Fake news, calano del 70% le catene di Sant’Antonio su WhatsApp

WhatsApp ha registrato una riduzione del 70% nel numero dei messaggi inoltrati a seguito delle nuove limitazioni imposte nel tentativo di arginare il diffondersi delle fake news tramite l’applicazione. Sembra aver dato i suoi frutti la scelta di Menlo Park di limitare a un massimo di uno il numero di contatti ai quali è possibile inoltrare un messaggio.

All’inizio di aprile 2020 l’applicazione di messaggistica della famiglia di Facebook aveva preso la decisione di abbassare ulteriormente il numero di contatti ai quali era consentito inoltrare contemporaneamente un messaggio. WhatsApp è stata usata, per diverse settimane dall’inizio della pandemia di coronavirus, per diffondere fake news senza che Facebook potesse mettere un freno a causa della crittografia usata per tutelare le conversazioni.

Per questo motivo i messaggi, contrassegnati come “altamente inoltrati”, hanno ricevuto una limitazione che ha portato da 5 a 1 il numero massimo di contatti ai quali era possibile inoltrare un messaggio. La funzione d’inoltro di un messaggio è stata introdotta su WhatsApp nel 2018 ma, sfortunatamente, è stata ampiamente sfruttata per diffondere fake news senza che la società potesse porvici un freno così come stava facendo sul suo social network principale.

Protette dalla crittografia end-to-end le chat sono impossibili da moderare poiché lo stesso WhatsApp non può accedere al loro contenuto. Scegliere di limitare la possibilità di inoltrare contemporaneamente un messaggio a più contatti, però, sembra aver scoraggiato le persone a inviare messaggi sospetti a più gruppi o persone contemporaneamente.

Da quando è stato introdotto il nuovo limite, a livello globale, si è verificata una riduzione del 70% del numero di messaggi altamente inoltrati inviati su WhatsApp. Questo cambiamento sta aiutando a mantenere WhatsApp un posto per conversazioni personali e private”, spiega un portavoce della società in una nota.

Oltre al limite della funzione d’inoltro, WhatsApp ora può contare su un bot informativo dell’Oms, su un servizio di fact-checking e su un information hub dedicato al coronavirus. Tutti questi strumenti possono essere d’aiuto per arginare la disinformazione consentendo così agli utenti di ottenere delle informazioni verificate da fonti credibili.

(Fonte Wired cc by nc nd)

Foto Pxhere CC0

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