifica scritta, facendo valere il diritto al rimborso immediato (entro 14 giorni) della somma pagata. E quali sono i documenti che dovranno essere allegati a dimostrazione delle proprie difficoltà economiche, in seguito all’introduzione dell’emendamento alla legge n. 461/2003, il 27 marzo 2020.

Avranno diritto al rimborso:

– i lavoratori che siano stati inseriti nel registro degli uffici di collocamento dopo il 13 marzo 2020 (notifica scritta che dimostri tale inclusione);
– i lavoratori dipendenti che non hanno potuto svolgere la propria attività per almeno 30 giorni dalla data di consegna della modifica del contratto di viaggio a causa di impedimento da parte del datore di lavoro in relazione alle misure restrittive (concessione di un contributo finanziario al datore di lavoro);
– i lavoratori autonomi o le società a responsabilità limitata a socio unico cui sia stato concesso un contributo finanziario di sostegno;
– i genitori single ai quali sia stata concessa l’indennità di cura per il trattamento di un familiare (certificato che attesti tale diritto e autocertificazione relativa al proprio status di genitore single);
– le donne che risultino in gravidanza il giorno della consegna della modifica del contratto di viaggio (certificato medico).

E se le agenzie di viaggio dovessero fallire nei prossimi mesi? Il Ministero dell’Economia ha previsto anche questa eventualità, dato che secondo i dati a sua disposizione risulta in grave difficoltà economica almeno un terzo degli operatori del settore. Le polizze assicurative stipulate oggi dalle agenzie di viaggio coprono anche le eventuali modifiche apportate al contratto stipulato con i viaggiatori.

L’intervento del Ministero ha lo scopo di evitare “soluzioni fai da te” che potrebbero portare al fallimento di un terzo, o addirittura la metà delle agenzie di viaggio, come ha dichiarato il segretario di Stato Oravec.

(Paola Ferraris)


Foto
 SplitShire CC0

mhsr.sk

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