Dolce Vitaj 2020, si comincia con il centenario di Fellini e il suo 8 ½

Anche quest’anno ci sarà il Festival Dolce vitaj, la rassegna tradizionale che nel mese di giugno porta in Slovacchia una ricca selezione di arte, musica e cultura varia dalle eccellenze del Belpaese. Tuttavia, la pandemia da Covid-19 che ha colpito tutto il mondo ha costretto a cambiare in parte i programmi, o a realizzarli con modalità diverse.

L’evento di avvio del festival edizione 2020 sarà una mostra-celebrazione per il cenetario di Federico Fellini, che si svolgerà in una galleria a cielo aperto, facendo uso di 50 citylight posizionati nelle strade del centro di Bratislava. Sarà così fruibile in tutta sicurezza da un pubblico molto ampio che dopo il periodo della “quarantena” potrà gradualmente tornare a godersi la città.

La mostra è composta da cinquanta foto di scena inedite di Paul Ronald, realizzate nel corso della lavorazione del film capolavoro di Fellini, “8 ½”, vincitore nel 1964 del Premio Oscar per il migliore film straniero e i migliori costumi.

Tramite le sue immagini Ronald racconta la vita sul set e dietro le quinte, con molti ritratti insolitamente a colori dei protagonisti, che sul grande schermo compaiono invece in bianco e nero. Affascinanti e poetici gli scatti che immortalano Federico Fellini e Marcello Mastroianni. «Tra Fellini e Mastroianni esisteva una bella intesa. Nelle pause, tra una scena e l’altra, di tanto in tanto si appartavano, a volte chiacchierando fitto o scherzando, altre volte stando vicini e in silenzio. Quei silenzi, dal punto di vista fotografico, mi sono sempre piaciuti», racconta il fotografo ricordando l’atmosfera sul set.

Le fotografie provengono dall’archivio privato di Antonio Maraldi, curatore della mostra e direttore del Centro Cinema di Cesena, che ricevette in dono i negativi dallo stesso Paul Ronald. Otto e mezzo è considerato una delle opere cinematografiche più importanti di tutti i tempi. Nel film si parla della deriva esistenziale di un uomo che è anche un regista, cioè Fellini stesso, in una delle pellicole in cui si intrecciano più strettamente l’artista e il suo personaggio. I problematici rapporti con le donne (moglie e amante) ma anche la complessità di tutte le possibili relazioni sono splendidamente rappresentati in un film che è anche e soprattutto manifesto artistico. Martin Scorsese lo ha inserito nella lista dei suoi dodici film preferiti.

«Rispetto a Luchino Visconti, che richiedeva disciplina e silenzio assoluti, Fellini amava la confusione. Il suo set era molto caotico e divertente. Un giorno ha spronato i tecnici e macchinisti con un: “Che c’avete oggi? Tutti mogi, tutti zitti. Fate un po’ di caciara!”. In questo tipo di film andava bene che ci fosse un clima festoso. Magari in altri film avrà tenuto un atteggiamento diverso. Su “8 ½” si comportava così», racconta Ronald che era l’unico fotografo ufficiale che ha seguito tutto il processo creativo.

Il fotografo Paul Ronald, originario di Hyères, in Costa Azzurra, lavorò soprattutto con Luchino Visconti, già a partire dal film “La terra trema”, del 1948. Con Fellini aveva lavorato in occasione di “Boccaccio ’70”, per l’episodio felliniano “Le tentazioni del dottor Antonio”, e “8 ½”. Considerato uno dei più apprezzati fotografi di scena del cinema italiano, nel corso della sua lunga carriera Ronald ha documentato un centinaio di film, scegliendo l’Italia come sua patria adottiva.

La mostra è realizzata per il 100° anniversario della nascita di Federico Fellini.

La mostra, che si svolgerà dal 19 maggio al 2 giugno, è divisa in diverse sezioni:
1) Federico Fellini (Fellini da solo o in compagnia di altre persone).
2) Marcello Mastroianni (ritratti del personaggio principale del film, scatti delle riprese o durante le pause).
3) Sul set (troupe, comparse, ospiti, scene piene di movimento e persone).
4) Federico e Marcello (regista e personaggio principale come coppia inseparabile).
5) Album di fotografie a colori (ritratti a colori delle attrici che hanno preso parte alle riprese e alcuni bellissimi scatti di Mastroianni).

Maggiori informazioni sul sito dell’IIC Bratislava.

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Quando: 19 maggio – 2 giugno 2020
Dove: Bratislava, centro storico
Organizzatore: IIC Bratislava
In collaborazione con Regione Emilia Romagna

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