La liberazione nei francobolli – parte II: i francobolli rivoluzionari cecoslovacchi

Il 5 maggio 1945, esattamente 75 anni fa in Slovacchia, in Moravia e in Boemia si stava combattendo da mesi per liberare uno dopo l’altro i territori, le città e i paesini, anche quelli più sperduti. La storia letta sui francobolli molto spesso è più dettagliata che nelle enciclopedie, il filatelista e l’appassionato che vuol approfondire la storia di un popolo o di una nazione nei francobolli può trovare molte cose che nei libri molto spesso vengono, a volte, trascurate come fatti minori. Diremmo che un francobollo è come un fotogramma di un film, scelto dall’autore, dal produttore o dal regista per pubblicizzare il film o mettere in evidenza un particolare che nel film non sempre si osserva.

Facciamo un breve riepilogo storico:

Prima Repubblica cecoslovacca

Lo stato cecoslovacco nacque nel 1918 come stato indipendente e sovrano, con il crollo della monarchia asburgica, alla fine della prima guerra mondiale, anche su pressione del Presidente americano Thomas Woodrow Wilson e di altre nazioni europee. L’indipendenza della Cecoslovacchia fu proclamata ufficialmente a Praga il 28 ottobre 1918. Gli slovacchi, rappresentati da un Consiglio nazionale slovacco, si unirono al nuovo Stato approvando due giorni dopo la Dichiarazione di Martin. Incominciò per la neonata Cecoslovacchia il periodo definito come Prima Repubblica cecoslovacca. la Cecoslovacchia fu l’unico Stato dell’Europa centrale che ebbe dal 1918 al 1938 una democrazia parlamentare. La Cecoslovacchia di allora incontrò un gran numero di problemi etnici: la presenza nel sud Slovacchia di forti presenze ungheresi (non va dimenticato che l’Ungheria venne smembrata alla fine della Prima guerra mondiale…) e tedesche in molte parti della Boemia e della Moravia (la popolazione di etnia tedesca costituiva infatti più del 23% della popolazione dello Stato; questa percentuale saliva al 30% in Boemia e Moravia). Il nome che si diedero i Tedeschi di Boemia e Moravia fu Sudeti, dal nome di una catena montuosa e alcuni membri di queste minoranze cercarono di far crollare il nuovo Stato cecoslovacco.

L’ascesa al potere in Germania di Adolf Hitler, tedesco di origine austriaca, cancelliere del Reich dal 1933 e dittatore, col titolo di “Führer” dal 1934, l’annessione tedesca (Anschluss) dell’Austria, la rinascita del revisionismo in Ungheria che rivendicava parte dei suoi territori a cui aveva dovuto rinunciare, la nascita di movimenti autonomisti in Slovacchia, le rivendicazioni territoriali della Polonia e soprattutto la politica di appeasement (accettazione) delle potenze occidentali (Francia e Regno Unito) lasciarono la Cecoslovacchia senza alleati.  Dopo l’Anschluss austriaco, la Cecoslovacchia stava diventando il nuovo obiettivo di Hitler. La minoranza nazionalista tedesca, diretta da Konrad Henlein e con Hitler che ne curava la regia, chiese l’unione dei distretti a prevalenza tedesca alla Germania. Agitando l’idea della guerra, Hitler, con la Conferenza di Monaco, estorse nel settembre 1938 parti della Boemia, della Moravia e della Slesia (identificate con il nome di Sudeti) alla Cecoslovacchia.

L’annessione dei Sudeti

Il 29 settembre fu firmato l’Accordo di Monaco da Germania, Italia, Francia e Regno Unito, e il governo cecoslovacco dovette acconsentire, non essendo stato nemmeno invitato alla Conferenza. A seguito della Conferenza di Monaco che permise l’annessione  dei Sudeti alla Germania, la Polonia ultimò alla Cecoslovacchia di cederle Český Těšín, inviandole un ultimatum il 30 settembre, accettato dalla Cecoslovacchia il giorno successivo.

La cessione della Slesia settentrionale

A seguito dei negoziati con le autorità ceche, le truppe polacche entrarono nella zona il 2 ottobre 1938 e il territorio venne annesso alla Polonia. Dopo l’invasione della Polonia del 1939, l’intero territorio venne annesso alla Germania… Anche la filatelia della Slesia superiore (filatelicamente parlando più conosciuta come Upper Silesia) è molto interessante ma la tratteremo in un altro articolo per non appensantire l’argomento.

