
La pandemia di coronavirus lascia dietro di sé profonde ferite nel tessuto economico di tutti i Paesi, difficili da rimarginare in tempi brevi. Secondo le stime del ministero delle Finanze, quest’anno l’economia slovacca entrerà in una fase di profonda recessione in tutti i settori, con una contrazione compresa tra il 7 e il 12 per cento, mentre il deficit pubblico aumenterà ad oltre l’8 per cento del prodotto interno lordo e il debito pubblico raggiungerà il 60 per cento del PIL.
Nell’attuale, delicata fase di ritorno ad una “pseudo-normalità”, con il graduale allentamento delle misure restrittive, l’imperativo dominante non puó che consistere nel sostegno alla crescita economica da parte del governo e nel miglioramento nella stabilità delle finanze pubbliche. Il ministero delle Finanze slovacco preparerà una proposta da presentare al governo relativa ad un piano di investimenti e finalizzata ad aiutare l’economia nazionale ad uscire dalla crisi. Il governo, dal canto suo, ha già approvato lo scorso 11 maggio la procedura per l’elaborazione di proposte di progetti e investimenti a sostegno dell’economia slovacca nel biennio 2020 – 2021, con il coinvolgimento di diversi ministeri.
Si tratta di progetti che dovranno sostenere in forma anticiclica la crescita economica del paese, con particolare riguardo all’occupazione e all’aumento della produttività nel lungo periodo, tenendo conto del rapporto costo-efficacia. Tutto questo richiede un’allocazione efficiente delle risorse, per costruire – nelle intenzioni del ministero delle Finanze – “un’economia più resiliente, più intelligente e più produttiva”.
L’impegno sarà quello di sostenere non solo le attività economiche che sono state costrette alla chiusura totale o alla drastica riduzione delle operazioni, ma tutti i settori dell’economia colpiti dalla crisi economica.
(Paola Ferraris)
Foto: MFSR (Fb)

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