La Slovacchia avrà una ‘quarantena intelligente’ controllata via smartphone

Il ministro della Salute Marek Krajčí (OĽaNO) ha fatto sapere oggi che a suo parere bisognerebbe prendere in considerazione una rivalutazione dello stato di emergenza in Slovacchia, una questione che senz’altro sarà discussa in seno all’unità centrale di crisi. Al momento la Slovacchia si trova in una situazione epidemiologica molto favorevole. «Se sottraiamo il numero di pazienti guariti dal virus, scopriamo che abbiamo solo 365 pazienti positivi al COVID-19, vale a dire 365 persone che potrebbero potenzialmente diffondere la malattia. È davvero un buon risultato».

Krajčí ritiene che a questo punto migliaia di cittadini dovrebbero tornare in Slovacchia, e anziché andare direttamente in quarantena obbligatoria nei centri statali potrebbero installare volontariamente alla frontiera un’applicazione che permetterà di monitorarli a domicilio, in alternativa alla quarantena statale. Krajčí ha presentato una proposta in questo senso al governo che l’ha approvata oggi e che andrà in Parlamento a brevissimo. I centri statali di quarantena «sono davvero sovraffollati», ragion per cui «un team di esperti ha lavorato per settimane su una soluzione intelligente» che permetterebbe ai rimpatriati di restare a casa propria. Krajčí ha detto che ancora «migliaia di nostri cittadini torneranno in Slovacchia e il governo sta facendo di tutto per proteggere la popolazione dalla diffusione incontrollata di COVID-19». Il ministro ha sottolineato che questo non è un monitoraggio delle persone, l’Ufficio regionale dell’Autorità di salute pubblica «riceverà informazioni solo se una persona lascia il suo sito di quarantena». Si tratta quindi «solo di un controllo più efficace del rispetto della quarantena».

Le persone che accettano tale forma di quarantena, si legge sul sito del ministero della Salute, verrebbero obbligate a «installare e utilizzare un’applicazione mobile per monitorare la conformità con l’isolamento richiesto durante il periodo di isolamento obbligatorio e fornire sistematicamente l’accesso ai dati di monitoraggio della posizione del telefono». Inoltre, sul dispositivo su cui è installata l’applicazione mobile sarà abilitata «la funzione di riconoscimento facciale tramite la fotocamera».

Di questa cosiddetta ‘quarantena intelligente’ il primo ministro Igor Matovič (OĽaNO) ha affermato che si potrebbe testare dalla prossima settimana. Potrebbe essere uno degli annunci che il premier darà nella conferenza stampa già fissata per lunedì 18 maggio. Ha sottolineato che il governo voleva che tutto fosse legalmente sicuro e che il software fosse sicuro. Sempre il 18 maggio verranno potenzialmente rilasciate nuove disposizioni sull’obbligatorietà delle mascherine. Se il numero di nuovi casi positivi al coronavirus non aumenta, probabilmente non sarà più un obbligo indossarle all’aperto.

(Red)

Foto VUCBA cc by

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