Aeroporti slovacchi, voli civili banditi almeno fino al 14 maggio

Come era atteso, è stata rinviata di altre due settimane la direttiva che prevede la chiusura degli aeroporti slovacchi a tutti i voli civili. In scadenza il 30 aprile, come avevamo scritto qui, il divieto è stato prolungato di altre due settimane, e resterà in vigore almeno fino al 14 maggio. Ne ha dato conferma giovedì l’aeroporto di Bratislava su un social network.

L’unità centrale di crisi ha ordinato il divieto di voli civili commerciali a partire dal 13 marzo 2020, e poi lo ha esteso più volte. Con l’ultimo differimento gli scali del paese saranno chiusi per due interi mesi, cosa mai successa nella storia nazionale. In ogni caso, anche in questo periodo diversi aeroporti gestiscono decolli e atterraggi di voli militari e dedicati all’emergenza. Tra questi ci sono velivoli dalla Cina e altri paesi per le forniture sanitarie e di dispositivi di protezione individuale per il coronavirus, voli di rientro di cittadini slovacchi da paesi stranieri, spesso da altri continenti, e voli cargo per aiuti umanitari, come quello destinato all’Italia alcuni giorni fa. A questo scopo è usato in particolare l’aeroporto di Bratislava, aperto ancora 24 ore al giorno per le emergenze. La sezione “arrivi e partenze” del sito dell’aeroporto è vuota, non ci sono voli commerciali in calendario, anche se le partenze dalla Slovacchia non sono state formalmente vietate.

(Red)

Foto BTS

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