Beneš si dimise da Presidente della repubblica il 5 ottobre 1938, volò a Londra e fu sostituito da Emil Hácha. In quei giorni comincia a sgretolarsi tutto lo stato e i suoi confini…

Lo smembramento della Cecoslovacchia e la nascita del Governo autonomo slovacco

All’inizio del mese di novembre, con il Primo Arbitrato di Vienna, la Cecoslovacchia fu obbligata da Germania e Italia a cedere la Slovacchia meridionale (un quinto del territorio slovacco) all’Ungheria. Il comitato esecutivo del Partito Popolare Slovacco si riunì a Žilina il 5 ottobre 1938 e con il consenso di tutti i partiti slovacchi, eccetto i Social Democratici, formò un governo autonomo slovacco con Jozef Tiso. Analogamente, le due maggiori fazioni della Rutenia subcarpatica, gli autonomisti di lingua russa e ucraina, si accordarono sull’istituzione di un governo autonomo, costituito l’8 ottobre 1938. Il 14 marzo 1939 la Slovacchia di Jozef Tiso ottenne l’indipendenza formale come stato satellite, fondando la Prima repubblica slovacca. Hitler obbligò Hácha a cedere quel che rimaneva della Boemia e della Moravia al controllo tedesco il 15 marzo 1939, stabilendo il Protettorato di Boemia e Moravia, creato il giorno successivo 16 marzo. Nello stesso giorno, la Rutenia subcarpatica dichiarò la propria indipendenza e fu immediatamente invasa e annessa dall’Ungheria. Infine, il 23 marzo, l’Ungheria invase e occupò ulteriori parti della Slovacchia orientale, passando dai Carpazi.

Le Seconda Repubblica Cecoslovacca

La Seconda Repubblica Cecoslovacca esistette dal 1º ottobre 1938 al 14 marzo 1939, per soli 167 giorni. Lo stato Cecoslovacco comprendeva la Boemia, la Moravia, la Slesia e le regioni autonome della Slovacchia e della Rutenia subcarpatica. Finisce con l’occupazione tedesca e l’istituzione del cosiddetto “Protettorato”. La piantina che segue, tratta da Wikipedia, riassume questi eventi e modificazioni:

1) Nel 1938 vennero occupati i territori dei Sudeti da parte di Adolf Hitler.
2-3) Con il Primo Arbitrato di Vienna andranno poi all’Ungheria dei territori di lingua ungherese e rutena.
4) La Polonia occupò parte della cittadina di Cieszyn/Teschen (pochi mesi prima di cadere a sua volta, prima sotto i panzer nazisti e poi sotto i carri armati sovietici).
5) Nella primavera del 1939 Hitler occupò le zone di lingua ceca, creando il Protettorato di Boemia e Moravia.
6) La Slovacchia resterà in teoria indipendente, ma in pratica diventerà uno Stato vassallo della Germania nazista.

In filatelia ciascuna di queste aree rappresenta interessanti emissioni ed esempi di francobolli originariamente emessi da uno stato successivamente utilizzati, magari in via provvisoria da un’altro stato o da organizzazioni terze. Tratteremo ciascuna area, separatamente, in futuro vista l’ampiezza delle emissioni succedutesi. La stessa cosa è ovviamente successa anche in Italia: lo stesso francobollo del Regno d’Italia, sovrastampato per le colonie, o utilizzato durante la Repubblica Sociale Italiana o dalle forze alleate di liberazione.

La liberazione della Slovacchia e della Moravia: i francobolli rivoluzionari

Beneš e altri esiliati cecoslovacchi a Londra organizzarono il governo cecoslovacco in esilio e negoziarono per ottenere il riconoscimento internazionale sia per il governo che per ottenere l’abrogazione degli Accordi di Monaco. Il governo fu riconosciuto dal Regno Unito nel 1940, dall’Unione Sovietica e dagli USA nel 1941. Le forze militari cecoslovacche combatterono insieme agli Alleati; nel dicembre 1943 il governo di Beneš giunse a un trattato con l’URSS, e operò per portare gli esiliati comunisti cecoslovacchi in Gran Bretagna per cooperare attivamente col governo. Nel marzo 1945 Beneš offrì a esiliati comunisti a Mosca posti chiave nel suo governo… il resto poi è un’altra storia…

Le forze militari russe, coadiuvate da molte forze locali partigiane, incominciarono la liberazione dello Stato cecoslovacco ante smembramento a partire dal 21 settembre 1944 in avanti. La Cecoslovacchia fu liberata principalmente dalle truppe sovietiche, supportate dalla resistenza ceca e slovacca, da est a ovest; solo la Boemia sud-orientale fu liberata da altre truppe alleate da ovest. Nel maggio 1945 le forze americane liberarono la città di Plzeň, e si verificò una rivolta contro i nazisti a Praga.

Queste le tappe delle liberazioni più significative:

Kalinov, Slovacchia nord-orientale (primo villaggio Cecoslovacco liberato il 21 settembre 1944)

Rutenia, o Ucraina carpatica, (avvenuta nell’ottobre 1944), poi riunitasi, per scelta popolare, alla Repubblica Socialista Sovietica Ucraina…

Kosice (avvenuta il 19 gennaio 1945);

Bratislava (avvenuta il 4 aprile 1945);

Brno (avvenuta il 26 aprile 1945);

Praga rivolta popolare dal 5 all’ 8 maggio 1945, (liberazione il 09 maggio 1945).

Torniamo ai nostri francobolli: nel periodo della liberazione, come quasi sempre è successo, il servizio postale non si è fermato e i francobolli hanno assunto significati di propaganda, o di rivincita, o di orgoglio… e chi più ne ha, più ne metta.

