Le massime figure istituzionali della Slovacchia firmano dichiarazione congiunta sulla politica estera

La Presidente della Repubblica slovacca Zuzana Čaputová, il presidente del Consiglio nazionale Boris Kollár e il primo ministro Igor Matovič hanno firmato una dichiarazione congiunta in materia di politica estera.
Le tre massime figure istituzionali della Repubblica slovacca hanno espresso la volontà, la responsabilità e l’impegno comuni di cooperare all’attuazione di una politica estera, europea e di sicurezza unificata, allo scopo di rafforzare il consenso in materia di affari esteri.

La firma del documento è avvenuta sabato 9 maggio, nel castello di Bratislava, in occasione della Giornata dell’Europa, dedicata alla celebrazione della “dichiarazione Schuman”, con la quale il 9 maggio di 70 anni fa l’allora ministro degli esteri francese Robert Schuman gettava le fondamenta del processo d’integrazione europea.

La Presidente Čaputová ha dichiarato che è importante per la Slovacchia essere percepita all’estero come un partner responsabile, caratterizzato da unità di valori e un comune orientamento nella politica estera.
Čaputová ha anche sottolineato come la Repubblica slovacca, uno Stato libero, sovrano e democratico, sia entrata a far parte dell’Unione Europea e della NATO per libera scelta, esprimendo in tal modo la volontà di condividere con gli Stati più avanzati del mondo “i valori di libertà, democrazia, Stato di diritto, protezione dei diritti umani e delle libertà fondamentali, rispetto del diritto internazionale, solidarietà e volontà di vivere e svilupparsi in pace.”

Nella dichiarazione si afferma che l’adesione della Slovacchia all’UE e alla NATO è il modo migliore per garantire lo sviluppo, la prosperità, la giustizia sociale e la sicurezza del Paese. “È nel nostro interesse strategico sviluppare ulteriormente questa appartenenza e i benefici e le responsabilità ad essa associati”, per poter affrontare sfide difficili, come la crescita dell’estremismo e del populismo, il dilagare della sfiducia nello Stato o nelle istituzioni europee, con la messa in discussione dei valori comuni, fino agli effetti dei cambiamenti climatici. Le violazioni del diritto internazionale, la mancanza di rispetto per la sovranità degli Stati costituiscono ulteriori minacce allo sviluppo equilibrato della nostra società.

L’attuale pandemia, con le sue pesanti conseguenze economiche e sociali, deve farci riflettere sull’importanza della cooperazione e sulla necessità di accelerare la trasformazione della nostra economia. E queste sfide, sottolinea il documento, possono essere affrontate solo attraverso gli sforzi congiunti, il coordinamento e la cooperazione con gli alleati.

La dichiarazione contiene un preciso impegno, da parte della Slovacchia, alla realizzazione di una politica estera trasparente e radicata nei piú profondi valori democratici, unita alla lotta contro la disinformazione e la propaganda, alla tutela dello Stato di diritto, al rispetto delle norme internazionali, compresa la protezione della sovranità e dell’integrità territoriale degli Stati.

La Slovacchia, inoltre, intende promuovere l’integrazione delle politiche europee nelle politiche interne, ferma restando la priorità degli interessi nazionali nelle relazioni con le istituzioni dell’UE e i partner europei, nonché la conservazione della libera circolazione di persone, beni e servizi nel rispetto delle norme comuni.

Nella dichiarazione non si tralascia il sostegno al bilancio dell’UE e alle misure che consentiranno la costruzione di un’economia moderna, competitiva e sostenibile, basata sull’innovazione e sulla tecnologia piú avanzata, e sull’ulteriore sviluppo delle infrastrutture.

La Slovacchia intende anche rafforzare la cooperazione all’interno del gruppo di Visegrad, affinché i quattro Paesi che lo compongono – Repubblica Ceca, Ungheria, Polonia, Slovacchia – possano dare un contributo attivo all’UE.

La dichiarazione ribadisce la volontà della Slovacchia di rispettare gli impegni derivanti dall’adesione alla NATO, sostenendo il rafforzamento della sicurezza e della difesa europea con una previsione di spesa pari al 2% del PIL nel 2024 e con l’uso efficiente e trasparente delle risorse destinate a tale scopo.
La Slovacchia si impegna, infine, a garantire che la sicurezza dei cittadini e delle infrastrutture siano un criterio chiave in tutte le decisioni riguardanti le attività economiche e gli investimenti esteri nel Paese.

(Paola Ferraris)

Foto: prezident.sk

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