Praga vuole aprire i confini con Austria e Slovacchia l’8 o il 15 giugno. Matovič non si sbilancia

Il primo ministro ceco Andrej Babiš ha dichiarato ieri che i confini tra Repubblica Ceca, Slovacchia e Austria potrebbero riaprire l’8 o il 15 giugno. Babiš ha dichiarato di aver anche parlato della questione con il premier slovacco Igor Matovič, con il quale ha anche discusso dei lavoratori ucraini occupati in Cechia che per rientrare a casa debbono passare dal territorio slovacco. Ci stiamo lavorando, ha detto, ma ha ammesso che dal governo slovacco ha ricevuto risposte un po’ freddine. La trattativa sarebbe nelle mani del ministro degli Esteri ceco Tomáš Petříček, che sta negoziando l’apertura dei confini nel cosiddetto formato Slavkov, che comprende Repubblica Ceca, Slovacchia e Austria. Il premier ceco ha affermato anche che il governo dovrà affrontare la qeustione dei pendolari frontalieri, che ancora devono aspettare molto tempo ai valichi di frontiera prima di recarsi al lavoro. Alla fine di aprile Praga ha permesso ai pendolari di recarsi nuovamente nei paesi vicini.

Parlando oggi con i giornalistiIgor Matovič ha detto che c’è l’ambizione di riaprire i confini al più presto, ma è necessario che la manovra sia conforme al buon senso e alle disposizioni sanitarie. «Non dobbiamo aprire i confini ai paesi in cui vi sono significativamente più malati [di quanto abbiamo in Slovacchia], perché rischieremmo una nuova ondata di infezioni. Stiamo facendo il massimo che possiamo», ha affermato. «Non vogliamo tenere i confini chiusi verso un paese a meno che non ci sia una ragione seria», ha aggiunto.

Nelle sue esternazioni Babiš non ha parlato di Germania, dove dice che la situazione epidemiologica in Baviera, direttamente adiacente alla Repubblica Ceca, ha molte volte più infetti di quanti ne registri Praga. Al contrario, l’Austria prevederebbe l’apertura delle frontiere con i vicini tedeschi il 15 giugno. Proprio ieri il ministro del turismo Elisabeth Köstingerová ha dichiarato, parlando alla radio nazionale Ö1, che per Vienna è una priorità aprire le frontiere con i paesi vicini, menzionando esplicitamente Repubblica Ceca e Slovacchia, e lo stesso cancelliere Sebastian Kurz aveva ribadito più volte il suo interesse ad aprire il confine con la Repubblica Ceca e gli altri paesi al confine orientale. Rimangono invece per ora ben serrati i valichi di frontiera con l’Italia.

Il premier ceco Babiš ha in ogni caso fortemente sconsigliato ai cittadini cechi di andare fuori del paese in vacanza. Dovrebbero restare all’interno del paese «e spendere i loro soldi qui», ha detto, un modo per aiutare a rilanciare l’economia locale. La Repubblica Ceca ha chiuso tutti i suoi confini il 16 marzo. Dal 27 aprile ai cechi è permesso viaggiare all’estero, ma al ritorno devono presentare un test negativo al Covid-19, oppure andare in quarantena per 14 giorni.

(Red)

Foto FB/PoliciaSR

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