Italia, via alla fase 2. Cosa si può fare da oggi

Sono entrate in vigore le misure della “Fase 2”: quattro milioni e mezzo di persone dovrebbero tornare al lavoro, e saranno consentite le passeggiate lontano da casa

Oggi, lunedì 4 maggio, sono entrate in vigore le misure decise dal governo nel decreto del presidente del Consiglio del 26 aprile, che prevedono un parziale allentamento delle restrizioni imposte a causa del coronavirus. L’altro ieri sono state pubblicate le Faq sul sito del governo, che danno un’interpretazione del testo dell’ultimo decreto. Tra le principali novità ci sono la possibilità di far visita ai propri congiunti (categoria dalla quale sono escusi gli amici) che vivono nella stessa Regione, e la riapertura di parchi e giardini pubblici, “nel rispetto delle prescrizioni sanitarie ed evitando comunque gli assembramenti. Diventa obbligatorio poi l’uso della mascherina nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, come mezzi di trasporto ed esercizi commerciali.

Non è consentito lo spostamento fra Regioni diverse a meno che non esistano comprovate esigenze lavorative o assoluta urgenza o motivi di salute. Per questo tipo di spostamenti di dovrà attendere il 18 maggio. A proposito delle seconde case, non ci si potrà andare né se sono nella stessa Regione né se si trovano in una Regione diversa, non rientrando nei casi di assoluta urgenza o necessità per cui sarà consentito lasciare la propria abitazione.

Per quanto riguarda la giustificazione per gli spostamenti, quella per motivi di lavoro “può essere comprovata anche esibendo adeguata documentazione fornita dal datore di lavoro (tesserini o simili) idonea a dimostrare la condizione dichiarata”, si legge nelle Faq. Intanto è cambiata l’autocertificazione, la nuova versione in vigore da oggi è scaricabile qui sul sito del ministero dell’Interno.

Rimane naturalmente l’obbligo di rimanere a casa per tutti coloro che presentano sintomi legati a sindromi respiratorie e una temperatura corporea superiore ai 37,5 gradi.

Visite ai congiunti
Sono consentiti gli spostamenti per incontrare esclusivamente i propri congiunti, e tali spostamenti vanno annoverati tra quello per necessità. È comunque “fortemente raccomandato” limitare al massimo gli incontri con persone non conviventi, poiché questo aumenta il rischio di contrarre l’infezione, viene spiegato. In ogni caso, in occasione di questi incontri, devono essere rispettati: il divieto di assembramento, il distanziamento interpersonale di almeno un metro e l’obbligo di usare le mascherine. I “congiunti” comprendono: “I coniugi, i partner conviventi, i partner delle unioni civili, le persone che sono legate da uno stabile legame affettivo, nonché i parenti fino al sesto grado (come, per esempio, i figli dei cugini tra loro) e gli affini fino al quarto grado (come, per esempio, i cugini del coniuge)”. Fonti di Palazzo Chigi hanno poi precisato che gli amici non rientrano tra gli “stabili legami affettivi” che giustificano gli spostamenti dal 4 maggio.

Rientro al proprio domicilio
Il governo nelle faq spiega che “Il decreto prevede che sia in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza, anche se comporta uno spostamento tra Regioni diverse. Il Dpcm del 26 aprile 2020 consente lo spostamento fra Regioni diverse esclusivamente nei casi in cui ricorrano: comprovate esigenze lavorative o assoluta urgenza o motivi di salute. Pertanto, una volta che si sia fatto rientro presso il proprio domicilio/abitazione/residenza anche provenendo da un’altra Regione (come consentito a partire dal 4 maggio 2020), non saranno più consentiti spostamenti al di fuori dei confini della Regione in cui ci si trova, qualora non ricorra uno dei motivi legittimi di spostamento più sopra indicati”.

Parchi e giardini
Dal 4 maggio è permesso l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici evitando rigorosamente ogni forma di assembramento e rispettando la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro. Rimangono chiuse le aree attrezzate per il gioco dei bambini. Il sindaco può comunque disporre la temporanea chiusura di specifiche aree in cui non sia possibile assicurare altrimenti il rispetto di quanto previsto.

Attività sportiva o motoria
Si può fare sport anche lontano dalla propria abitazione e anche “spostarsi con mezzi pubblici o privati per raggiungere il luogo individuato per svolgere attività sportiva”, purché all’interno della propria Regione. Tale attività all’aperto è consentita solo se è svolta individualmente, a meno che non si tratti di persone conviventi. “È obbligatorio rispettare la distanza interpersonale di almeno due metri, se si tratta di attività sportiva, e di un metro, se si tratta di semplice attività motoria. In ogni caso sono vietati gli assembramenti”. In caso si tratti di minori o di persone non completamente autosufficienti è prevista presenza di un accompagnatore. Per quanto riguarda le passeggiate, sono ammesse solo se strettamente necessarie a realizzare uno spostamento giustificato per andare al lavoro, per motivi di salute, per necessità (quindi anche per far visita ai congiunti), o per svolgere attività sportiva o motoria all’aperto. “L’uso della bicicletta è consentito per raggiungere la sede di lavoro, il luogo di residenza o i negozi che proseguono l’attività di vendita”, oltre che naturalmente “per svolgere attività motoria all’aperto”.

Cimiteri
Sono di nuovo consentite le celebrazioni funebri, con un massimo di 15 partecipanti. Sempre limitatamente alla propria Regione è consentito spostarsi per far visita nei cimiteri ai defunti, sempre nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro e del divieto di assembramento. Anche in questo caso il sindaco può disporre la temporanea chiusura di questi luoghi se non potranno essere rispettate le norme di sicurezza anti contagio.

Regole per i negozi
Riparte la ristorazione da asporto per bar, ristoranti e simili, che si va ad aggiungere all’attività di consegna a domicilio già ammessa. Riaprono anche le concessionarie di autoveicoli, e sarà quindi consentito recarsi da un concessionario “per acquistare un veicolo, fare un tagliando, effettuare cambio pneumatici e altre attività di manutenzione”. Nei negozi e negli alimentari c’è l’obbligo di mantenere “il distanziamento sociale e la pulizia e l’igiene ambientale almeno due volte al giorno e in funzione dell’orario di apertura. È inoltre obbligatorio far rispettare le misure anticontagio, come l’ingresso uno alla volta nei piccoli negozi e l’accesso regolamentato e scaglionato nelle strutture di più grandi dimensioni, l’uso di mascherine e guanti per i lavoratori e quello del gel per disinfettare le mani e dei guanti monouso per i clienti dei supermercati, da mettere a disposizione vicino alle casse e ai sistemi di pagamento, nonché, ove possibile, percorsi diversi per entrate e uscite”.

Università
Gli esami universitari e le lauree si potranno svolgere, dal 4 maggio, in presenza “a condizione che vi sia un’organizzazione degli spazi e del lavoro tale da ridurre al massimo il rischio di prossimità e di aggregazione”. Se non è possibile assicurare “la presenza degli studenti, si potrà ricorrere alle modalità a distanza”. Tirocini e attività di ricerca possono riprendere in presenza a condizione che gli spazi siano organizzati in modo da tenere le distanze.

(Fonte Fanpage cc by nc nd)

Foto Antonio Marano cc by

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