Pendolari: per entrare in Slovacchia non servirà il certificato no-Covid

Visto il notevole miglioramento della situazione epidemiologica negli ultimi giorni in Slovacchia e nei paesi circostanti (in particolare Repubblica Ceca, Austria e Ungheria), l’unità di crisi centrale ha deciso che i pendolari che vivono all’estero nella fascia entro 30 km dal confine non avranno bisogno di test negativi al COVID-19 quando attraversano il valico di frontiera. Come ha dichiarato ieri il direttore sanitario della Slovacchia Ján Mikas, potranno inoltre attraversare il confine insieme ai loro figli e i familiari non ancora maggiorenni.

Saranno intanto esentati dalla quarantena in strutture statali gli operatori sanitari e gli assistenti sanitari che lavorano in Repubblica Ceca (Moravia meridionale, Zlín, Moravia-Slesia, regione di Olomouc), nonché in Austria (negli stati federali di Vienna, Bassa Austria e Burgenland). Questo vale per le persone che hanno residenza permanente o temporanea nella Repubblica Slovacca e dispongono di un certificato del datore di lavoro, che dovranno tuttavia dal 1° maggio mostrare un test negativo al COVID-19 non più vecchio di 96 ore.

Alcuni giorni fa, quando la situazione era diversa, era stata decisa per i pendolari la necessità del certificato Covid-negativo per l’ingresso nel paese.

Eccezioni si applicheranno anche agli studenti che partecipano agli esami di ammissione o agli esami finali all’estero.

(Red)

Illustr. geralt CC0

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