Il Parlamento approva il programma e vota la fiducia al governo di Matovič

Il nuovo governo di Igor Matovič ha ottenuto la fiducia del Parlamento questa mattina, dopo oltre una settimana dalla presentazione e una discussione in aula a volte con toni aspri. Nell’aula la dichiarazione di programma del governo è stata approvata da 93 deputati che hanno contemporaneamente espresso la loro fiducia nell’esecutivo. Dei 141 presenti, altri 48 parlamentari hanno votato contro e nessuno si è astenuto. Hanno negato la fiducia al nuovo governo i partiti di opposizione Smer-SD e ĽSNS. Eccezione è stato il deputato Vladimír Faič di Smer, che non ha rispettato l’ordine di squadra e ha votato la fiducia al gabinetto di Matovič. Il consiglio dei ministri aveva approvato la sua dichiarazione di programma il 19 aprile, poco prima del termine ultimo per la presentazione al Parlamento, che andava fatta entro 30 giorni dalla nomina del governo avvenuta il 21 marzo.

93 ZA … ĎAKUJEM❤️#OdvážneÚprimnePreĽudí

Uverejnil používateľ Igor Matovic Štvrtok 30. apríla 2020

Prima della votazione è intervenuto alla plenaria il primo ministro Igor Matovič (OĽaNO) mentre i deputati del partito socialdemocratico (Smer-SD) all’opposizione lasciavano l’aula, come avvenuto anche la scorsa settimana quando aveva preso la parola il premier. Matovič si è detto rammaricato del disprezzo dimostrato dai membri di Smer-SD per la democrazia parlamentare, ma ha ringraziato i parlamentari per la fiducia. Rivolgendosi ai deputati dell’altro partito di opposizione, Kotlebovci – Partito popolare Nostra Slovacchia (ĽSNS), li ha invitati ad attuare insieme il programma del governo, ricordando a tutti i parlamentari che la Slovacchia sta attraversando un periodo difficile e dovrà prendere decisioni difficili, quindi tutti dovrebbero dare il proprio contributo.

🔴 Programové vyhlásenie vlády – SCHVÁLENÉ 🇸🇰

Uverejnil používateľ OBYČAJNÍ ĽUDIA a nezávislé osobnosti Štvrtok 30. apríla 2020

Nel programma approvato il governo si impegna a garantire un’istruzione di qualità e un’assistenza sanitaria tempestiva e di qualità. Promette l’uguaglianza di tutti davanti alla legge e azioni che aumenteranno la fiducia delle persone nello Stato e nelle persone che lo rappresentano. Attenzione verrà riservata a poveri, malati e ai più deboli.

Il governo intende anche aumentare l’autosufficienza alimentare della Slovacchia e istituire un sistema equo di sostegno agli agricoltori. E le pari opportunità «saranno il criterio di base di qualsiasi competizione o gara d’appalto», si legge nel documento. «Attraverso una significativa informatizzazione, trasformeremo la Slovacchia in un paese intelligente, innovativo e trasparente. Utilizzando in modo efficace i fondi dell’Unione europea ridurremo le disparità regionali e aumenteremo la protezione ambientale. Agiremo come partner affidabile e responsabile nelle relazioni europee e internazionali».

Secondo Smer-SD il programma del governo non risponde all’attuale situazione della Slovacchia colpita dalla pandemia, manca di copertura finanziaria, numeri specifici e scadenze per raggiungere gli obiettivi, e non vi sono dettagli su quelle che saranno le relazioni della Slovacchia con Russia e Cina o sugli strumenti con i quali il governo vuole combattere disinformazione e notizie false. Da parte loro, i membri del Partito popolare Nostra Slovacchia (ĽSNS) non hanno gradito in particolare come il governo intende procedere in politica estera, criticano l’asservimento agli obblighi del paese nei confronti della NATO e dell’Unione europea, e l’intenzione del governo di sostenere il finanziamento delle organizzazioni non governative.

Due franchi tiratori
Anche la coalizione di maggioranza, composta dai partiti OĽaNO, Sme Rodina, SaS e Za ľudí, e che può contare teoricamente 95 voti su 150, ha tuttavia i suoi franchi tiratori. I deputati Jana Cigániková (SaS) e Alexandra Pivková (Za ľudí ) non hanno sostenuto il programma governativo. Cigániková ha detto di rifiutare l’idea di introdurre un sistema di assicurazione sanitaria unitario, il che significa che la mutua statale VsZP dovrebbe incorporare le compagnie private Dovera e Union, quello che fu un vecchio chiodo del governo socialdemocratico monocolore di Robert Fico e mai portato a termine.

(Red)

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