In questa seconda parte vogliamo ricordare questi francobolli chiamati in seguito rivoluzionari, non riconosciuti dalle Poste, ma utilizzati per qualche tempo fintanto che le nuove emissioni avvenute nel 1945 fossero distribuite negli uffici postali.

Tratteremo le emissioni 1945 (Košice, Bratislava, Praga, Londra e Mosca) in apposito articolo, e già dai luoghi di emissione si capisce la varietà dei francobolli stampati.

Ex zone Cecoslovacche passate all’Ungheria (inclusa Rutenia subcarpatica che ora fa parte dell’Ucraina)

Man mano che le città venivano liberate i comitati di liberazione sovrastampavano i francobolli del protettorato, ovvero degli occupanti. Ne pubblichiamo alcuni che ci sembrano interessanti e primi fra tutti alcuni francobolli sovrastampati Č S P (abbreviazione di Česka-Slovenska Posta) 2 esemplari del 1944 e 3 esemplari, pregiati, del 1945: come si può notare i francobolli sovrastampati sono francobolli ungheresi:

I francobolli ungheresi nel 1944 venivano comunemente e ufficialmente usati anche nei territori cecoslovacchi restituiti all’Ungheria. Così anche nella Rutenia (ora parte dell’Ucraina).

Zona Slovacca

Nella parte slovacca si era costituita la Repubblica Slovacca (fantoccia,  completamente asservita alla Germania nazista) presieduta dal sacerdote cattolico Jozef Tiso (nato a Bytča, 13 ottobre 1887). Tiso entrato nel partito populista slovacco, sostenne l’indipendenza della Slovacchia dalla Boemia e dalla Moravia. Divenne deputato della Repubblica cecoslovacca nel 1925, nel 1927 anche membro del Governo quale ministro della Salute Pubblica, ma diede le dimissioni nel 1928, passando all’opposizione. Diventò capo del partito populista nel 1938, dopo gli accordi di Monaco, nell’ottobre dello stesso anno fu scelto come Capo del Governo autonomo slovacco e successivamente fu dichiarato decaduto da Praga il 10 marzo 1939. Dopo l’invasione nazista e l’annessione della Boemia e Moravia al Terzo Reich, divenne Presidente del Consiglio della Repubblica indipendente slovacca e fece della Slovacchia uno stretto alleato degli Stati dell’Asse Roma – Berlino – Tokio. Dopo la seconda guerra mondiale fu condannato e impiccato con l’accusa di alto tradimento.

Dal 1939 al 1945 la Slovacchia di Tiso emette 223 francobolli. Questa l’ultima emissione del 14 marzo 1945 in occasione dell’anniversario dell’ottenimento dell’indipendenza dalla Repubblica Ceca, serie di 6 esemplari in cui in tutti è riprodotto il presidente:

Anche nella zona governata dalla Repubblica Slovacca si sovrastampano i francobolli e gli altri valori postali.

Riportiamo due segnatasse (Doplatné) il primo, utilizzato, di 2,60 Ks e il secondo, nuovo, di 40 h (“haléru” ovvero centesimi di corona), entrambi con la sovrastampa Československo e tre valori della serie Monti Tatra  originariamente emessi il 1° agosto 1940 e precisamente: il valore di 20 h “KVETY TATIER” (Fiori dei Tatra), il valore di 30 h “JAVORINA” (area militare sui Tatra) e infine il valore di 10 h “Monte Kriváň” altezza 2.495 m s.l.m.; tutti sovrastampati Československo, in attesa ovviamente che arrivassero i neostampati francobolli.

Boemia e Moravia – protettorato

Come abbiamo detto nei cenni storici preliminari, dal 1939 al 1945, quindi negli anni di “occupazione” (parola che ci piace di più che “protettorato”) del “Deutsches Reich” in Moravia e in Boemia venivano usati i seguenti francobolli:

  • inizialmente francobolli cecoslovacchi con la sovrastampa in doppia lingua “BÖHMEN u. MÄHREN – ČECHY a MORAVA”;
  • successivamente, dal luglio 1939, vennero emessi francobolli identici per forma, colore, valore e immagine ad alcuni francobolli cecoslovacchi precedenti l’occupazione, solo con le scritte “BÖHMEN und MÄHREN” in alto e “ČECHY a MORAVA” in basso in luogo della scritta “ČESKOSLOVENSKO”, conseguentemente senza sovrastampa;
  • dal 1942 nei francobolli del Protettorato di Boemia e Moravia come in tanti altri paesi del mondo occupati dai nazisti sono stati usati francobolli con le immagini del Führer in persona o con altre immagini naziste riportanti ad esempio la svastica…

quello stampato “5. V. 1945 Česko-Slovensko (quindi sovrastampati in Slovacchia il 05 maggio 1945); la sovrastampa è di due tipi rossa per il valore di 60 h (centesimi di corona di Boemia e Moravia) nera per i valori di 80 h e di 1 corona e 20 h:

 

Continuate a seguirci su questa rubrica. Con lo speciale dell’8-9 maggio in omaggio il catalogo dei francobolli cecoslovacchi “Anno 1945 la Terza Repubblica”.

A presto quindi su questa rubrica, curata da Domynex

per info: stamps@domynex.com

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