IL GIARDINO (ghetto di Terezìn) di František Bass (Angolo della poesia)

František Bass (Franta) nato a Brno, 4 settembre 1930, con il convoglio n. 149, il 12 febbraio 1941 fu deportato all’età di soli undici anni nel Campo di concentramento di Terezín (in quel tempo maledetto i nazisti lo chiamavano Theresienstadt)…

Il ghetto di Terezìn durante la seconda guerra mondiale fu il più grande campo di concentramento sul territorio della Cecoslovacchia: dal 24 novembre 1941 fino alla liberazione, avvenuta l’8 maggio 1945 vi furono rinchiusi in media 140.000 prigionieri.

Fra i prigionieri del ghetto di Terezìn vi furono all’incirca 15.000 bambini; il ghetto di Terezìn fu uno dei luoghi in cui fu raggruppato il maggior numero di prigionieri bambini, compresi i neonati. L’immagine riporta “I bambini di Terezín” in un disegno di Malva Schalek, artista ceca deportata a Terezín.

František Bass, nonostante la sua giovane età, è stato un poeta cecoslovacco di religione ebraica, vittima dell’Olocausto. Fu giovane collaboratore del settimanale “Vedem” che fu scritto, curato e illustrato interamente da ragazzi di età compresa tra i dodici e i quindici anni, che vivevano nella Caserma L417, o Home One, che i ragazzi chiamavano la “Repubblica di Shkid“, ognuno di loro aveva per motivi di sicurezza un nickname, come si direbbe ora.  František Bass appunto si chiamava in codice “Franta“.

Il contenuto di “Vedem” comprendeva poesie, saggi, battute, dialoghi, recensioni letterarie, storie e disegni. Su questa particolare iniziativa editoriale sicuramente vi ritorneremo in altra occasione.

Nel Campo di concentramento di Theresienstadt (Terezín) František Bass visse prigioniero e scrisse prima di trovare la morte su un altro campo di concentramento, quello di Auschwitz il 28 ottobre 1944 (all’età di soli 14 anni).

A lui è dedicato l’angolo della poesia di oggi, questa poesia fu scritta per “Vedem” durante la sua prigionia

IL GIARDINO

E’ piccolo il giardino
profumato di rose,
è stretto il sentiero
dove corre il bambino.
Un bambino grazioso
come un bocciolo che si apre:
quando il bocciolo si aprirà
il bambino non ci sarà.

Franta  (František Bass)

(Red – Loris Colusso)

Foto tratte da I bambini dell’olocausto – Wikipedia

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