Primo ministro Matovič: se i contagi non crescono potremo presto aprire tutti i negozi

Nel discorso che ha pronunciato alla camera prima della votazione del programma del governo, e la relativa fiducia al nuovo esecutivo, il primo ministro Igor (OĽaNO) ha detto che i punti vendita potrebbero essere autorizzati a riaprire a un ritmo più veloce di quanto inizialmente previsto. Secondo il piano in quattro fasi partito la scorsa settimana, i negozi oltre i 1000 metri quadrati di superficie sarebbero potuti ritornare ad aprire tra circa tre settimane, nella fase tre. Ma se il numero di nuovi contagi da COVID-19 rimane agli attuali livelli favorevoli fino a lunedì 4 maggio si potrebbe decidere di riaprire tutti i punti vendita a condizione che rispettino la regola di 25 metri quadrati per ogni cliente. Negli ultimi giorni il numero di nuovi casi di infezione è calato molto, sono cinque i contagi registrati ieri, e anche nei giorni precedenti si contavano sulle dita di una mano.

Il gruppo di esperti dell’unità di crisi centrale, ha detto il premier, è pronto ad adeguare il piano adattandolo alla nuova situazione più positiva di quanto si immaginava. Matovič ha affermato che a suo parere migliaia di persone avranno di nuovo un lavoro, e questo aprirà la possibilità di acquistare beni o servizi che da un po’ di tempo non erano disponibili.

Tuttavia, rimane la necessità di essere molto cauti, ha detto, dato che si potrebbero verificare anche in Slovacchia una seconda e terza ondata di contagi, alle quali l’economia del paese «non sopravviverebbe». Già così «la pandemia causerà un calo del 9%» del prodotto interno lordo, che è un risultato senza precedenti, ha detto Matovič, confessando di non avere idea di come potrebbe finire «se avessimo la seconda e terza ondata». La stima di un crollo del 9% come risultato più credibile della pandemia è stata diffusa ieri dalla Banca centrale slovacca (NBS).

L’apertura anticipata dei negozi trova il netto favore del liberale vice primo ministro per l’Economia Richard Sulík (SaS), che è stato tra i più feroci oppositori del lockdown. La diffusione del virus in Slovacchia sta rallentando e non c’è motivo per tenere chiusi i negozi, ha detto oggi prima della riunione del governo, e questo dovrebbe valere anche per quelli nei grandi centri commerciali. L’argomento principale oggi dovrebbe essere la lotta per rilanciare la nostra economia, ha dichiarato Sulík, aggiungendo che non si può «subordinare tutto alla lotta contro il coronavirus», perché questo ha «effetti devastanti sulla nostra economia». Quest’anno il calo del PIL potrebbe essere a doppia cifra, che sono «numeri catastrofici. Una persona comune non può nemmeno immaginarlo, forse nemmeno un normale economista», ha sottolineato il vicepremier.

(Red)

Foto NRSR

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