1° maggio 2020: la “Fiumana dell’Umanità” di Giovanni Pellizza Da Volpedo (Angolo della poesia)

Nell’articolo pubblicato oggi per lo speciale del 1° maggio abbiamo parlato delle opere di Giovanni Pellizza Da Volpedo, di “Quarto stato” e delle due opere precorritrici: “Ambasciatori della famee “Fiumana”.

Sul margine di quest’ultima opera, sulla tela, l’artista ha scritto questa poesia che esprime tutto il valore universale dell’opera:

Fiumana dell’umanità

« S’ode … passa la Fiumana dell’umanità
genti correte ad ingrossarla. Il restarsi è delitto
filosofo lascia i libri tuoi a metterti alla sua
testa, la guida coi tuoi studi.
Artista con essa ti reca ad alleviarle i dolori colla
bellezza che saprai presentarle
operaio lascia la bottega in cui per lungo lavoro ti
consumi
e con essa ti reca
e tu chi fai? La moglie il pargoletto teco conduci
ad ingrossare
la fiumana dell’Umanità assetata di
giustizia – di quella giustizia conculcata fin qui
e che ora miraggio lontano splende »

L’artista ha scritto in merito, per motivare l’inedito connubio di pittura e poesia:

« È un tentativo che faccio per sollevarmi un pochino dalla volgarità dei soggetti che non sono informati ad una forte idea. Tento la pittura sociale »

Giuseppe Pellizza da Volpedo

 

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