Settore automobilistico, si riprende la produzione nelle fabbriche principali

La casa automobilistica Groupe PSA con sede a Trnava ha fissato la ripartenza della sua produzione a domani, martedì 12 maggio, dopo una pausa di oltre sette settimane a causa della pandemia di coronavirus. Nei primi giorni la produzione funzionerà a un solo turno, e entro questa settimana l’azienda informerà sui prossimi sviluppi. PSA ha sospeso l’attività il 19 marzo per le complicazioni nel rifornirsi di componenti per le sue autovetture, ma anche a causa del calo – quasi il 90% – della domanda di auto, oltre che per proteggere la salute dei dipendenti, oltre 4.500 nella fabbrica slovacca da dove escono i modelli Peugeot 208, la sua versione elettrica l’e-208 e la Citroen C3.

Volkswagen, che in Slovacchia ha tre stabilimenti, aveva gradualmente riaperto la sua produzione di veicoli, componenti e strumenti alla fine di aprile, per una capacità produttiva iniziale pari al  20%, ripromettendosi di aumentare gradualmente nelle settimane successive. Prima di aprire è stata fatta una totale sanificazione delle fabbriche. Nell’impianto di Bratislava, uno dei più importanti della casa tedesca in Europa, la produzione dovrebbe ritornare a due turni lunedì 18 maggio, e a tre turni una settimana più tardi.

Sempre il 18 maggio è prevista la ripartenza di Jaguar Land Rover, che ha chiuso il 20 marzo lasciando proseguire soltanto i lavori di preparazione per la linea produttiva del nuovo modello Land Rover Defender. Mentre Kia è ripartita in aprile quando ancora le altre fabbriche erano chiuse.

Le vendite di auto nuove in Europa e nel mondo è nel frattempo crollata, mentre in diversi continenti miliardi di persone sono state sottoposte in questi ultimi tre mesi a misure di quarantena a causa della pandemia. Volkswagen ha dichiarato un crollo del fatturato delle auto in Europa dell’80%. Solo in Germania è andato un po’ meglio ma la situazione è stata peggiore nei quattro principali mercati europei, Gran Bretagna, Italia, Spagna e Francia che si sono praticamente fermati per quasi due mesi. Kia Motors, che ha nella slovacca Žilina il suo unico impianto europeo, ha subito una riduzione del 2% delle vendite globali del primo trimestre, e di quasi il 60% dell’utile netto (del 25% il caso dell’utile operativo). L’azienda coreana si aspetta risultati molto peggiori dal secondo trimestre.

(Red)

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