Commercio, crollo a marzo nel dettaglio: peggio per hotel, ristoranti e automobili

Nel mese di marzo 2020 l’evoluzione del commercio interno è stato influenzato dalla situazione di emergenza relativamente alla diffusione del nuovo coronavirus e dalle disposizioni di governo sulla chiusura di punti vendita tranne gli alimentari e altri esercenti selezionati. Secondo l’Ufficio di Statistica in marzo sono aumentati i fatturati principalmente nei settori della vendita al dettaglio in negozi non specializzati, soprattutto per le maggiori vendite di prodotti alimentari, bevande, tabacco e stampa. L’impatto negativo più significativo è stato registrato nei servizi di alloggio, che hanno subito un crollo del 50,8% su base annua, e nella vendita e riparazione di autoveicoli, scese del 33,5% rispetto a marzo 2019.

Il calo totale è stato influenzato dal calo del fatturato in tutte le attività, principalmente nella vendita di autoveicoli, giù del 40,6% su base annua. Anche nella vendita di parti e accessori di autoveicoli le entrate sono scese, del 13,9%, e dello 0,5% nella riparazione e manutenzione di autoveicoli. Un notevole calo è stato registrato anche nelle attività di servizi di ristorazione, praticamente chiuse da diverse settimane salvo il servizio d’asporto per chi lo poteva garantire. Rispetto a marzo 2019, il fatturato di bar e ristoranti è diminuito del 21,5%.

Solo il fatturato all’ingrosso ha registrato numeri positivi, rispetto a marzo 2019, con un aumento complessivo del 7,9% in totale. L’aumento più significativo è stato registrato nel commercio all’ingrosso non specializzato, del 19,6%, nel commercio all’ingrosso di beni di consumo, del 15,5%, nel commercio all’ingrosso per conto terzi, del 17,1%. Il fatturato è aumentato notevolmente, del 28,7%, anche nel commercio all’ingrosso di materie prime agricole e di animali vivi, la prima cifra positiva di quest’anno in questo comparto.

Le vendite nel commercio al dettaglio sono diminuite del 3,6% su base annua, dopo la crescita del mese precedente. Un calo è stato registrato quasi in tutte le attività al dettaglio, il più significativao nel commercio di altri beni di consumo in negozi specializzati, che ha segnato un -27,4%, e nel commercio al dettaglio di altri beni in negozi specializzati, -12,8%. In crescita a marzo solo le vendite al dettaglio nei negozi non specializzati, del 12,9% su base annua.

(Red)

Foto Pxhere CC0

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